Tredicesimo giorno

( tempo di lettura 13 minuti )

Giorno 13 peso 59.0

Che dire, grazie a tutti per il dibattito in corso, grazie a chi mi sostiene e grazie a chi si preoccupa. Cercherò di dare qualche risposta, meno male che il venerdi pomeriggio non lavoro 🙂

Dunque da che parte comincio… beh intanto vorrei dire due cose su di me, per chiarire perchè non sono una aspirante anoressica. Dunque diciamo che ho iniziato ad appassionarmi allo studio dell’alimentazione da quando avevo 12 anni, grazie a mia madre che non mi ha mai mandata a scuola con una merendina, che mi faceva mangiare la verdura cruda ogni santo giorno, e che quando avevo appunto 12 anni era nella fase macrobiotica. Grazie ai libri che giravano per casa già mi impegnavo a mangiare seguendo le regole delle combinazioni alimentari e cercavo di rispettare i ritmi circadiani del mio organismo, per non parlare degli intrugli che preparavo perchè al contempo mi ero fissata sulla cosmesi naturale. Insomma, per l’epoca e per l’età il tutto era già pioneristico, ad ogni modo non ho mai smesso di studiare ogni teoria che mi capitava sottomano, anche quelle che promuovevano il consumo di cibi animali, in totale opposizione alle mie convinzioni etiche, giusto per essere sicura di cosa affermasse “il nemico”.
E’ stato dopo anni di esplorazioni che sono approdata al crudismo vegan, e all’igienismo in genere. E al digiuno terapeutico. Attualmente sto cercando di inquadrare le mie conoscenze acquisendo anche un “pezzo di carta”, sono al secondo anno di una scuola naturopatica. Tanto per rendermi più ufficiale ecco.

Tutto questo giro per dire che, senza presunzione, credo di fare quello che faccio con un minimo di cognizione di causa, non sono sprovveduta, e non ho semplicemente smesso di mangiare per raggiungere un ideale di magrezza. Nulla di più lontano dalla realtà.
Se posso dirlo, una cosa che mi differenzia da una anoressica è il rispetto che ho di me stessa. Purtroppo l’anoressica si fa del male, sa di farlo, e insiste con l’atteggiamento autodistruttivo, ed in generale questo è dovuto alla poca autostima. Perdonatemi per questa psicologia spicciola, ma in ogni caso la sottoscritta, presuntuosamente, non ha grossi problemi di autostima.
Io ho un immenso rispetto di me stessa, e da qui le mie scelte alimentari, che seguo perchè convinta di fare il meglio che posso fare per me. Il digiuno rientra pienamente in questo contesto, è un grande atto di rispetto, cura e amore nei miei confronti, sia dal punto di vista fisico che emotivo.
Questo per rispondere all’anonimo n.2, che ringrazio per la sua preoccupazione, ma davvero l’anoressia non è il mio caso. Credo di essere la persona più lontana da questa malattia. In quanto al fatto che cito il mio peso in calo, e che me ne compiaccio, beh, concedimelo, ho le mie debolezze e sono vanitosa anche io! Mi piace vestirmi bene, essere carina, truccarmi, e infilarmi un paio di jeans taglia 42, perchè mi vedo ancora più carina allo specchio. Credimi, è tutto qui, non c’è davvero altro dietro. E non vorrei scendere sotto i 55 kg, adoro le mie curve.

A questo punto due parole sul digiuno, per rispondere alle preoccupazioni di Cri, e per far capire all’anonimo n.1 che effettivamente 12, ma anche 14, 21, e fino a 40 giorni di digiuno possono essere una cosa intelligente da fare.
Mi perdonerete se qui faccio un po’ di copia-incolla, ci sono diversi siti in rete gestiti da medici che promuovono e fanno praticare con successo il digiuno terapeutico prolungato ai loro pazienti, arrivando a curare malattie anche molto gravi.
Quindi attingo dai luminari, anche perchè sono un tantino pigra 🙂
I due documenti sono alla fine del post, per chi vuole saperne di più, inoltre vi invito ancora a visitare il sito del Dott. Simeone www.digiuno.it che è molto esplicativo, e riporta anche uno studio scientifico che dimostra le eccezionali capacità ringiovanenti del digiuno.

Nel frattempo, per rispondere a Slimm, credo che se un giorno per cause di forza maggiore sarò costretta a tornare onnivora (ma deve essere proprio una situazione eccezionale!!), sono certa che sarò in grado di gestire il cambiamento al meglio, e senza essere presuntuosa sono convinta anche meglio degli altri. Per fare un esempio, se due persone sono costrette ad essere prese a schiaffoni in faccia, ma una ha appena iniziato a subire, mentre l’altra è sotto tortura da 3 ore, chi è più in grado di gestire gli schiaffoni? Secondo me quello più “fresco”, ha più resistenza.
Bacini alla pancina 🙂

Volevo poi dire a Waki che hai ragione su quello che dici. In fondo, si possono trovare studi scientifici che dimostrano tutto e il contrario di tutto, dipende da quello che si vuole ottenere. E’ per questo che non credo agli studi scientifici. Recentemente ho sentito che è stato dimostrato che la cioccolata non ha nessuna virtù terapeutica, dopo che ci hanno rotto le scatole una vita esaltando i suoi benefici sul cervello, e le endorfine, e mille cazzate. Insomma come fai a fidarti? 🙂
Io mi fido di più delle esperienze. E di me stessa sopra ogni altra cosa.
Non ho certezze assolute, anche se qui sembro molto rigorosa con le mie scelte. In realtà sono anche pronta a smentirmi il giorno che non starò bene, a tornare indietro, a cambiare idea, proprio perchè mi voglio bene. Il mio crudismo, e anche il mio digiuno, non sono alla fin fine altro che un esperimento, che testimonio su di un blog perchè sia alla portata di tutti. Ho provato il crudismo, per vedere come si stava, e si stava proprio bene, Lo continuo. Sto provando il digiuno, per vedere come si sta, e per ora è una esperienza strepitosa, a livello mentale più che fisico. Se domani sentirò che non va più bene lo interromperò.
Non mi interessa avere ragione, diventare una modella, o autodistruggermi.
Mi interessa esplorare me stessa, imparare cose nuove, fare una esperienza, e possibilmente ringiovanire.
Inoltre, non mi si è inflaccidito il culo, anzi mi vedo bella tonica 🙂

Scrive il Dott. S. Mangano, medico chirurgo:

Col digiuno il corpo utilizza per le necessità metaboliche le sue riserve e i suoi stessi tessuti: non si assumono alimenti e quindi l’eterofagia si annulla e l’organismo vivente diventa completamente autofago, si nutre cioè di se stesso. Questa condizione la troviamo in natura in varie circostanze: durante lo sviluppo dell’uovo, durante la metamorfosi (fase vitale paragonabile per l’entità dei rimaneggiamenti organici al periodo embrionale) inoltre durante il letargo e il sonno. Quest’ultimo è caratterizzato dall’arresto delle attività di relazione, da un cambiamento dello stato di coscienza ma anche da un lungo intervallo tra cena e colazione: un ciclico naturale digiuno che si associa a indispensabili processi di recupero, sia fisici che psichici; d’altra parte il letargo è qualcosa di più di un adattamento ad una stagione inclemente: può essere visto come un lungo sonno rigeneratore. La condizione di autotrofia la ritroviamo ancora durante l’estro: stambecchi, cervi, camosci e altri animali, ad es. le foche, digiunano nel periodo dell’estro, durante il quale i maschi sono intensamente attivi negli accoppiamenti e nelle lotte con i rivali. I salmoni non si alimentano durante il viaggio di risalita dei fiumi per raggiungere il luogo degli accoppiamenti, e il loro corpo si riduce progressivamente, mentre si accrescono notevolmente gli organi riproduttivi. Ed ancora l’autofagia è presente durante la migrazione. Gli uccelli migratori percorrono anche migliaia di chilometri, ma le energie per il volo prolungato sono fornite dalle riserve. Non è certo da trascurare, in fine, il digiuno occasionale: gli animali digiunano istintivamente se feriti , malati o se in condizioni di paura o disagio.

Sono quindi numerose e varie le circostanze durante le quali gli esseri viventi si trovano in condizione di completa autofagia: da una parte periodo embrionale, metamorfosi, letargo, sonno, ferite, malattie: condizioni che si associano sempre all’inattività o alla scarsa attività muscolare, al riposo, e comportano intensi processi costruttivi, di rimaneggiamento, oppure riparo dei danni organici e recupero psicofisico. Dall’altra periodo dell’estro e migrazione, caratterizzate da attività intense, determinanti per la sopravvivenza della specie.

La condizione di autofagia potenzia quindi la capacità del corpo di ridistribuire e polarizzare l’energia in modo finalistico e così potranno essere intensificate straordinariamente le funzioni che permettono, di volta in volta, la sopravvivenza dell’individuo o della specie: riproduzione, intensa attività muscolare oppure trasformazione, rigenerazione, riparazione organica associate ad inattività.

In particolare a noi interessa la completa autotrofia che in natura si accompagna al rinnovamento, alla rigenerazione, alla guarigione: quella cioè che caratterizza i periodi embrionale e della metamorfosi, (durante i quali l’animale costruisce o ristruttura il corpo attingendo esclusivamente alle riserve e alla propria materia vivente) quella che è connessa al sonno e al letargo ( non solo tutti gli animali arrestano ritmicamente le attività e l’alimentazione durante il sonno rigeneratore, ma nel corso dell’anno presentano periodi di stasi e forte riduzione dell’alimentazione anche le specie che non entrano in letargo, tra cui anche le popolazioni umane primitive); e ancora quella con cui gli animali che vivono lontani dai condizionamenti umani, ma spesso anche gli animali domestici, favoriscono la guarigione di traumi e malattie.

In tutte queste fasi vitali troviamo l’autofagia associata all’inattività: digiuno e riposo appaiono pertanto naturalmente connessi ai profondi rimaneggiamenti organici della guarigione e della rigenerazione.

Tali condizioni favoriscano analoghi processi nella sfera mentale e spirituale: a riprova di quanto detto ricordiamo come il digiuno sia un aspetto integrante di numerose pratiche ascetiche, di purificazione, di evoluzione e di ricerca del divino.

Gli effetti mentali del digiuno si manifestano sia nella sfera puramente razionale che in quella emotiva ed istintuale. La sensibilità e l’emotività si affinano, l’attenzione, la concentrazione e la memoria possono migliorare notevolmente, così le capacità logiche e soprattutto quelle intuitive. Idee nuove affiorano, si intuisce il significato di vicende rimaste oscure, si progetta il futuro.

L’Io allenta le forzature, diventa più disponibile a farsi permeare dalle istanze intime e l’individuo potrà così più liberamente ripiegarsi a cogliere le esigenze profonde e le direttive del Sé, nucleo centrale e vivificatore della psiche, iniziando una trasformazione evolutiva che porterà ad una vita più ricca e partecipe, a maggiore consapevolezza, spontaneità, integrazione.

Questa azione profonda e totale, sul piano organico e su quello mentale e psichico, fa del digiuno la condizione ideale per qualunque trasformazione evolutiva: per la ricerca del nuovo e del cambiamento, per il superamento di dipendenze, per sperimentare una via senza pari di salute, di equilibrio, di guarigione.

Scrive il Dott. Simeone:

I LUOGHI COMUNI

A tale proposito, ci sembra utile ricordare che alcuni luoghi comuni sul digiuno sono ormai cancellati dagli studi e dall’esperienza degli ultimi anni e quindi, in sintesi, è bene precisare che:

1 – Con il digiuno non si perde massa corporea magra, cioè massa muscolare; infatti, a parte il fatto che gli 8 aminoacidi essenziali sono integrati, va detto anche che in un digiuno l’organismo è tranquillamente in grado di riciclare gli aminoacidi recuperati nel normale catabolismo proteico. Inoltre, recenti studi hanno dimostrato che l’organismo è in grado di produrre energia e zuccheri a partire dai corpi chetonici, come già ampiamente spiegato nel capitolo 2 e nella home page. Detto in parole molto semplici, contrariamente a quanto qualcuno potrebbe pensare, con il digiuno non si perde massa corporea magra, cioè massa muscolare.

2 – Durante il digiuno non si perdono liquidi intracellulari ma solo grassi e liquidi extracellulari. Infatti, nonostante nei primissimi giorni l’organismo elimini i ristagni, cioè gli accumuli eccessivi di liquido extracellulare, come gonfiori alle gambe o alle mani, è anche vero che esso (questa è la cosa più importante) acquista liquidi a livello intracellulare ringiovanendo effettivamente i propri tessuti. Basti pensare che uno dei parametri dell’invecchiamento è proprio la perdita di liquidi intracellulari. Ne è buon testimone la pelle che, senza ricorrere a creme idratanti o altro, acquista una elasticità ed una bellezza che i pazienti stessi possono riscontrare immediatamente alla fine del digiuno o anche dopo i primi giorni; ciò è dovuto anche alla eliminazione dei radicali liberi dai tessuti, essendo i primi responsabili dell’invecchiamento cellulare. Ecco spiegato il perché di una grande elasticità e salute, non solo dal tessuto cutaneo, con conseguente miglioramento dell’aspetto e di tutto l’organismo.

3 – I corpi chetonici sono un normale prodotto dei metabolismo dei grassi che naturalmente aumenta durante un digiuno e questo aumento fisiologico è normale e non deve essere confuso con un segno di sofferenza dell’organismo: infatti, nutrendosi solo di grassi è normale un aumento di corpi chetonici. Solo se ciò si verifica durante una normale alimentazione nel bambino o nell’adulto è segno di malattia dismetabolica. Inoltre, come già più volte detto, i corpi chetonici vengono utilizzati per produrre energia e zuccheri, salvaguardando le proteine.

4 – Per quanto riguarda il rischio di riprendere i chili perduti, bisogna dire semplicemente che il digiuno ha solo lo scopo di far ritrovare in breve tempo un’ottima forma psico-fisica e riesce a farlo nel modo migliore, meglio di qualsiasi altra terapia. Di conseguenza non si può chiedere al digiuno (come, del resto, a qualsiasi altra dieta) di non farci riprendere peso: questo lo possiamo, infatti, chiedere solo a noi stessi, modificando in meglio il nostro rapporto con il cibo e il nostro stile di vita, acquisendo tutti i segreti per una buona gestione della nostra salute e del nostro peso. A tale proposito, secondo la nostra esperienza, l’ideale formula per acquisire uno stato ottimale di forma è “la Dieta Metabolica”.

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  • lupetto74

    Ciao Sara, anche io è un po’ che ti seguo. Conosco personalmente Sebastiano Magnano e Giuseppe Cocca, ho letto tutti i libri in lingua italiana e qualche estero attinenti il digiuno e l’igienismo, ho fatto alcuni digiuni il più lungo dei quali 12 giorni, sono stato crudista 5 mesi e fruttariano (seguendo alla lettera le indicazioni di Alfio Libralato) 2 mesi. Permettimi, ma ritengo che il digiuno sia una portentosa arma se fatto in una situazione diversa dalla vita di tutti i giorni, in un periodo completamente dedicato a se stessi nel relax vero. Lavorare digiunando come fai tu lo ritengo solo distruttivo. E in più, in tanti anni di pratiche naturali ho capito che la mente e l’approccio con la realtà che ci circonda conti molto più del cibo o delle condizioni ambientali stesse.
    Attenta che la mente gioca brutti scherzi, e con la ragione si può giustificare tutto e convincersi di tutto. La realtà è quella che la mente percepisce, non ciò che è. Gli ultracentari più in salute mi risulta che non siano né crudisti, né digiunatori accaniti, né attenti ad ogni respiro, ma solo persone parche e soprattutto equilibrate. Se la vita è un disperato tentativo di fuggire l’entropia, l’omeostasi (=equilibrio) ne è la chiave. Non è con le regole monacali e le certezze assolute che si compra l’elisir di lunga vita. Bye

  • Ciao Lupetto, grazie di avermi lasciato un messaggio. Certo tu hai ragione, è meglio fare il digiuno stando in campagna e pieno relax, però dissento sul fatto che la mia esperienza sia distruttiva. Tu fai un po’ sembrare il mio stile di vita austero, e quasi punitivo. Io concordo sul fatto che non è facendo i santoni che si vive cent’anni, e poi dipende anche come li vivi questi cento anni. Io desidero più che altro godermi la vita più che posso, ed essere felice più che posso. Ho scoperto che il mio modo di alimentarmi mi regala una vitalità incredibile, e quindi accresce la mia felicità, e oltretutto mi piace da morire quello che mangio. Mi piace avere energia, non sentirmi stanca, non ammalarmi… quindi per me ne vale assolutamente la pena, e non mi sento in disequilibrio per questo.
    La mia esperienza di digiuno è stata un viaggio interessantissimo alla scoperta di me stessa, mi sta facendo capire moltissimo di come mi relaziono con il cibo, e ogni giorno è una scoperta nuova. Chiaro che non andare a lavorare sarebbe meglio, ma so prendermi i miei spazi (posso farlo fortunatamente), e in ogni caso faccio sempre quello che mi sento di fare. Credo di aver acquisito consapevolezza, tanto che magari un giorno, chi lo sa, potrei anche pensare che il crudismo non faccia per me. Non ho certezze assolute, e l’ho ribadito molte volte. Sto sperimentando, ed è solo sperimentando che si può capire quello che si vuole. Ma lungi da me l’avere la verità in tasca. Se le cose non funzionano sono la prima a volerle cambiare, e non mi piace nemmeno avere l’immagine di quella dura e pura. Alfio Libralato andrò a trovarlo proprio domattina, per parlare di digiuno, e per discutere con lui quale sia il modo migliore di romperlo, sono certa che mi darà ottimi consigli come sempre.
    Un saluto, e grazie di essere passato.

  • Ciao Sara e complimenti per il tuo tredicesimo giorno di digiuno, due settimane fa quando hai iniziato mi hai detto che le mia appena concluse due settimane di digiuno ti sembravano un traguardo lontano e invece sei strapimpante come mai (e io lo capisco benissimo, ma capisco molto bene anche che chi non ha provato un’esperienza così positiva e rivitalizzante non può certamente capire di cosa si tratta…
    Sto pensando di iniziare un altro digiuno nei prossimi giorni proprio per aumentare l’efficienza generale del mio organismo e sopratutto la capacità della mia mente di “capire” e “gestire” ogni situazione sia nel lavoro, che nel piacere della vita privata… Promiseland.it sta continuando a crescere ed a portarmi via molto tempo ed un bel digiuno non potrà che farmi vedere in maniera più definita in lontananza… Sto creando nuovi e importanti progetti e magari te ne parlerò a voce alla prima occasione…
    Sono certo che saprai sentire i giusti segnali del tuo corpo che ti indicheranno chiaramente quando ricominciare a mangiare e mi raccomando di farlo secondo il giusti criteri e attraverso un tempo almeno uguale a quello del digiuno appena praticato.
    Un abbraccione.
    🙂

    Sauro Martella

  • grazie Sauro, la tua testimonianza è molto preziosa! Mi sento vicina al traguardo, ma ancora non del tutto 🙂
    In bocca al lupo per il tuo prossimo digiuno 🙂

  • … e meno male che siete tutti medici qua, tutti esperti e pronti a dire come stanno le cose. Leggere qualche libro evidentemente fa sentire dottori tutti quanti. BRAVI. Quanto mi fanno incazzare queste cose. Peccato che si stia parlando di salute in un luogo accessibile a molte persone E NON VA BENE. Non si può mai sapere chi ti trovi davanti e le conseguenze che certi pensieri potrebbero avere su un individuo. Parliamoci chiaro, a casa nostra ognuno fa quello che vuole ma cerchiamo per cortesia di essere un po’ più responsabili e di evitare certe presunzioni accidenti a voi. Ma vi rendete conto di quello che potreste fare ? Ma fatevi una chat privata senza correre il rischio di danneggiare nessuno e pensateci 30 volte (come ho fatto io) prima di scrivere cose in rete. Andate a vedere le CHIAVI DI RICERCA su Shiny Stat e guardate cosa cercano le persone che capitano nel blog di Sara… ve ne riporto alcune:
    “48 chili” – ” brufoletto lingua ” – ” canzoni per salutare le maestre ” – ” regalini alle maestre ” QUANTI ANNI AVRANNO QUELLI CHE HANNO DIGITATO QUESTE DUE FRASI E SONO VENUTI SUL BLOG ? ” cura disintossicante ” e soprattutto ” ho fame?come posso evitare di mangiare ” ….. devo continuare ? ” il digiuno fa perdere peso ” – ” non avere voglia di mangiare ” – ” Le ho prese dalle statistiche del blog.
    In bocca al lupo Sara, ti ho sempre ammirata per quello che mi hai insegnato ma non stiamo più parlando di quanto faccia bene la frutta e la verdura, credo che quello che tu stia facendo in questi giorni non sia di buon esempio per nessuno ESPOSTO COSI’ alla mercè di tutti ma andrebbe fatto in un giusto contesto. Personalmente non ho le conoscienze per giudicare cosa tu stia facendo ma evidentemente tu pensi di averle. Niente da dire quindi se decidi di effettuare certi ESPERIMENTI sul tuo corpo ma è un GRAVE errore portare gli altri a farlo (che tu lo voglia o no). Spero con tutto il cuore che qualcuno, magari con qualche problema psico-alimentare, non capiti nel tuo blog a leggere queste righe e soprattutto i commenti di chi ti segue ma visti gli argomenti trattati sappi che il rischio è altissimo e non mi stupirei se saltasse fuori la cosa a livello nazionale. Da parte mia trovo molto grave pubblicare certe cose e dovresti tenerle private proprio perchè molti potrebbero cercare di emularti causandosi gravissimi problemi alla salute, non tutti del resto hanno la tua preparazione e dovresti sconsigliare VIVAMENTE una cosa del genere a chi volesse seguire il tuo esempio senza un controllo medico (IO LO METTEREI A CARATTERI CUBITALI NEL TITOLO DEL BLOG). Dammi retta Sara, continua pure con il tuo digiuno “autocontrollato” ma non portare nessuno ad autoconvincersi di conoscere così bene il proprio organismo… stiamo parlando di cose MOLTO serie…. spero qua dentro la gente non lo dimentichi MAI…. ma mi sa che mi illudo.
    Adesso infatemi … forza venghino signori venghino.

  • Ciao Enrico, permettimi di dire che trovo il tuo commento un po’ esagerato, non è che sto descrivendo nel blog mille mosi ti tagliuzzarmi le vene, o come farsi venire le piaghe in una settimana. Sto parlando di un percorso serio, di una pratica millenaria che l’uomo pratica sin dalla notte dei tempi. Allora il sito del Dott. Simeone che ho citato più volte, e che promuove il digiuno terapeutico, cosa dovrebbe fare? Denunciamo i medici che lo praticano ai loro pazienti allora. No, non siamo tutti medici qua dentro, ma io ho riportato documenti e link a siti medici, che evidentemente non hai letto prima di lasciarmi un commento. Evidentemente nessuno di quelli che mi stanno criticando l’ha letto, perchè non ne ha avuta la voglia, ma per lasciarmi una critica il tempo l’ha trovato. Non sono un medico, e sono anche evidentemente presuntuosa, perchè se permetti due cosine mi è capitato di studiarle in vita mia, e qualche conoscenza penso di averla acquisita, non mi sono proprio limitata a leggere due libri, come credo saprai. Sostieni che, in pratica, il mio blog inciti all’anoressia. Evidentemente non hai mai visitato un sito frequentato da persone con disturbi del comportamento alimentare. Del mio blog una anoressica non sa che farsene, non regalo nessun metodo per l’autodistruzione, ma anzi ritengo di avere un diario dallo spirito abbastanza positivo. Credimi, nessuna anoressica cerca questo. E nonostante quello che dici lo dimostrano le chiavi di ricerca che citi. Spiegami cosa avrebbero di allarmante perchè io proprio non lo capisco. Cioè, hai un brufoletto sulla lingua, che dramma è? Non avere voglia di mangiare…. si vede che è uno preoccupato perchè non ha tanta fame sta settimana… cura disintossicante… nel voler fare una cura disintossicante ci vedo solo lati positivi. Davvero, spiegami quali sono le chiavi di ricerca allarmistiche, io proprio non ne vedo.
    Nessuno ti infama, ci mancherebbe altro, solo ti pregherei, e pregherei di fare lo stesso a tutti gli altri, di leggere almeno due righe sul significato di digiuno terapeutico prima di venirmi a dare consigli di vita.
    Grazie di essere passato, un bacio.

  • Di nuovo ciao Sara,
    inanzitutto consigli di vita non ne ho dati a te ma sono seriamente preoccupato, come ho ben spiegato prima, dell’effetto che un blog del genere possa causare su persone non proprio equilibrate e purtroppo chi frequenta il tuo blog molto probabilmente, dalle chiavi di ricerca che si possono leggere su Shiny Stat, qualche problema lo ha. Le chiavi che ho citato sono secondo me di persone che cercano soluzioni ai propri problemi alimentari perchè non credo che si debba essere laureati per capire che uno che scrive su google: “ho fame come posso fare per non mangiare” o “il digiuno fa perdere peso” o “non aver voglia di mangiare” qualche contrasto con il proprio corpo lo ha … o sbaglio Sara ? per non parlare di giovanissimi che leggono di una ragazza che non mangia niente in modo totalmente autogestito e perde peso ogni giorno di più (chiaramente). Mi dispiace che ti sia offesa e ciò si intuisce dalla vena che hai messo nel tuo post di risposta. La mia critica voleva essere costruttiva e come non sono andato a leggere io i tuoi benedetti link credimi non lo farà manco una ragazza disperata che vede solo il dato del tuo peso che diminuisce perchè NON MANGI NIENTE. Quello che tu hai riportato sono punti di vista medici ed io potrei riportartene altri…. come ad esempio quello di mia cognata che lavora in ospedale, oltre che in una clinica privata, ed è specializzata proprio in questo settore (per farti capire le tv e le radio australiane chiamano sempre lei quando vogliono opinioni di un esperto su questi argomenti). Da qualche giorno le ho segnalato il tuo blog è lei è FORTEMENTE contraria al modo in cui stai gestendo il tuo digiuno. Ma vedi, per me non è questo il punto, perchè ognuno, come ho già detto, fa quello che vuole. Ripeto, e lo farò all’infinito, che il messaggio che vien fuori STONA … e anche di molto ! Ma proprio tanto tanto tanto …. Mi meraviglia che una persona come te non capisca che non sempre serva essere espliciti (come dire di tagliuzzarsi le vene) per trasmettere un messaggio. Mille volte dici di avere obbiettivi di peso nei tuoi post …. e come vuoi arrivarci ? Non mangiando. Ora, io non credo che il tuo problema sia questo ma qualche tuo passaggio ha stonato, effettivamente l’attenzione nei post molto spesso va sul peso… boh… non so che dire, rifletto e scrivo. Confermo poi quello che hai ammesso tu stessa sulla tua presunzione e poca umiltà sull’argomento. Mi auguro che i tuoi consigli siano presi come tali perchè su una cosa siamo d’accordo: siamo in un campo minato. E non ti incazzare, tu sai che ti stimo tanto per la tua preparazione ma occhio TU a non esagerare e a non sopravvalutarti perchè la gente ti legge e come avrai visto ti prendono come esempio… spero solo che decidano saggiamente e che non facciano del male al proprio corpo, sarebbero cazzi amari.
    At salut !

  • cri

    Ciao Sara,
    a questo punto forse dovrei chiederti scusa per aver pubblicamente espresso la mia opinione sul tuo digiuno, soprattutto per averlo fatto in questo blog che suona tanto tipo “terra del nemico”. Purtroppo la tua fermezza e la validità delle tue spiegazioni non hanno minimamente scalfito le mie opinioni. Non avevo intenzione di giudicare o di dare consigli di vita e ci tengo a dirti che non ho mai pensato che facessi tutto questo per dimagrire (il tuo fisico invidiabile non ne ha bisogno!). Volevo solo farti sapere (tra amiche credo si possa fare) che sono preoccupata per questa follia che tu chiami esperimento.
    E’ vero che non ho le tue conoscenze e la tua preparazione
    ed è altrettando vero che non ho letto gli studi scientifici che citi, ma -come te del resto- ritengo che oramai abbiamo gli strumenti per dimostrare la validità di qualsiasi teoria e anche del suo esatto contrario, quindi preferisco non dare molto peso alle opinioni altrui, per quanto autorevoli possano sembrare. Preferisco affidarmi alle mie esperienze ed al mio personalissimo metro di valutazione.
    In ogni caso, credo non ci voglia molto per riconoscere una cosa palesemente dannosa, come in questo caso.
    Infatti non sono la sola a pensarla così. Ho letto commenti di altri che condividono i miei dubbi e le mie preoccupazioni. Enrico (anche se può sembrare esagerato, ma lo capisco!), Lupetto (che mi sembra decisamente il più illuminato tra i commentatori) e altri più o meno anonimi.

    Le mie “perplessità” restano.. Parli di dimostrazioni scientifiche, io vorrei solo sapere PER QUALE MOTIVO lo stai facendo. Forse sono tonta ma non mi sembra tu l’abbia spiegato. Dici che quando hai scoperto il crudismo e ti sei trovata bene, hai deciso di continuare. Comprensibile, ma come puoi fare il paragone col digiuno? Non si può mica imparare a stare senza mangiare! Vuoi continuare a oltranza? Non mangi e stai bene, grazie al cielo, ma cosa deve succedere per farti ricominciare a mangiare?
    Onestamente, non voglio dirti come vivere, non voglio salire in cattedra, voglio solo CAPIRE.

  • Era

    Ciao,allora la mia domanda puo sembrare stupida,io è da tanto che vorrei praticare il digiuno,sia per depurarmi sia per dimagrire,il problema è che arrivata al secondo giorno mi scoraggio, secondo te cosa potrei fare? e poi volevo chiederti in media quanti chili si perdono con il digiuno (esempio in una settimana)?
    Grazie mille e complimenti per la tua forza

  • Ispasia

    Ciao con affetto a tutti per favore potreste darmi informazioni per contattare tramite email Alfio Libralato o un numero di telefono?
    Grazie di cuore per la gentile attenzione. 🙂

  • michela

    ciao sara, io ho fatto due digiuni, una di una settimana, l’altro di 5 giorni ed ho sempre perso tanti chili, ora ho deciso di rifarlo perchè sono ingrassata di 10 chili, ma oggi che è il mio terzo giorno di digiuno la bilancia non scende neanche di un etto, mi puoi aiutare a capire come mai stà succedendo tutto questo? è normale? grazie