Shank prakshalana e altre cose

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Tutto procede alla grande con le spremute, anche se ho mangiato a pranzo di domenica e poi lunedi a cena per “questioni sociali”. Ho cercato di circoscrivere i due eventi, che comunque erano in programma, rimanendo a spremute nel resto della giornata e riprendendo poi martedì. E’ stata un po’ più dura la ripresa, perchè interrompere un periodo di depurazione rende l’esperienza più difficile, e infatti martedì ho avuto un attimo di crisi dopo un giro in bicicletta.

Il giro in bicicletta è stato stupendo, la mia prima esperienza con la bici da corsa! Ho avuto qualche difficoltà iniziale non essendo abituata alla posizione, ai pedali, ai rapporti etc,  però mi sono veramente divertita e ho fatto 45 km sui colli euganei con qualche tratto in salita. Come prima volta mi ritengo soddisfatta, i colli sono bellissimi. Proprio divertente… (specie in discesa)…

Tra le altre cose che ho fatto di recente e che non avevo ancora raccontato c’è stata la famosa depurazione con acqua e sale. Ebbene sì ho voluto provare. Qualcuno mi aveva scritto di lasciar perdere, che il sale fa male, qualcuno sosteneva il contrario, io come al solito sono curiosa e devo provare tutto, e così alcuni giorni fa ho deciso.

In cosa consiste? In pratica si assume acqua salata, la dose è 1 cucchiaio di sale per litro di acqua, e leggermente tiepida, nella dose di 12-20 bicchieri a seconda dei risultati. Tra un bicchiere e l’altro si praticano delle posizioni yoga che aiutano l’apertura del canale intestinale. L’acqua essendo salata non viene assorbita dalle pareti intestinali ma passa attraverso e viene espulsa, lavando tutto il tratto gastrontestinale in modo completo. Si continua a bere quest’acqua finchè non esce acqua pulita, segno che anche le incrostazioni più vecchie sono state eliminate.  Per approfondire cercate su google Shank prakshalana.

A me cosa è accaduto? In pratica all’ottavo bicchiere ancora niente… è normale non riuscire ad eliminare inizialmente, spesso siamo anche psicologicamente bloccati, certo è che la sensazione non è delle migliori. Intanto l’acqua salata tiepida è orrenda, poi dopo 8 bicchieri non vi dico che pancia avevo. Ho fatto tutti gli esercizi correttamente e niente. Ad un certo punto sento un rumore nella pancia tipo “sgorga lavandini” e sento che è arrivato il mio momento, corro in bagno ma prima che l’acqua esca per vie naturali ne vomito una parte, il resto prosegue la sua corsa verso la libertà, per così dire… Esperienza poco simpatica ma interessante, perchè l’ultima volta che ho vomitato naturalmente avevo forse 4 o 5 anni. Io non riesco a vomitare, il che è una bella fregatura perchè se mangio qualcosa di indigesto devo aspettare che faccia il suo corso e sto da cani. Un terapeuta mi disse che probabilmente ho qualche blocco psicologico, chissà se con questa pratica ho smosso qualcosa…

Ad ogni modo, io ho bevuto un totale di 16 bicchieri, e non tutti e 16 come dicevo hanno seguito il percorso che dovevano. Posso dire quindi che dopo forse 13 bicchieri ho ottenuto interiora linde e splendenti, un risultato niente male.

Anche se è stata una esperienza interessante non la ripeterò. Nei due giorni successivi ho avuto una sete mostruosa, segno evidente che in effetti una parte di sale viene trattenuto dal corpo. Poichè il sale è parecchio dannoso, se da una parte la pratica è benefica dall’altra mica tanto, e poichè tutti sti vegetali crudi che mangio da tempo un qualche effetto mastro lindo lo hanno avuto, ne deduco che non ho bisogno di pratiche strane. Non di questa almeno. Pratiche strane in effetti già ne faccio. Come ha commentato un mio amico, se qualcuno passa per caso su queste pagine e mi legge non so cosa possa pensare. Eppure credo di avere un aspetto normale. Credo. Vabbè.

Questo weekend io sarò a Padova, ho scoperto che esiste Fruttitaly e che si fa al caffè Pedrocchi  (che già lui da solo merita una visita). Io non posso mancare!!

“Parte il 27 marzo e termina Lunedì 31 marzo, Fruttitaly, un evento straordinario dedicato alla frutta, al benessere, alla forma fisica. Cinque giorni densi di appuntamenti: Arte, Teatro, Laboratori del Gusto, Regine del Bon Ton, Gastronauti, Frutta Gadget, Fruit Game, Percorsi didattici, Magazine del benessere, e tanta frutta in scena declinata in tutti i gusti per Gran Gourmet e Fruit Lover’s. Un evento che entra di “prepotenza” nell’agenda, già ricca, del Pedrocchi. Uno spettacolo che coinvolge: design, chef stellati, scrittori, esperti nutrizionisti e protagonisti del mondo della frutta. Fruttitaly vuole essere soprattutto una provocazione perché, in fondo, a pensarci bene, discendiamo tutti da una “Mela”.”

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