Non mi piace!

( tempo di lettura 1 minuti )

Non mi piace halloween, credo di aver scritto la stessa identica cosa nel blog di un anno fa e forse pure in quello dell’anno precedente… mi fa tristezza vedere sti bambini in giro a festeggiare questa festa importata, insulsa per noi, e commercializzata, mi deprime proprio tanto!!
A parte questo, martedi sera sono uscita con le amiche, serata molto carina in giro a Venezia, e poi in un ristorante particolare, dove ho mangiato un avocado con una salsa vinaigrette alla senape e ho scoperto che senape e avocado stanno divinamente assieme!!
Sabato andrò con una delle amiche a fare spese, ho bisogno di vestiti, non tanta roba ma qualcosina si, e avrò con me la mia consulente immagine, che è anche consulente astrologica e consulente sociale. Una santa insomma 🙂 Ah, le amiche in foto hanno decretato che il mio look ideale è quello stile pubblicità di qualche zuppa, zuppa del casale, o findus, non lo so, ma insomma a quanto pare mi si addice un look da minestrone!!!

[minislides]

Spread the love

Navigazione articolo

  • Anonimo

    un consiglio per i vestiti… perchè non vai in un negozio dell’usato? io ho trovato tante cose carine :O)

    Muuu
    Bea

  • Grande idea Bea, ci andavo spesso una volta, ce n’è uno a Venezia che aveva sempre cose particolari!! Sabato ci vado 🙂

  • ho letto nel post precedente tutte le belle cose fai… ma dopo il digiuno di giugno scorso, hai poi ripreso a correre?
    (io continuo con gran piacere)

    – eh beh sai, nell’immaginario collettivo (e quindi pubblicitario) il minestrone è sinonimo di “genuino, sano e tradizionale” quindi il tuo look magari rispecchia qualcosa di simile!

  • Waki non solo ho ripreso ma corro molto più di prima!! Almeno 3 volte a settimana, a vlte 5. Tu come va? Sei migliorata nelle prestazioni vero? Quanto bello è… dopo?
    Si a quanto pare do l’idea del minestrone, non so se è più per la carnagione da zucchina, lo sguardo da sedano o la postura da patata… devo chiedere! Spero non sia per l’odore da cipolla comunque…

  • Anonimo

    torno all’argomento vestiti ^__^”..
    io ormai compro solo vestiti usati con l’eccezione delle magliettine con le scritte delle associazioni di beneficienza o comunque con scritte che comunichino un messaggio..
    Comprare vestiti bio è piuttosto difficile (anche se qualcosa compro comunque) e poi ci sono così tanti vestiti da “salvare”! ;O)

    Bea

  • Anonimo

    ah… facci sapere poi cosa hai trovato e quanto hai speso!!! (sappi che io controllo il tuo bilancio!!!! ;P)
    Bea

  • doni

    Le tue amiche hanno un’aria simpatica. Mi consola moooolto il vedere che anche delle mestrine si perdono a Venezia! So di essere un casso patologico per quanto riguarda l’orientamento, però a Venezia risaltava ancor di più, ma adesso che so che succede a tutti un po’ mi consolo!

  • doni

    Veramente volevo scrivere…”caso” patologico….povera me! Proprio io!

  • Bea, hai ragione, anche per me è sempre un dramma comprare vestiti, anche per questo sto imparando a farmeli!! Io i miei li uso fino alla morte per suicidio del vestito stesso, che non ce la fa più ad essere indossato e cade a pezzi esausto. Diciamo che sono fortunata perchè al lavoro non è richiesto essere in tiro, anzi la volta che appena appena mi metto qualcosa di decente tutti mi guardano e mi chiedono se ho un appuntamento!!!! ma stavolta necessito di qualcosa di speciale in vista di un incontro… sai com’è 😉

  • Doni le mie amiche son padovane e son scusate… io invece sono mestrina e avrei anche studiato a Venezia, scusanti non ne ho, è che sono proprio un caso a parte in tema orientamento… sigh…

  • doni

    Ah, che superconsolazione!!! Il fatto che esiste una come te per quanto riguarda i vestiti!!! Grazie di esistere…..

  • doni

    Impossibile comunque che esista qualcuno pari a me come senso dell’orientamento! (cioè = 0)

  • no no Doni… io ti batto giuro!! A volte mi perdo anche per tornare a casa…. vergogna….

  • Sono stato a Venezia una volta soltanto, qualche anno fa. Dalla stazione a Piazza San Marco, seguendo le indicazioni… un incubo. E’ stata solo una mia impressione, oppure i cartelli sono disposti ad arte in modo da portare il visitatore davanti ad *ogni* vetrina di *ogni* negozio della città? Forse il tempo ha finito per inacidire il ricordo 🙂

  • doni

    Casper, almeno sei scusato perchè non avevi una mappa, ma io mi sono sempre persa anche con mappa al seguito…e a Venezia ci sono andata “centinaia” di volte….