Rapunzel

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Oggi è l’ultimo giorno di estate e facendo un bilancio posso ritenermi molto soddisfatta. Anche se ho lavorato moltissimo ho anche fatto delle belle e divertenti vacanze, sono riuscita ad andare a Nizza e quello è stato il mio mare (che non può mancare e anzi direi che è stato anche pochino), ho goduto della pace del lago di Garda dall’alto delle colline che lo circondano, ho speso due giorni speciali in un centro Buddhista, ho gironzolato in Toscana e festeggiato il matrimonio di una cara amica in meravigliosa compagnia e, dulcis in fundo, sono appena rientrata da tre giorni intensi in Germania, per la precisione a Legau sede della Rapunzel, storica azienda biologica tedesca che ha festeggiato i suoi 35 anni di attività.

Per chi non lo sapesse, Rapunzel significa Raperonzolo, la bionda protagonista di una fiaba dei fratelli Grimm che con la sua lunga treccia faceva salire il principe azzurro nella torretta dove era imprigionata dalla strega. Ogni due anni a Legau si organizza un festival, che quest’anno riuniva appunto anche la celebrazione dei 35 anni di attività e la premiazione del One World Awar per il progetto migliore in tema di sostenibilità. Molti e bellissimi i progetti che ho visto presentare, e coinvolgente l’intervento di Vandana Shiva, una figura davvero eccezionale. La sottoscritta non è stata però con le mani in mano, ed oltre a godersi la festa e gli stand (ho ritrovato anche il signor Theiner che ho salutato con piacere) ha fatto delle belle chiacchierate con i produttori di frutta secca, consapevole di avere un importante compito da portare a termine per il popolo crudista: la ricerca della verità sulle temperature di essiccazione dei fichi 🙂 Gli stand a tema erano gestiti proprio dai produttori di semi o frutta secca, e così ho potuto interloquire direttamente con loro e farmi spiegare come avviene il processo. Ebbene, signori crudisti, la frutta secca Rapunzel è tutta essiccata al sole ad una temperatura massima di 38 gradi centrigradi, è ovviamente tutta biologica e reca il marchio equosolidale Hand in Hand, un marchio privato che garantisce ai produttori ancora maggior tutela e retribuzione. Questa è la ragione per cui i prodotti a marchio Rapunzel sono effettivamente più costosi. L’unica eccezione è fatta per il cocco essiccato. Poiché questo proviene dallo Sri Lanka, un’area calda ma umida, il cocco deve essere asciugato nei forni per evitarne l’ammuffimento. Come regola generale quindi controllate la zona di provenienza del cibo, se proviene da zone umide è probabile che siano necessari i forni per l’asciugatura ed in questi casi anche se la temperatura non è elevata potrebbero non essere garantiti i 40 gradi oltre i quali avviene un certo impoverimento dei nutrienti. Fichi, albicocche, uvetta, datteri, nocciole….provengono dalla Turchia e sono appunto asciugati sotto il sole, come vedete nelle foto. Purtroppo il tempo non mi ha concesso di parlare con i produttori di anacardi e quindi non ho potuto approfondire questa filiera. Se cliccate sulle foto le potrete ingrandire e vedere il fiore della palma da cocco, i semi e i piccoli frutti: Ho cercato anche di acquistare del burro di cacao ma me ne vendevano un minimo di 25 kg, e anche se ero tentata alla fine ho rinunciato. Tra le altre curiosità della fiera, vi segnalo le Bio Bare, ovvero bare e lapidi, ma anche cuscini e decorazioni, in materiale naturale e biodegradabile, come è giustissimo che sia. Il tema è particolare, è vero, ma io le trovo bellissime e poi bisogna pur parlarne. Le metterò nel testamento. Ecco l’omino della musica. Era anche possibile compilare una cartolina con il proprio nome, attaccarla ad un palloncino e farlo volare via. Una volta scoppiato il palloncino questo ritornerà lentamente a terra sotto il peso della cartolina e chiunque la trovi potrà ricevere in regalo una cioccolata a nome del compilatore. Se trovate la mia, fatemelo sapere e sceglietela vegan 🙂 E per finire, la meraviglia delle meraviglie: il primo furgoncino con cui venivano fatte le consegne…..spettacolare….ne voglio anche io uno uguale per girarci l’Europa……chi viene con me?

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