questione palla di pelo

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dunque… spiego un attimo la questione palla di pelo, ieri ero di fretta e non ho scritto molto…

Beh, ieri sono andata a trovare Barbara la cui mamma, ne avevo parlato tempo fa, ha una specie di casa famiglia per animali sfigati, dalla gatta affetta da nanismo al merlo con l’ala spezzata, al passero in fin di vita, per non parlare della moltitudine di cagnetti. Di fianco vive la sorella, zia di Barbara, che ha invece una casa famiglia per gatti. Al momento ne ha 20 che vivono nel suo ampio giardino.

Io ero andata per conoscere qualche gattino, e molto probabilmente per adottarne uno… Barbara mi aveva parlato di una trovatella raccolta in un cassonetto, ed ero abbastanza convinta di finire col portarla a casa. Invece non l’ho fatto.

Questa gattina vive nel giardino della zia di Barbara già da 3 mesi, è bella e vispa e ieri era felice e scatenata, si arrampicava su ogni albero… non sono riuscita a portarla via per metterla in appartamento.

In compenso pensavo di prendere con me un altro micetto, abbandonato dalla mamma che non lo voleva allattare e adottato da un’altra mamma gatta, che però sta già allattando la sua batteria di gattini, ed è magra e sfinita, poverina. Questo gattino è ancora piccino, mi fa tenerezza, è rosso, e siccome il suo destino è quello di essere adottato… beh penso che la seconda mamma adottiva potrei essere io. Il cucciolo però è ancora troppo piccolino, e forse altre 2 settimane di allattamento, a patto che riesca a trovare ancora del latte, potrebbero fargli bene. Insomma tornerò tra 15 giorni.

Ora però nascono dubbi e domande.

E’ giusto che viva in casa? Mi consola in parte il fatto che lo prenderò da piccolino e quindi non si sarà ancora abituato alla vera vita da gatto all’aperto. E che è un gattino che non sarebbe sopravvissuto, quindi forse la mia casa è il male minore.

E’ giusto che mangi carne, o sarebbe meglio crescerlo vegan? In questo caso non lo crescerò vegan. Il negozio dove lavoro vende anche la carne ed il pesce, e posso portare a casa le cose che non vendiamo (nessuna di noi mangia animali), il micio quindi mangerà gli avanzi, che  già raccolgo per i cani del canile di Monselice.

Rimane l’ultima spinosa questione… la sterilizzazione dell’animale.

Per anni mi ero ripromessa di non tenere con me animali perchè contraria alle manipolazioni che questi subiscono per adattarsi alle esigenze (e all’egoismo) di noi umani. Insomma, noi umani li abbiamo snaturati, privati di un luogo dove vivere liberi, ed ora li costringiamo ad essere privati della loro sessualità e libertà per adattarsi meglio alle nostre case.

Il dubbio è grande, starò facendo la cosa giusta? Qual è l’alternativa per quel gattino? Qual è il male minore?

Cosa ne pensate?

PS Giuggiola non vive con me, mi prendo cura di lei quando mia mamma è in vacanza. Altrimenti col cavolo che vivrebbe di croccantini 😉

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