Nessun condono

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Oggi sono decisamente ipersensibile.
Colpa probabilmente di questa Pasqua appena trascorsa, e del fatto che sento tanta gente attorno a me coinvolta religiosamente nei riti pasquali, che ho poi visto mangiare animali di tutti i tipi a pranzo, senza pensarci su due volte.
Oggi non sono in grado di tollerare cazzate, sono stanca, e sono depressa e arrabbiata.
Ho trascorso una Pasqua da schifo, tra agnelli arrosto, asini stracotti, anatre al forno, maiali grigliati, polli ridotti a ragù, vitelli declassati a scaloppina, in un agriturismo con 5 cani da caccia legati alla catena, e 20 vacche in una stalla in condizioni orrende, un cacciatore alla mia tavola, e 11 persone attorno a me amanti dei gatti e indifferenti a tutto il resto. Non sapevo che mi sarei trovata in mezzo a tutto questo, è stata una simpatica sorpresina, e ho giurato a me stessa che mai più accadrà.
Oggi non riesco a sopportare e a comprendere le scuse dei soliti ipocriti.
Non venitemi a dire che voi però l’agnello non l’avete mangiato. Non voglio sentire che l’uomo è onnivoro ed è giusto così, che vi fanno più pena i bambini che muoiono di fame, che anche il leone uccide la gazzella, che siete anemici e senza carne morireste, che il vostro organismo vi impone di mangiare carne, che scegliete solo carne biologica di mucche felici di sacrificarsi per voi, che l’uomo è il padrone e unico degno usufruitore di tutte le risorse del pianeta, che gli altri animali sono sulla terra per noi, che in fondo siete contrari alle pellicce e comprate solo cosmetici non testati, che avete salvato 57 cani e 22 gatti dalla strada, che non si può portare sulle spalle il fardello del mondo ed essere perfetti, già avete adottato un bambino a distanza, non potete fare tutto voi. Non raccontatemi che credete tanto in Dio se poi non ve ne frega niente di mangiarvi le sue creature, non tirate fuori la stronzata che anche l’insalata soffre, che gli allevatori rimarrebbero senza lavoro se fosse per i vegan, o che da che mondo e mondo le cose vanno così, che non mangiare carne è contro natura.
Perché oggi non accetto nessuna ipocrita spiegazione, nessuna scusa ignobile, oggi sono profondamente intollerante, non mi giustifico per questo, e non giustifico nessuno.
Se milioni di animali moiono per soddisfare la vostra gola è solo colpa vostra, se milioni di persone e di bambini oggi muoiono di fame è colpa vostra e colpa mia, perché siamo noi a scegliere il destino del mondo, con ogni singola piccola azione, e finchè staremo seduti a guardare lavandoci la coscienza con scuse ipocrite, non saranno certo i potenti a fermare la sofferenza.
Non raccontatemi stronzate oggi, perché non sono in grado di condonare nessuno, a cominciare da me stessa.

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