Quando il crudismo risolve i problemi (e quando invece può crearne)

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( tempo di lettura 5 minuti )

Oggi racconto una storia interessante, tra le tante che mi raggiungono attraverso i diversi canali.

E’ la storia di Alessandra, che qualche tempo fa mi ha chiesto aiuto e mi ha raccontato la sua esperienza con la dieta crudista, svelandomi di aver trovato un sereno equilibrio interiore mangiando cibo crudo, dopo una vita di disturbi alimentari.

Mi ha raccontato però anche di un problema specifico alla pelle del viso, poiché da quando ha iniziato a mangiare tutto crudo ha anche iniziato a soffrire di dermatite e di acne  rosacea.

Prima di affrontare questa problematica, desidero soffermarmi sulle parole di Alessandra, che mi svela:

“Da crudista ho trovato un equilibrio interiore che perdo subito appena tocco cibo cotto: torna subito un approccio più bulimico col cibo”.

Perchè questo accade?

Il cibo cotto spesso mette fuori uso un delicato punto di equilibrio naturale che tutti noi possediamo, un “set point” che ci avverte quando è ora di smettere di mangiare, e difatti capita di non riuscire più a riconoscere quando siamo sazi di un determinato alimento.

Possiamo arrivare alla nausea mangiando qualcosa che adoriamo, possiamo arrivare a star male, possiamo arrivare a non poterne più, però andiamo comunque avanti a mangiarne.

Con il cibo crudo questo non avviene.

Il corpo avverte più facilmente il senso di sazietà e diventa difficile abusare di insalata o di frutta fino a star male.

Chi perde facilmente il controllo nei confronti del cibo, spesso trova pace nel crudismo perché psicologicamente sa che può mangiare quanto vuole di qualunque cibo e non deve limitarsi: può mangiare tutto il mango che vuole, tutte le banane che vuole e non potrà mai arrivare a star male.

Viceversa, quando abbiamo a che fare con il cibo cotto, frequentemente sono le emozioni che ci chiedono di mangiare qualcosa di specifico e che magari ci fanno desiderare il cioccolato, il pane, la pasta.

Non sempre siamo grado di mettere un limite a questa fame emotiva, specialmente se si ha un passato di bulimia o comunque di disordine alimentare, dove le emozioni sono legate alle scelte alimentari.

Mangiando cibo crudo si può dare libero sfogo a tutto quello che ci passa per la mente, possiamo abbandonarci all’abbondanza, consapevoli di farci del bene e di nutrirci davvero.

Senza il timore del limite spesso le ansie spariscono, perché quando etichettiamo qualcosa come proibito lo facciamo diventare una ossessione.

Alessandra è infatti una delle tantissime persone ad aver finalmente raggiunto l’equilibrio e la pace passando all’alimentazione crudista.

Tuttavia, ciò che oggi turba Alessandra è una fastidiosa dermatite, peggiorata paradossalmente con l’alimentazione crudista.

E’ molto difficile comprendere quale possa essere la causa scatenante di una tale reazione del corpo, senza un quadro completo dell’alimentazione della persona.

Quando si intraprende una dieta crudista, o comunque disintossicante, è normale attraversare un periodo di depurazione, che molto spesso implica  anche delle reazioni cutanee.

La pelle è un organo di eliminazione molto importante, quindi uno dei primi sintomi di disintossicazione è proprio  la comparsa di brufoli e problematiche varie alla pelle.

Tuttavia dopo due anni di crudismo non ha più senso pensare alla disintossicazione: chiunque affermi che dopo due anni il corpo è ancora in fase di detox sta decisamente raccontando una bugia.

La dermatite di Alessandra rivela un probabile stato di infiammazione, che la dieta crudista pare aver esacerbato.

Anche se spesso si presuppone che mangiare crudo sia la cura di tutti i mali, non si tiene conto della complessità del nostro organismo, nonché del fatto che non siamo tutti uguali.

Se per esempio Alessandra fosse più sensibile di altre persone ai cibi che rilasciano istamina, potrebbe risentire di molti alimenti crudi, specialmente molti tipi di frutta, andando a scatenare una infiammazione che potrebbe manifestarsi con importanti problematiche alla pelle.  

Chi è predisposto più di altri a manifestazioni di questo tipo è sovente carente di uno specifico enzima che degrada l’istamina liberata col cibo.

Non sempre una dieta crudista generica può risolvere un problema come questo.

Serve piuttosto cercare di capire quali sono gli alimenti che peggiorano il problema, analizzando con cura lo stile alimentare di Alessandra, nell’ambito di una consulenza più approfondita.

Successivamente si può cercare di impostare con pazienza una dieta, anche crudista, però meno infiammatoria.

Hai provato ad aumentare i cibi crudi nella tua alimentazione? Che benefici hai ottenuto? E quali eventuali problemi sono insorti?

Raccontamelo qui sotto, nei commenti, oppure scrivendomi a sara@missvanilla.it

E se l’articolo ti è piaciuto, condividilo sul tuo social preferito!

Sono curiosa di conoscere la tua esperienza!

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  • Gabriele D’Amato

    Occorre capire che tipo di alimentazione crudista sta seguendo. Perché vero sì che è più sana, ma si può mangiare piuttosto male anche crudo. Potrebbe anche essere che il crudo ha iniziato in lei un percorso di depurazione e che magari andrebbe continuato con dei digiuni. Confermo comunque che anche per me il cibo crudo è un’ancora di salvezza dalle fami nervose e dalle orrende glicemie (sono diabetico). Mai avuto esperienze negative come queste, soprattutto se tendente all’igienismo.

    • Sara Cargnello

      Io dubito fortemente che una depurazione possa durare anni. Credo piuttosto che, dopo un po’ di tempo, sia da andare a fondo della questione e verificare se c’è qualcosa che non va. Chi è sensibile all’istamina non ha uno specifico enzima che non ne permette la degradazione, pertanto i cibi ricchi di istamina provocano e provocheranno sempre dei problemi. E nulla ci si può fare purtroppo.
      Interessante la tua esperienza positiva sulla fame nervosa, grazie!

  • Francesco Di Biase

    Bella storia… c^è qualcosa che non torna…. é probabile che questa ragazza abbia fatto una transizione troppo breve, e non sia più riuscita a recuperare i problemi derivati, forse da un^alimentazione cruda ma eccessivamente ricca in alimenti proteici e/o lipidici….e magari anche povera di liquidi…. forse avrà anche avuto poche occasioni per sudare e di pulire in questo modo il sangue e la pelle…. procedere per gradi, mantenendo una quota di alimenti cotti una o due volte al giorno e fare molti succhi vegetali e soprattutto limitare le proteine, è utile ad evitare il nascere di
    nuove problematiche… 🙂