Weekend tranquillo tranquillo

( tempo di lettura 3 minuti )

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Venerdì pomeriggio si stava proprio bene in ammollo nell’acqua termale di Montegrotto, anche se forse c’era troppa gente per i miei gusti (i miei gusti prediligono una grande piscina per me sola, quindi il concetto di troppa gente è puramente indicativo). Quando non ero a liquefarmi nelle vasche con gli idromassaggi, dormivo sui lettini a bordo piscina. Una giornata durissima.

Sabato mattina invece mi sono dedicata ad una delle mie attività preferite degli ultimi tempi: gironzolare per il centro di Padova, per negozi, bancarelle e librerie, tornandomene a casa con frutta, verdura e spesso dei libri. Questa settimana ho portato a casa datteri medjoul, olive taggiasche, noci di montagna, funghi e due libri: “Come mangiamo, le conseguenze etiche delle nostre scelte alimentari” che è l’ultimo di Peter Singer, e poi ho trovato nientepopodimenoche un libro monografico su uno dei miei artisti preferiti, che è Hundertwasser. Me lo sto godendo da morire, mi sto leggendo tutta la sua biografia, che persona straordinaria! Me ne sono innamorata qualche anno fa, visitando la sua Hundertwasserhouse a Vienna. Se andate a Vienna, non ve la perdete. Raccoglie molte sue opere e i suoi progetti architettonici. Un vero hippy, ecologista ben prima dei movimenti ecologisti, con idee meravigliose circa la sua concezione di abitazione ideale. Il problema è che più leggo la sua biografia, più leggo del suo modo di concepire la “terza pelle” (ovvero la casa) dell’uomo, più mi rendo conto di quanto invece siamo distanti dalla natura ed alienati…. alienati in tutto, nel lavoro, nelle nostre case, nei rapporti interpersonali… quanto vorrei abitare in una casa come quelle che lui progettava…. con gli alberi dentro, i prati sul tetto, la fitodepurazione dell’acqua… e la sua lotta contro la linea retta, a sostegno della forma a cipolla…. 🙂 Ho trascorso praticamente tutta la domenica a leggere la sua biografia e a perdermi nei suoi disegni, fuori pioveva e io sul divano con la copertina. Ho interrotto solo per guardarmi Kirk Douglas nei panni di “Ulisse”… e per vedere un bel po’ di amici sabato sera, in occasione di un ritrovo pre-natalizio.

waldspirale_hundertwasser.jpgDal punto di vista alimentare, in questi giorni ho fatto il pieno di ferro, ruminando enormi insalate di spinaci, carote, olive, avocado e porro alla sera, e bicchieroni di spremuta la mattina. Palestra invece niente, ho mal di schiena da giorni e sono ferma, nel tentativo di capire perchè.

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  • Mamma mia che bel weekend!! Anche io ho poltrito abbastanza devo dire!!
    Ciao!!

  • Francesco

    Cosa ne pensi di risolvere il mal di schiena con una bel massaggio connettivale profondo?
    Io conosco a Milano una tipa che mi hanno ridato la vita al corpo, grazie ad un tecnica
    chiamata Osho Rebalancing – altro che ayurveda o shiatsu (provato!). Una sessione di Rebalancing
    dura dai 90 minuti, con diverse tecniche di rimettono insieme i pezzi, partendo dalla testa ai piedi,
    in più sedute ovviamente…
    La palestra è noiosa, ti capisco, l’ho vissuta per tanti anni.

    Il nostro corpo è un’esperienza deliziosa, piena di gioia. Imparare a ritrovare il proprio spazio
    corporeo è un viaggio da fare. Credimi, parlo per esperienza.
    Quattro anni fa ho fatto 10 sedute di Osho Rebalancing, i risultati lì vivo ancora oggi,
    l’aumento di consapolezza corporea, la gioia del respirare, del sentire la propria stabilità sulle gambe,
    la forza di gravità… veramente uno spettacolo. EVVIVA il nostro CORPO!

  • fulvio p.

    Fino a un paio d’anni fa venivo ogni sabato in Veneto per lavoro e quando mi capitava di essere a Padova mi facevo sempre un giretto in centro prima di tornare a casa. Sono veramente uno spettacolo quelle piazze tutte colorate di frutta e verdura. Mi sa che un sabato, magari in primavera, ci torno con mio figlio.

  • Francesco, interessantissimo quello che mi scrivi. Approfondirò questo discorso del massaggio connettivale, chissà se si fa anche dalle mie parti.

    Fulvio, è vero, Padova è sempre uno spettacolo, specie per me che abito nella grigia e insulsa Mestre…

    Matteo…. e quanto bello è poltrire ogni tanto?