Le due regole fondamentali per uno stile di vita verde ed “integrale”

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( tempo di lettura 6 minuti )

Questo articolo è dedicato a chi ha deciso di dare un “tocco di verde” alla propria dieta, ma anche a chi vuole essere sicuro di essere sulla giusta strada.

Se pensi di aver bisogno di disintossicarti un pochino, se vuoi dare una svolta al tuo stile di vita disordinato che non ti fa stare bene come quando avevi 20 anni, se hai probabilmente anche compreso che continuare a mangiare immondizia non è una saggia idea per il tuo corpo e tantomeno per gli animali ed il pianeta, sappi che sono qui per aiutarti e sostenerti con entusiasmo.

Ormai tutti ti dicono quanto faccia male la carne e quanto intossichino i latticini, anche l’ultimo servizio televisivo aveva magari come ospite qualcuno di famoso che è oggi vegan e ne ha tanto decantato i benefici, tu stesso sei in preda a continue influenze, raffreddori ed allergie stagionali, ed inoltre sei arcistufo di risvegliarti al mattino con il cerchio alla testa e l’energia di un ottantenne.

Hai deciso che è tempo di cambiare, sei motivato ed un pochino emozionato e per capire meglio come muoverti in questo nuovo mondo hai magari anche fatto una ricerca su google.

E alla voce “dieta vegan” ti sei trovato davanti qualcosa come 1 milione e mezzo di risultati.

Aiuto!

Sai che io feci il mio primo esperimento vegan nel 1993?

Non c’era nemmeno Internet.

Sapevo solo di dover togliere i derivati animali dalla mia alimentazione già vegetariana, ma per il resto fu un salto nel buio.

L’esperimento fu positivo (ricordo che la cosa che più mi colpì è che “non mi puzzavano più i piedi nonostante indossassi gli anfibi vegan del Dr Marten’s tutto il giorno” 😀 ) ma durò comunque solo qualche mese e poi tornai a mangiare uova e formaggi.

Ritornai sui miei passi solo 10 anni dopo, quando il mondo aveva fatto un enorme balzo in avanti sia per la disponibilità delle informazioni che per la possibilità di avere anche una discreta vita sociale.

Oggigiorno le informazioni certamente non mancano.

Per fortuna!

Piuttosto, sono talmente tante da portare spesso confusione e difficoltà a prendere delle decisioni.

  • Su un milione  e mezzo di voci di ricerca per la frase “dieta vegan”, qual è l’informazione giusta?
  • Come mi districo in questo labirinto di notizie?
  • E se vado in un negozio biologico, cosa compro?
  • Cosa sono tutti quei cibi strani che non ho mai sentito nominare?

Ho ben presente la tipologia di domande che ti poni: sono le domande che ogni giorno svariate persone mi pongono sia quando si avvalgono della mia attività di consulente nutrizionale, sia quando lavoro al negozio biologico e mi capita di aiutare qualcuno a dare un senso a tutti quei cibi sconosciuti.

La quinoa, il gomasio, il tofu, il seitan…deve essere davvero così complicato?

Ebbene, no, la faccenda non deve necessariamente essere così complicata, non hai bisogno di mangiare cibi esotici o strani e neppure di spendere capitali in integratori.

Non devi fare nulla di tutto questo.

Devi solamente comprendere due regole di base ed applicarle alla tua dieta quotidiana.

La prima regola è quella di mangiare più frutta e più verdura. 

Facile, vero? Sei sicuro di mangiare abbastanza frutta e verdura ogni giorno?

Ecco un semplice test per te:

  1. i tuoi spuntini sono a base di frutta fresca?
  2. l’insalata mista compare ALMENO 1 volta al giorno sulla tua tavola?
  3. mangi verdura (cotta o cruda) ad ogni pasto?

Dovresti aver risposto SI a tutte e tre le domande.

Se hai risposto NO anche solo ad una domanda, devi assolutamente migliorare la tua alimentazione ed inserire più frutta e verdura.

I tre punti che ti ho elencato qui sopra sono quantomeno la base per avere una dieta sana e bilanciata.

 

La seconda regola è quella di mangiare cibi INTEGRI. 

Che non significa mangiare cibi addizionati con crusca, come probabilmente è il pane del supermercato.

Significa piuttosto mangiare cibi che sono stati tra gli ingranaggi di una industria alimentare il meno possibile.

Tra una fetta di pane integrale confezionato del supermercato e un piatto di riso, cosa è stato meno lavorato secondo te?

Se osservi bene, ti rendi conto che il pane è il frutto di un processo lavorativo ben più complesso del riso, la farina di cui è fatto proviene da un grano che è stato macinato, e a quella farina sono stati aggiunti una serie più o meno lunga di ingredienti.

Ne hai la conferma leggendo l’etichetta degli ingredienti, infatti.

Il riso invece contiene un solo ingrediente: il riso.

E tra un piatto di riso bianco ed un integrale, chi dei due è stato meno lavorato?

Lo stesso ragionamento lo puoi fare per ogni cibo che ti capita di scegliere.

Tra un piatto di lenticchie ed un burger vegetale, quale dei due ha l’etichetta degli ingredienti più corta?

Più è corta l’etichetta, più integro è il cibo che stai scegliendo.

E’ molto semplice.

Ben presto ti renderai conto che una alimentazione a base vegetale è quanto di più facile tu possa immaginare: a quel punto potrai anche decidere di sbizzarrirti con piatti più complessi, cereali dal nome strano, condimenti particolari o tutto quello che la tua fantasia o l’infinito e variopinto mondo dei vegan food blogger suggerisce, ma la base di una alimentazione vegetale è davvero quanto di più semplice ed anche economico ci possa essere.

Può darsi che tu sia una persona curiosa ed appassionata di cucina, perciò potrebbe venirti voglia di fare razzia al negozio bio, ed in questo caso ti auguro buon divertimento, anche io sono come te 🙂

Può darsi che tu sia una persona meno interessata alla cucina e magari con poco tempo, in qual caso ti basterà ricordare i 5 elementi fondamentali di una buona dieta a base vegetale:

  • verdura
  • frutta
  • cereali
  • legumi
  • noci e semi

Se ci pensi bene… è ciò che per generazioni i nostri avi hanno mangiato, nelle nostre campagne, dove l’integrazione con proteine animali era davvero minima e riservata solo ai giorni di festa.

Questi cibi sono e sono stati il sostentamento dell’umanità per secoli e secoli.

Dobbiamo solo recuperare le informazioni che 50 anni di industrializzazione alimentare hanno cercato di farci dimenticare in ogni modo.

Se sei curioso di sapere come organizzo la mia alimentazione settimanale, ti rimando a questo articolo: Organizzazione e menù

Se hai bisogno di approfondire questo argomento oppure di capire se sei sulla giusta strada con la tua alimentazione o vuoi condividere con me la tua esperienza, lasciami un commento qui sotto oppure scrivimi a sara@missvanilla.it

E se l’articolo ti è piaciuto, condividilo 🙂

 

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