Organizzazione e menù

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Anche se chi mi conosce non se ne capacita, io sono una fanatica dell’organizzazione.

Che poi non mi riesca mai ad organizzare è un altro paio di maniche, ma io ammiro e invidio tutte quelle persone che riescono ad essere precise, hanno la casa in ordine, l’armadio impeccabile e soprattutto sanno sempre cosa fare e quando farlo.

No, non sto scherzando, io sono assolutamente convinta che essere organizzati sia indispensabile per vivere meglio e fare tutto, dal trovare tempo per la palestra a quello per rilassarsi. Altrimenti poi si finisce per rincorrere affannosamente gli impegni quotidiani, perdersi per stupidaggini tipo le chiavi di casa che non sai più dove hai messo, e soprattutto si finisce per mangiare male.

L’organizzazione in cucina è una delle mie fissazioni primarie, perchè come sapete ho anche la fissa del cibo sano. Solo che “mangiare sano” e “rapidità” sono due concetti assolutamente in antitesi.

A meno che, si sa, uno non sia fruttariano:  la frutta è il fast food per eccellenza. Però io non vivo più da sola, i tempi dell’autogestione e delle bucce di banana in giro per casa sono terminati e ho un compagno e una bimba di due anni e mezzo che vorrei foraggiare nel miglior modo possibile. Più che altro la piccola, che il mio compagno sospetto che potrebbe vivere bene anche lui a banane, purché le bucce siano prontamente riposte nel bidoncino apposito e che ci siano cetriolini sottaceto ad accompagnare ogni pasto.

Però Iris no, lei ha qualche esigenza in più e come sapete non è una bimba crudista. A dire il vero, anche se ama la frutta e poche verdure crude, tende a sputare tutte le mie preparazioni crudiste. Datele una minestra di fagioli e ne sarà felice.

Ho cercato allora di preparare uno schema settimanale per il menù di casa, una linea guida di massima che mi permettesse di organizzarmi il meglio possibile.

Il senso è quello di non dovermi trovare la mattina a chiedermi “Oddio, e adesso cosa faccio da mangiare?”, considerando che una buona dieta vegana a mio avviso è meglio che non si basi su cibi pronti come crocchette di tofu e seitan. Sia perchè alla lunga sono poco salutari, sia perchè sono anche molto costosi. E ultimo ma non ultimo, perchè più cose si fanno in casa meglio è per tutti, noi e ambiente.

Dal momento però che preparare cereali in chicco o legumi richiede tempo, tra ammollo e cottura, diventa davvero difficile decidere il giorno stesso cosa mettere in pentola.

Ah, la facile vita dell’onnivoro….due bistecchine subito in padella e due verdurine surgelate… (orrore!).

Ecco perché mi sono messa a tavolino e ho buttato giù un piano alimentare che mi permettesse di organizzarmi con la messa in ammollo di semi e granaglie e di non trovarmi impreparata il giorno successivo. Alzarsi la mattina e sapere già quello che farai fa risparmiare un sacco di tempo e di energia mentale e ti permette di metterti all’opera subito, preparare tutto, dar da mangiare al compagno che si porta la schiscetta in ufficio e dedicarti alle altre incombenze della giornata. Incluso un po’ di buon relax se se ne dovesse presentare l’occasione 🙂

Condivido allora con voi il mio planning, nella speranza che possa tornarvi utile, ricordando che questo è fatto su misura per noi e basato sui nostri gusti familiari. Potete personalizzarlo in base alle vostre preferenze.

Io ho cercato di ruotare il più possibile legumi e cereali, per dare varietà, ma sicuramente mangiare più spesso il risotto o la zuppa, se per voi è pratico, andrà certamente bene.

Il mio menù settimanale cerca di evitare la presenza di glutine. Ogni tanto qualche pezzetto di pane bio, integrale e lievitato con pasta madre, magari di farro, è presente senza tanti problemi.

In generale, io mangio grandi insalate a pranzo con qualche assaggio di quanto ho cucinato per gli altri, alla sera mangio come loro oppure ancora insalata. In questo modo riesco a mantenere una buona dose di cibo crudo nella mia dieta senza dover impazzire a far piatti diversi per tutti, e al contempo spero di dare il buon esempio a Iris che mi vede mangiare verdure crude e talvolta chiede di assaggiare. Io non la forzo mai, propongo e lascio a lei decidere. Se preferisce i fagiolini lessi io sono felice comunque 🙂

Ecco a voi le mie idee e le note di spiegazione.

Spero vi sia utile!

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  • Questo menù è elaborato in base ai gusti della nostra famiglia, soprattutto in base a quelli di nostra figlia (30 mesi).
  • Qui ho elencato gli ingredienti principali, che poi cucino in ricette che variano a seconda della fantasia e delle verdure disponibili.
  • Su quasi ogni piatto cerco di aggiungere una spolverata di semi oleosi misti macinati freschi  e lievito in scaglie (integrazione di omega 3 e vitamine gruppo B), poichè non riesco a fare pasti che prevedano sia legumi che cereali assieme. Da noi va forte il monopiatto 🙂
  • Ogni piatto è accompagnato da verdure crude di stagione, per mia figlia si tratta ancora di piccoli assaggi affinché si abitui ai sapori. Le verdure cotte, che lei ama, sono invece sempre molto presenti.
  • Non ho ricette specifiche da suggerire, cerco molto su internet e nei libri di cucina. Mi piace variare.
  • Acquisto tramite GAS una cassetta di verdura bio mista e di stagione ogni settimana. Quindi cerco di adattare le ricette a quello che è presente nella cassetta e che è sempre una (bella) sorpresa!
LUNEDI miglio tofu
MARTEDI patate burger
MERCOLEDI quinoa zuppa
GIOVEDI cereali a rot. farinata di ceci
VENERDI risotto pizza
SABATO lenticchie pasta
DOMENICA hummus risotto

 

NOTE

  • LUNEDI: il miglio lo preferiamo in forma di tortino con verdure passato al forno. Spesso anche il tofu finisce in un tortino con verdure, a noi piacciono, e per contorno altre verdure.
  • MARTEDI: le patate a volte diventano gnocchi, a volte il ripieno di altre verdure (es peperoni), dipende dalle ricette. Spesso le accompagno con l’avocado. I burger sono fatti in casa con legumi e fiocchi di cereali e si possono preparare in abbondanza e congelare.
  • MERCOLEDI: la zuppa è di cereali e legumi misti, i mix bio secchi già pronti. Aggiungo verdure di stagione.
  • GIOVEDI: cerco di alternare cereali in chicco diversi: avena, amaranto o mais di solito.
  • VENERDI: i risotti sono sempre con riso semi integrale. La pizza è fatta in casa con farina semintegrale di farro e lievitazione “no knead”. Il mio compagno ama fare la pizza e io lo adoro per questo 🙂
  • SABATO E DOMENICA: le cene spesso sono dai nonni, quindi ormai sappiamo che ci sarà pasta o risotto. Perlomeno li abbiamo convinti a scegliere pasta bio, spesso di mais o riso, e riso semi integrale. L’hummus è una buona occasione per mangiare verdure crude a bastoncino che lei ama intingere. Le lenticchie a volte le preparo come ragù e ci condisco un cereale, a volte faccio il polpettone.

 

  • Gli altri spuntini della giornata prevedono sempre frutta fresca, budini o yogurt di soia e riso, latte di riso, frullati con latte di mandorla autoprodotto, estratti freschi, a volte avanzi dei pasti (ama fare colazione con le zuppe di legumi…….!).
  • Le cose che autoproduco: latte di mandorla, pizza, gnocchi, fiocchi di cereali, hummus, semi oleosi macinati (lino, zucca e girasole), pesto per condire la pasta, tutti i sughi di verdura per i cereali, succhi freschi e frullati, budini.
  • Quando metto in ammollo i legumi, ammollo sempre tutto il sacchettino da 500 gr. Poi li cuocio tutti in pentola a pressione, li divido in porzioni e le congelo, così da avere sempre una scorta pronta. Oppure faccio la cottura angelica.
  • Metto in ammollo la sera prima anche i cereali, anche miglio o quinoa. La cottura sarà velocissima il giorno seguente.
  • Ho comunque una piccola scorta di cose pronte, una confezione di burger di soia in freezer o del ragù di soia, in caso servisse.
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