Se lo sapevo

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Se lo sapevo mica tornavo.
Stamattina avrei dovuto accompagnare 50 bimbi in fattoria, ma dato che non ha smesso di diluviare un solo minuto abbiamo rinunciato. Che sfiga, la gita era programmata da mesi, e per colpa di questa gita sono tornata dall’Inghilterra ieri anzichè stamattina. E già questo mi fa arrabbiare. Il secondo motivo è che in Inghilterra c’era un sole meraviglioso e tutti erano in maniche corte e rossi come peperoni (gli inglesi al primo raggio di sole si denudano e si ustionano). Si stava proprio bene.
Sigh.
Invece eccomi qui in val padana con l’alluvione e il maglione.
Vabbè.

Il mio lungo weekend (scusate l’assenza) è stato interessante, divertente, dolce, e mangereccio. Beh, mangereccio in senso crudista ovvio. Lo so che è assurdo, ma quando vado lassù mangio frutta che qua non riesco a trovare, che il mercato bio non offre, e quello tradizionale offre a caro prezzo. Allucinante. Ho mangiato dei manghi meravigliosi, dei lamponi strepitosi, insalate con un sacco di sweetcorn (mais dolce crudo). Non capisco perchè qui il mais lo trovi solo cotto in scatola, i frutti di bosco bio non esistono, e anche non bio sono carissimi, e i manghi e altra frutta esotica bio sono difficilissimi da trovare, e quelli non bio sono orrendi, dentro sono scuri e fibrosi e insapore.
Insomma ho mangiato tantissima frutta..
Poi siamo andati a Brighton, ho già detto che adoro Brighton? Ho fatto qualche spesa necessaria, avendo finito il mio bio dentifricio, e sono andata a vedere il nuovo negozio crudista.
Brighton è il posto più figo e alternativo che conosco, e da qualche tempo ha pure un negozio crudista!! Si trova sopra l'”Hemp Shop”, cioè il negozio che vende tutto a base di canapa: vestiti, saponi, barrette, borse, cosmetici… a pochi passi dall’ “Infinity food”, il megastore bio, tra il ristorante vegan e il cafè crudista, in prossimità del negozio di scarpe vegan.
Si insomma, Brighton è davvero un posto fighissimo, ed è l’equivalente di Riccione, Jesolo e Rimini da noi!! Il mio sogno è di trovare lavoro li e andarci a vivere con Jason, almeno per un po’. Vedremo.
A parte l’immancabile gita alternativa, per il resto siamo rimasti in zona-casa-di-Jason, vista la carenza di soldi come al solito. Poco male perchè Crawley ha un parco molto bello che è poi una foresta, con un lago, querce secolari, scoiattoli da tutte le parti, e quindi è piacevole fare delle passeggiate.
Il weekend è stato anche molto divertente, ho riso tanto con mia suocera, al momento impegnata a realizzare nanetti di Biancaneve col ferro da calza per i numerosi nipotini e per resistere alla voglia di fumare. Mia suocera è tipicamente inglese, e relazionarmi con lei mi fa aumentare l’ansia di iniziare una vita lassù. Come tanti inglesi, non possiede elasticità mentale nei confronti di chi parla la sua lingua in modo imperfetto, e spesso mi guarda perplessa e cerca di capire che cosa posso aver detto, finchè Jason interviene e fa da traduttore universale.
L’altra sera per radio sentiamo una canzone dei Doors, e io dico “oh! The Doors!”, lei mi guarda e ride e dice “che ha detto?” “the doors!” rispondo. E lei ride, al che rido anche io, e Jason sbatte la testa contro il muro, per evitare di sbattere quella di sua madre. Lei proprio non capiva, poi ho scoperto che la mia pronuncia, che risulta in una specie di “ze dors” è terrificante, e un inglese medio proprio non può capire, nemmeno se in quel momento la radio sta passando proprio una canzone dei Doors. Avrei dovuto dire invece una specie di “tze dooours” con la T pronunciata con la lingua tra i denti e un po’ sputacchiosa (ma non riuscirò MAI a pronunciare decentemente il TH, nemmeno tra 50 anni, me ne sono resa conto, è un suono che non mi appartiene).
Insomma il tutto è finito in un nonsense assurdo, e siamo morti dalle risate, sia per la mia pronuncia che per l’elasticità di Hazel. Rimane il fatto che se troverò lavoro lassù, credo che inizialmente farò tantissime figuracce. Pazienza, non sarò ne la prima ne l’ultima.

Stamattina, dato che l’uscita in fattoria è saltata, ho avuto tempo per disfare lo zaino, mettere in ordine, e riflettere. Nonostante il brutto tempo ho anche realizzato che è il 9 di maggio, che tra meno di 6 settimane sarà il mio compleanno, che l’estate dovrebbe essere alle porte, e che dopo aver perso 20 chili sono ormai 3 anni che non mi schiodo più da dove sono, e quindi sono stufa di temporeggiare.
Quindi mi sono pesata, guardata bene allo specchio, non mi sono risparmiata critiche, e ho reaizzato che:
peso 63 kg, che per 164 cm di altezza sono ancora troppi. Ne devo eliminare 8. Il motivo per cui questi 8 non se ne vanno è che mangio troppo, nonostante tutto.
Quindi, Missvanilla ha deciso di ridurre drasticamente la frutta secca, dolce e oleosa, e di impegnarsi di più con l’attività fisica. Stavolta lo faccio, sul serio!

[minislides]

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