Missvanilla e la macrobiotica

yinyang

( tempo di lettura 4 minuti )

Ebbene, ieri ho partecipato per lavoro ad un corso di macrobiotica. Si è trattato di un corso teorico sui principi base della macrobiotica con un assaggio finale di alcune preparazioni.

Io che vado ad un corso di macrobiotica è curioso vero?

Il crudismo sta alla macrobiotica come il mio gatto sta al concetto di calma e tranquillità: non ci sono punti in comune. O perlomeno questo è quello che ho sempre pensato. Alcuni punti in comune ci sono in effetti.

Macrobiotica e crudismo sono vegan, anche se ci sono crudisti e macrobiotici che mangiano anche animali.  Sono due stili di vita altamente depurativi e capaci di far guarire da molte patologie causate dal cosiddetto benessere.  Non sono semplicemente due diete ma due stili di vita veri e propri. Portano le persone ad avere una cura ed un rispetto particolare per il proprio cibo. Danno la preferenza agli alimenti nel loro stato integro, eliminando tutto ciò che è innaturale, elaborato, processato, adulterato. Permettono, quindi, di entrare intimamente a contatto con le energie e le proprietà degli alimenti consumati.

Quello che ho imparato però è che esistono anche interpretazioni diverse della macrobiotica, che a volte si allontanano dal purismo assoluto e guardano di più il lato pratico, o che si adattano alle tradizioni culinarie dei luoghi in cui viene applicata.

Esistono anche interpretazioni diverse del crudismo: può essere più o meno elaborato, possiamo incontrare crudisti che addirittura non mangiano mai insalata ma solo cibi elaborati nel proprio essiccatore (versione non raccomandabile da Missvanilla!!) o crudisti che non ammettono nemmeno l’uso del coltello per tagliare la frutta perchè nessuna lavorazione deve essere inflitta al proprio cibo. Tuttavia un macrobiotico guarderà con orrore la mia alimentazione cruda, specie in inverno, perchè dal suo punto di vista è altamente Yin, ovvero raffreddante, e spesso ricca di cibi esotici e anche fuori stagione.

E’ un punto valido che mi ha fatto riflettere.  Anche se non amo e non concordo con la complessità macrobiotica della continua ricerca dell’equilibrio Yin e Yang ci sono comunque degli aspetti interessanti che sarebbe bello applicare non solo nell’alimentazione ma in tanti altri aspetti. Concordo sulla necessità di rimanere il più possibile legati alla stagionalità e alla provenienza dei cibi, ma come può fare un crudista d’inverno? I problemi invernali iniziano quando finiscono i cachi e a quel punto la faccenda si fa dura, perchè tocca sopravvivere con mele, pere, arance e kiwi.  Per concentrare un poco le energie e mangiare un pò più Yang mi vengono in mente insalate di verdure invernali, come radicchi, finocchi, carote, zucca, rape, broccoli e cavolfiori, verse e cappucci…. condite con frutta secca come le noci e spezie. Si tratta di verdure invernali, ma le radici che crescono sottoterra hanno energia Yang e dovrebbero aiutare, e anche le spezie.

Per colazione a me piace molto frullare delle mele e pere con prugne secche e tanta cannella, che scalda. E poi si può usare l’essiccatore o il termosifone per fare biscotti e altri cibi un poco più densi. Se c’è qualche macrobiotico che mi legge, mi dia qualche altra idea, o mi corregga se sto scrivendo cavolate! Comunque, se proprio l’inverno è insopportabile, non credo che qualche zuppa di verdura e qualche tazza di tisana siano la fine del mondo. Un’altra idea interessante sono le verdure fermentate e pressate (che poi sono gli insalatini macrobiotici), molte ricette gustosissime le trovate sul mio forum a Promiseland. Non sono certa di riuscire a non comperare più banane, che sono l’unico frutto esotico che mi concedo…ci proverò e osserverò l’effetto sulla mia energia.

Ieri dopo il corso ho assaggiato tutte le preparazioni che la nostra relatrice aveva preparato per noi, ero molto curiosa. Ho mangiato della zuppa di miso, delle tartine con crema di Hiziki, un kanten di mandorla e uno di mirtillo, e dei biscotti. Era tutto delizioso ed ha avuto un effetto interessante su di me: mi ha fatto sentire molto sazia, ma ho avuto meno energia del solito, anche se piacevolmente tranquilla…o forse un poco addormentata?

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  • quando si dice una valanga di osservazioni interessanti… 😀

    Al di là del fatto che io amo distinguermi dai gorilla bonobo per l’uso delle posate, sebbene entrambi siamo dotati di pollice opponibile e di una certa simpatia, per il resto concordo su due questioni non da poco: la stagionalità che fa un po’ a pugni con il crudismo, perlomeno in questo Paese. Ma forse, e qui ci sto ancora lavorando, siamo noi che erroneamente abbiamo smesso di fare provviste per l’inverno e mangiare erbe ora considerate. Non mi riferisco a conserve ‘cotte’ come le marmellate ma per esempio proprio alle verdure fermentate che citi relativamente alla macrobiotica. Appartengono anche ad altre culture, basti pensare ai crauti tedeschi, ottimo sistema di conservare il cavolo.
    L’altra questione è il caldo. Io ormai sto mangiando crudo sempre a pranzo, a volte pranzo e cena. Ma con la neve e l’umidità al 98% di questa terra di risaie, se qualcuno cerca di togliermi il tazzotto con lo zuppino di miso, posso arrivare a ringhiare 😀
    A proposito, ma quanto è scorretto o quanto si può mangiare verdurame vario crudo accompagnandolo con un brodo caldo (non bollente) di miso?

    Ne approfitto per un grattino virtuale a Mirtillo, visto che è la sua prima giornata nazionale del gatto! 😀

  • volevo dire “mangiare erbe ora considerate infestanti, che crescono facilmente anche in inverno, vedi la portulaca o alcune cicorie”

  • Conosco abbastanza i principi della macrobiotica e sono sicuro che ci sia un fondamento corretto alla base di tutto. Credo però che i principi siano applicati in modo non sempre corretto, forse troppi cereali e sicuramente l’uso esasperato della cottura rende questa dieta impoverita oltre che difficile da seguire. E’ vero che i cibi fermentati aiutano molto e compensano la mancanza di enzimi per una migliore digestione ma ben diverso è consumare alimenti freschi e “vivi”. Personalmente mi trovavo discretamente con la macrobiotica ma presto mi sono reso che era una dieta abbastanza limitante e troppo elaborata. Per le persone molto fredde come me è consigliato l’uso di spezie riscaldanti come cannella e zenzero e il miso dovrebbe aiutare nelle serate più fredde, devo dire però che ritornando ad alimenti di origine animale molto più riscaldanti ho trovato molto più facilmente il mio equilibrio.

  • FACCHINETTI

    bravo mattop….. hai centrato il punto : “…..ho trovato molto più facilmente il mio equilibrio.”
    ecco ognuno di noi deve valutare e trovare il “suo equilibrio”
    anche Sara dice che dopo aver assaggaito cibi macrobiotici aveva meno energia…..
    ecco, sperimentiamo, assaggiamo , proviamo e valutiamo quello che x noi e’ meglio e ci fa stare meglio.
    Io d’inverno se non mi bevo la mia camomilla tutte le sere non riesco a scaldarmi i piedi…..

    kiss kiss

  • Doni

    Non conosco benissimo la macrobiotica, non so se ci siano appunto varie “correnti” o idee, per così dire, so solo che certi macrobiotici usano per esempio stracuocere certi piatti, e fondano questo su certi principi filosofici appunto di ying e yang (a proposito, fantastici i 2 mici!!!), cosa assurdissima, secondo me. Per quanto riguarda la frutta esotica, vi sono crudisti che ritengono sia la più adatta all’uomo, le cui origini sono certamente in luoghi esotici…sigh! (ma perchè non mi sono “originata” là anche 44 anni fa?!), certo che l’uomo di oggi però di fatto vive in luoghi dal clima diverso, per cui non so se questo discirso valga…certe anche è che il nostro fisico è rimasto quello dei luoghi esotici…o no? Senza riscaldamento o un’abitazione idonea mica sopravviviamo tanto…non so come facessero gli uomini primitivi che vivevnao in luoghi freddissimi, ma forse si trattava di un uomo, per così dire, già uscito dall'”Eden” per cui era nato…non so se mi spiego, una scimmia che era emigrata in luoghi non adatti a lei, però sopravviveva, anch se con cibi non adattissimi alla sua salute. Boohhh!!!
    Una domanda per Sara: quali sono i crudisti chenon vogiono usare il coltello? Sono idee personali o c’è una “corrente”? (domanda scema, lo so).
    Per Erbaviola: grazie di avere ricordato la festa del gatto, me l’ero dimenticata!!!

  • Doni

    Cerco di “spiegarmi” un po’ di più, in quanto mi sono contraddetta:volevo dire: per riassumere: un uomo “primitivo” tipo Lucy, che viveva nel gelo assoluto, fino a che punto era “naturale”?

  • Miss* sicuramente sarai stata assonnata dal cibo diverso dal solito…

    Doni* partendo dal presupposto che l’habitat ideale dell’uomo è la foresta tropicale, quindi clima caldo ed umido. Un habitat gelato come quello di “lucy” era già una condizione di “non normalità” dell’organismo stesso. Quindi già questo fattore sfasato implica una diversa visione del suo “naturale”.

  • Doni

    Certo che pensare che l’organismo umano possa in qualche modo adattarsi a simil climi (già solo il pensiero al tipo di riscaldamento che avevano i nostri nonni o genitori una volta mi fa star male…solo i ricchi avevano una vera stufa, sino a non moltissimi decenni fa!) ti fa venire qualche dubbio…voglio dire: un po’ l’organismo di Lucy e dei suoi discendenti si sarà potuto adattare, penso. Certo che è proprio strano però che l’uomo sia l’unica scimmia che, oltre ad avere perso il pelo, si sia allontanata così tanto dal proprio ambiente naturale…noi uomini siamo delle contrraddizioni viventi, ti pare? Sto che non sto dicendo cose nuove, anzi! Però il tornare a rifletterci ogni tanto può servire….

  • Raw

    Ciao,
    una domanda: secondo voi come mai noi siamo meno pelosi, più eretti delle scimmie?

    Con le glaciazioni avremmo dovuto sviluppare molti peli o no?

    Ciao 🙂

  • Doni

    Una vera risposta credo non l’abbia ancora trovata nessuno. Recentemente avevo letto un’ipotesi più plausibile di quella più “stupida” dei vestiti “inventati” dall’animale uomo che avevo letto sin da piccola, ma in questo momento questa nuova ipotesi non mi viene in mente…:-)

  • Siamo più eretti delle scimmie e meno pelosi, perchè ci siamo evoluti quando abbiamo imparato a cuocere il cibo e a mangiare i cereali ;DDD
    Questa è la risposta della macrobiotica ma la nostra padrona di casa potrebbe linciarmi per questa superficiale affermazione, che in realtà è poco più di una battuta in questa sede, anche se l’ho letta più di una volta.

    Le spezie in macrobiotica mica equilibrano le portate crude anzi… forse non ho capito bene quello che hai scritto Sara, ammetto di aver letto in fretta ;D
    Buona giornata

  • Hem, a costo di essere linciata (scherzo), quoto parzialmente Arame: Lucy era un Australopiteco, non un essere umano. Il genere Homo (che comunque comprende la specie sapiens, ma anche l’abilis e l’erectus, o il neandherthal, estinti) è nata in Africa, ma probabilmente più a nord della zona equatoriale, in clima più simile a una savana (pare). Abbandonare gli alberi e l’ampliamento della nostra dieta ci ha fatti diventare quel che siamo.
    Del resto anche i crudisti mangiano più che sola frutta, pur basandosi su questa, e usano il meraviglioso cervello umano per fermentare verdure, cereali, farli germogliare, ecc. Lo stesso cervellino ha consentito ad alcuni nostri tris tris tris tris itris avoli (:P) di andare a vivere anche in climi freddi, grazie a fuoco, vestiti ecc. In questo non ci vedo nulla di innaturale o di male.
    E’ quel che abbiamo fatto dopo, quando il cervello abbiamo cominciato a spegnerlo, che è diventato grave!

  • Doni

    Grazie, Mammafelice, ma mi pare che non ci hai speiegato niente, in realtà…Inoltre vorrei per esempio sapere come fa una specie a “scendere” dagli alberi se viveva in una specie di savana: ?

  • La questione che ci pongono Arame e Mammafelice non è nuova, ovvero l’uomo ha iniziato la sua evoluzione grazie al cambio di dieta oppure no? I crudisti ovviamente sostengono di no 😉 e sostengono anche che una dieta a base di cereali abbia sì permesso all’uomo uno stile di vita diverso (non più nomade) e in luoghi più ostili, ma lo abbia impoverito fisicamente (accorciandone la statura ed indebolendolo, ad esempio). Io non ho una posizione in merito, perchè anche gli studi non sono chiari e a questo punto mi sembrerebbe più di dover “credere” ad una teoria piuttosto che ad un’altra, e io e la religione non andiamo certo d’accordo 😉
    Nel mio caso vale di più il metodo scientifico: credo a ciò che posso vedere e sperimentare, e siccome per me stessa ho sperimentato il crudismo e la macrobiotica, scelgo il primo semplicemente perchè mi fa stare molto meglio e mi regala energia in abbondanza. Semplice 🙂

    Arame, no non intendevo usare le spezie per equlibrare un piatto crudo secondo la macrobiotica, intendevo dire che chi sente la mancanza di calore in inverno mangiando crudo può usare le spezie per rafforzare e scaldare i sapori ed avere meno la sensazione di freddo (ad esempio una insalata di verza tagliata fine con lo zenzero, slurp!).

  • Sara, io non penso (sarebbe veramente limitante oltretutto) che l’uomo si sia evoluto grazie al cambio di dieta.
    Però vorrei spiegare meglio a Doni quel che intendevo dire: una specie è una specie, talvolta piccoli gruppi cominciano ad essere (per vari motivi) portatori di cambiamenti genetici, che che alla lunga (per isolamento spaziale od ecologico) possono portare ad una nuova specie (la speciazione appunto).
    La cosa è complessa. I primi ominidi nostri antenati hanno acquisito una posizione eretta adatta certamente più alla svana che non alla vita arboricola. Le specie non si trasfromano lentamente l’una nell’altra come nel disegno classico che mostra l’evoluzione dell’uomo. Per esempio l’uomo moderno ed il Neanderthal hanno convissuto (erano due specie diverse e non una che poi è diventata l’altra).
    Gli scimpanzè vivono in foresta. I primi ominidi pare vivessero nelle savane, tutto qui. Certo avevo semplificato troppo, scusate.
    Unico appunto a Sara è che pare l’uomo abbia mangiato anche (non solo eh) cereali e tuberi ben prima di cominciare a coltivarli! Del resto perchè siano commestibili i cereali è sufficiente che siano in germinazione…
    Il passaggio all’agricoltura non sempre ha portato benefici alla salute, ma qui i motivi sono tanti!
    Infine, meno male che ognuno può sentire il proprio corpo e scegliere in base alle proprie esigenze e sensibilità, del resto siamo tutti diversi 😉

  • Befana

    Quello che so riquardo al freddo nel crudismo è solo il primo inverno, quelli sucessivi scorrono meglio, o no?

  • Ciao Sara, ma vedi che allora lo sapevi con preavviso che un macrobiotico avrebbe obbiettato sul lato stagioni, freddo ecc

    Giusto il commento di Arame, altra macrobiotica, e spezie raffreddano essendo vasodilatatori e anche il famoso adagio dell’uomo che raggiunge la posizione eretta cuocendo il cibo è un must della tradizione orientale.

    Fammi sapere quando scriverai a proposito di mattop

    Ciao!

  • Doni

    Mammafelice. provo a chiederti un’altra cosa…non l’ho mai fatto perchè nel frattempo Sara aveva scritto altri post…speriamo che la leggerai e mi risponderai. Grazie ancora della tua risposta, però mi continuo a domandare, dopo avere letto anch’io in internet quanlcosa sull’evoluzione umana, spinta da quello che hai raccontato tu: se l’uomo, come pare, è “nato” in un ambiente simile ad una savana, come è possible affermare che sia fruttariano?????!!!! Aspetto risposte anche da altri, eh? Grazie!

  • Befana

    Ciao, Sara!
    Ma quindì ora, in questo periodo è possibile trovare qualcosa da mangiare anche per noi crudisti? Se sì, cosa?
    Ps: studio a Pesaro e lì c’è un punto macrobiotico. Se dovessi trovare qlc di addatto da mangiare lì, ci potrei rimanere sempre a pausa pranzo.