Pinolo…

( tempo di lettura 1 minuti )

Sono parecchio triste. Ho chiacchierato su msn con Enrico, volevo fargli gli auguri di compleanno. Io ed Enrico siamo stati assieme in passato per qualche anno, e avevamo adottato 3 gattoni. La più sfortunata, la Gina, ne aveva passate di tutti i colori ed è stata con noi 3 anni. Rosina e Pinolo erano arrivati dopo, e poi sono rimasti con Enrico. Non li ho visti per anni ma Enri me ne dava spesso notizia, e oggi mi ha detto che Pinolo ieri è morto, forse avvelenato, chi lo sa. Ci sono rimasta davvero malissimo… mi ero innamorata di quel micio a prima vista… Enri era davvero abbattuto… 🙁

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  • mucchett@

    Mi spiace tanto per Pinolo.Chi non ha mai avuto animali non capisce come si possano amare e come si soffre per la loro scomparsa…

  • Doni

    Ma come hai fatto a vivere senza quei gattoni quando vi siete lasciati? Io non ci sarei mai riuscita…

  • Doni

    Prima che qualcuno mi sbrani viva, volevo specificare che la mia domanda di cui sopra non aveva nessuna intenzione critica (come nessuna cosa che dico nei tuoi confronti, ormai dovresti conoscrmi un po’), ma era una frase che, come tante che ti scrivo, si può dire “en passant” in una chiacchierata tra amiche o conoscenti…Spero che questo sia chiaro una volta per tutte.

  • Doni

    Oltretutto ho capito dopo (come al solito) le “sequenza “dei tre gatti…e non volevo rincarare il tuo dolore, scusami…

  • Doni, nessun problema, figurati… 🙂
    Un bacione.

  • povero gattino… mi spiace assai… 🙁

  • Bura

    Per avere avuto una simile esperienza e sopratutto per aver conosciuto dal vivo Pinolo, mi unisco al dispiacere, se ne va una parte del mio passato e alcuni momenti divertenti vissuti con la bestiolina e i suoi padroni.

  • SUSI

    Cara Sara mi dispiace tantissimo. Anch’io ho appena finito di piangere per la piccola cagnetta di una mia amica che è morta di linfoma.

    In seguito a questa brutta avventura, ho acquistato un libro bellissimo che consiglio assolutamente a tutti coloro che hanno un amico a 4 zampe.

    E’ stato scritto da un veterinario illuminato
    http://www.stefanocattinelli.it/?module=content&id=96
    e si chiama “Amici fino in fondo”

    Un bacio,
    Susi

  • E’ vero Ale… alcuni momenti sono indimenticabili… come quella volta che i 3 gattacci hanno ribaltato nientepopodimeno che un mega televisore 16:9 di almeno 60 chili, e ancora non siamo riusciti a capire come avessero fatto… 🙂

  • saruccia, condoglianza! u_u!

  • condoglianze* -_-‘!

  • micino………………. 🙁

  • Sarina

    Pinolino…mi dispiace un sacco…sono stata la sua prima baby-sitter ( e forse l’unica?), era veramente bello…un bacio grande grande

  • Era un po’ di tempo che mi ero separato da Pinolo. Dopo averlo costretto a vivere in una stanza a Roma per diversi mesi mi sentivo in colpa e decisi di rinunciare al mio egoismo e lasciarlo a casa dei miei con tanto verde e tanto bosco da esplorare. Poi ho messo su famiglia, è arrivato Diego, e il piccolo Pinolo ha fatto sempre più a meno delle mie coccole (il babbo) nonostante non sia mai mancato l’amore dei nonni adottivi. Ogni volta che tornavo a casa dei miei non mostravo più le attenzioni per lui che si sarebbe meritato. Davo per scontato che l’amore dei nonni avesse preso il posto del mio. Quando sono stato a casa durante la sua agonia è come se avesse chiesto disperatamente il mio aiuto. Non dimenticherò mai il suo corpicino traballante, il suo debolissimo respiro, e la sua ricerca disperata delle mie gambe con la speranza di essere preso in braccio dal babbo con il quale ha vissuto intensi anni di esperienze. Purtroppo non ho afferrato la gravità della situazione. La bava alla bocca che lo avvolgeva mi ha istintivamente fatto fare un passo indietro negandogli l’aiuto e l’ultimo amore che mi chiedeva. Oggi sto male ripensando a quel momento. Non riesco a fermare le lacrime e a colmare questo atroce senso di vuoto che provo dentro. I momenti passati con lui mi stanno scorrendo davanti agli occhi e il senso di colpa che provo in questo momento è la giusta punizione per non averlo stretto tra le mie braccia in quella sua ultima disperata richiesta. Perdonami cucciolo mio. Una parte della mia vita se ne è andata con te.

  • Doni

    Caro Enrico, il senso di colpa, quando ci muore qualcuno di caro, c’è sempre o quasi. Ce l’ho nei riguardi di mia madre, ce l’ho nei riguardi della mia gatta che è morta l’altr’anno….io credo che rivedrò enrambi, che c’è un mistero molto più grande di ciò che possiamo minimamente immaginare che ci sovrasta, che la loro sofferenza non sarà perduta, così come la nostra.