Menu del 10 gennaio

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Ogni tanto penso a cosa c’è ancora da condividere in questo blog e soprattutto in questo mio periodo.

E’ un periodo nel quale ho tirato i remi in barca, decisamente, con l’intento di smettere di voler avanzare verso non so dove e soprattutto di godermi un attimo anche il paesaggio e la pace del mare.

Quindi ho ridotto drasticamente i miei eventi, stanca anche della grande competizione che c’è li fuori, stanca di correre, di inventare cose, di vedermi mia figlia crescere sotto il naso troppo velocemente, stanca di non riuscire a godermi una giornata nella mia casa nuova.

Ma anche consapevole di avere un lavoro che al momento mi gratifica molto, quindi lasciar andare il “di più” non mi costa poi troppo.

In quest’ottica, ma anche in un periodo di rivoluzione interiore verso il mio approccio con l’alimentazione, non ho più grande voglia di scrivere articoli su benessere e salute. Forse mi tornerà più avanti.

Di cosa voglio parlare (sempre che sia necessario avere qualcosa da dire) mi son chiesta?

Mi rimane il desiderio di essere utile in qualche modo, e di condividere ciò che anche ai miei corsi viene sempre molto apprezzato: l’approccio pratico e semplice alla salute e alla cucina naturale, quella di tutti i giorni, che è l’unico modo per realizzarla e non ricadere nella routine e nei piatti pronti.

Diciamo che è il mio contributo al downshifting, al tentativo di ridurre i consumi e gli sprechi e di ottimizzare risorse e tempo.

Quindi, condividerò ciò che preparo quotidianamente per la mia famiglia, una sorta di diario alimentare pubblico, che magari farà venire qualche idea utile a qualcuno.

Tanto per cominciare, considerato che domani farò spesa di verdura fresca, è d’obbligo fare l’appello e vedere cosa è rimasto nel frigorifero da utilizzare.

Oggi, nel mio caso, ciò che vedete in foto, più dell’insalata già lavata l’altro ieri che ancora è in frigorifero.

 

Ho deciso di realizzare quanto segue:

 

Pranzo (sono da sola): insalata, radicchio, cavolo cappuccio, carote e rapa rossa, con aggiunta di noci e crauti e del pane (anche lui non più freschissimo ma non ancora diventato “pan sasso”).

Cena (ci siamo tutti): farò un ragù con sedano carota cipolla, la salsa di pomodoro della nonna da finire ed il tempeh. Ci condirò il miglio cotto come una polenta (con abbondante acqua e frullato alla fine), e aggiungerò i finocchi, al vapore o saltati in padella, e infine della verdura cruda (carote, cappuccio e se avanza l’ultima insalata).

Direi che per oggi siamo a posto!

Ora metterò in ammollo dei fagioli cannellini e del farro monococco, e domani vediamo cosa ci farò.

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