Scappare dalla città è una gran bella idea!!

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( tempo di lettura 2 minuti )

Rimango in tema di recensioni, perchè quando leggo cose belle non posso fare a meno di condividerle…vi capita mai di leggere qualcosa di stimolante e di aver voglia di passare quel libro a tutte le persone a cui volete bene, quasi obbligandoli a leggere? Beh io spesso sì 🙂 ed un libro che vorrei che tanta gente leggesse è “Scappo dalla città” di Grazia Cacciola, in arte Erbaviola. Forse però raccomanderei di leggere il libro dopo aver ascoltato Grazia in uno dei suoi seminari sull’autoproduzione e il downshifting per essere ancora più motivati al cambiamento e per avere l’entusiasmo giusto per attuarlo. A me è capitato già due volte di poterla ascoltare e mi sono ritrovata con un desiderio profondo di migliorare tanti aspetti della mia vita, con la motivazione che mi ha ricordato la spinta che provavo a certe entusiasmanti lezioni di ecologia all’università (un paio di Prof decenti mi sono capitati in effetti). Quindi, recensisco non solo il libro ma anche gli incontri con Grazia, che sono assolutamente stimolanti e divertenti e spingono ad una riflessione profonda su cosa stiamo diventando e in quale direzione invece è possibile andare. Non è proprio possibile uscirne indifferenti ed immutati. Per mettere in pratica poi quella voglia di cambiamento che inevitabilmente ci prende, il manuale è indispensabile per le mille idee che offre e per come è scritto: chiaro, pratico, ricco….ma non potrebbe essere altrimenti essendo scritto da Erbaviola. Concludo vantandomi un pochettino, perchè il libro riporta una serie di testimonianze di chi è riuscito ad applicare il downshifting alla sua vita e vi è anche la mia: ne vado orgogliosa, sì sono davvero molto orgogliosa di rappresentare un piccolo esempio di downshifting e di essere riuscita, nel mio piccolo, a ridurre l’impatto dovuto alla mia esistenza su questo stanco pianeta. Grazie Erbaviola!!

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  • è una gran bella cosa sì.
    sia la decrescita, che il downshifting, che la Erbaviole, che la Missvanilla.
    tutte e due mi avete dato moltissimo, a me fescionosa e modaiola e con la puzza sotto il naso (che un po’ mi tengo, fa parte di me e mi piace^^)….siete un bell’esempio tutte e due, uan testimonianza viva del “si può fare”.
    bacio 😀
    Bibi

  • susi

    l’ho appena letto: è davvero un bel libro, solo che mi è rimasta la sensazione che non ce la potò mai fare, che i desideri per quanto fortissimi cozzano poi con le possibilità individuali (età, denaro, forza fisica e non ecc) e con il carattere delle persone nonchè con la paura di lasciare il certo (p.e. un lavoro stabile anche se orribile!) per l’incerto, soprattutto a cinquant’anni!!!.
    Susi

  • Chicca66

    Lo stò leggendo e mi dà tanto da riflettere 🙂 Anch’io come Bibi ero molto modaiola, ho avuto una piccola boutique per 22 anni 🙂 Ora sono così diversa!
    Un abbraccio

  • ehi ma non si fanno queste cose senza avvisare!! 😀 Grassie, sono arrossita. Riemergo ora da una decina di giorni di convalescenza e trovo questo bellissimo post… che dire? Felice di avervi conosciute :)))

    Bibi, Chicca, io non nascondo la polvere sotto il tappeto: una decina di anni fa svaligiavo i negozi griffati a suon di carte di credito, arrivavo a comprare due stivali dello stesso modello ma diverso colore perché non avevo tempo di decidere quale mi piaceva (ed erano di ferragamo!). Delle volte succede semplicemente che si sente il bisogno di non farlo più… 🙂

    susi: ci sono persone che lo fanno anche a 60, anche a 70 🙂 Il desiderio e l’intenzione però sono due aspetti molto diversi del raggiungere uno scopo. Il desiderio è la prima tappa. poi bisogna lavorare sull’intenzione e gli ostacoli cominciano a sparire, questo posso garantirtelo. Però c’è un po’ di lavoro a monte da fare, soprattutto mentalmente, se vuoi ne parliamo 🙂

  • MISSVANILLA TI LOVVO SO MUCH! 🙂

  • susi

    Ciao Erbaviola,
    sto leggendo anche il tuo libro “L’orto sul balcone” anche se ho il pollice nero!
    Forse a luglio andrò a vedere in Umbria delle casette ecosostenibili, ma è solo un’illusione e – come dice la mia amica – per farmi del male, dato che proprio non mi posso permettere (e non credo che ne avrei mai il coraggio!) di lasciare il lavoro e la famiglia. Dieci anni fa l’avrei fatto con più facilità (forse) oggi mi sembra davvero impossibile.
    Un abbraccio
    Susi

  • Susi vedrai che più cose fai, compreso andare a vedere le casette ecosostenibili, più energie si mettono in moto per favorirti nel cambiamento 😉 sembrano discorsi stupidi e new age… ma funziona proprio così 🙂

  • sto leggendo…a presto anche una mia..come definirla…non so…recensione mi sembra una parola grossa hahhahahaha

  • va bè ma sei scappata del tutto ? 🙂
    smack ^^
    Bibi

  • Oh my god, ci è scappata la missvanilla! Ditemi che non è colpa del libro…. :-/

  • Modesta Bennati

    Questo individuo ripugnante è il cardinale Crescenzio Sepe quello che a Napoli fa quel giochino chiamato “miracolo” con il “sangue” di “san” Gennaro. Fai girare questo ORRORE soprattutto su Promiseland dove i “cattolici vegetariani” (che colossale ossimoro!) si sono infiltrati solo ed esclusivamente per fare propaganda alla chiesa cattolica. Ciao Sara. Grazie
    http://www.express-news.it/assurdo/ma-il-cardinal-sepe-oltre-a-procurare-appartamenti-a-bertolaso-pratica-anche-sacrifici-animali-rituali/

  • Mary

    Ma dove è finito il post sulla cena crudista dei segni zodiacali?