Le 3 regole per creare l’insalata perfetta

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( tempo di lettura 8 minuti )

Gli ultimi articoli che ho scritto sulla dieta a base vegetale e in generale i consigli che ho dato sull’alimentazione naturale hanno generato un bel flusso di e-mail, ricche di apprezzamenti (che fa sempre piacere leggere) e chiaramente ricche di ulteriori domande di approfondimento.

Sono felice che sempre più persone si stiano avventurando in questo nuovo mondo di cibi nuovi, che in realtà nuovi non sono, più che altro sono solo alimenti ritrovati e riscoperti dal nostro passato.

Tra le tante e-mail ricevute, c’è quella di Iva, che mi ha fatto molte domande di ordine pratico, alle quali ho deciso di rispondere con un nuovo articolo che possa essere di spunto a più persone.

Iva si è concentrata su alcuni problemi di organizzazione e mi ha chiesto ad esempio che tipo di insalate si possono preparare nella stagione invernale.

Anche se siamo a maggio, siamo ancora in quella fase di cambio di stagione in cui sono presenti molte verdure dell’inverno.

A tal proposito, ricordo che un paio di mesi fa ho avuto il piacere di pubblicare con la casa editrice Sonda il libro “Cucinare crudo d’inverno”, ricco di spunti per affrontare i mesi freddi senza rinunciare alla varietà e alla stagionalità.

La foto qui in altro, tratta proprio dal mio ultimo libro ed opera di Valentina dalla Pria, è un esempio di insalata invernale  molto gustosa, condita con un’ottima salsa di tahin.

Voglio comunque illustrare quelle che sono le mie regole base quando compongo le insalate: tali regole si prestano ad essere utilizzate ad ogni stagione.

Le 3 regole di base nella composizione dell’Insalata Perfetta:

1) Tutte le parti.

Mi piace pensare di realizzare insalate complete quando unisco tutte le parti delle piante, anche se di piante differenti, quindi: una radice, un fusto, una foglia, un frutto, e magari anche un fiore e un germoglio.

E dei semi, certamente.

Ogni parte della pianta ha una energia diversa dalle altre, perché ogni parte rappresenta una struttura deputata a funzioni differenti.

Le parti sotterranee servono alla stabilità della pianta e all’assorbimento delle sostanze nutritive ed hanno una energia forte.

Il fusto sostiene la pianta e mette in comunicazione la centrale di approvvigionamento dei nutrienti con le foglie, ovvero le strutture di trasformazione e produzione.

L’energia della pianta è in piena espansione nel fiore, è concentrata nel seme ed è in continua mutazione nel germoglio.

Proprio pensando a quanta energia è racchiusa in una pianta, trovo indispensabile poter acquistare le migliori verdure, che per me sono fresche, biologiche, locali e di stagione.

2) Tutti i colori.

Mi piace anche cercare di variare i colori, poiché ad ogni colore corrispondono energie diverse e qualità diverse.

Bianco, rosso, verde, arancione, blu, ovvero antiossidanti e sostanze protettive differenti e tutte molto importanti: clorofilla, betacarotene, antocianine, licopene e tanto altro.

Oltretutto, le insalate colorate sono anche bellissime.

3) Tutti i sapori.

Tanto per divertirci ancora un pochino, cerco di creare insalate complete anche dal punto di vista del sapore.

Qualcosa di amaro, qualcosa di dolce, qualcosa di salato, qualcosa di aspro, qualcosa di piccante.

Perché il nostro palato gradisce la varietà e trova più soddisfazione quando può incontrare tutti i sapori disponibili.

Trovate che sia complicato?

Considerato che cerco sempre di non uscire dalla stagionalità dei prodotti e che prediligo sempre ciò che è coltivato in Italia, potrebbe sembrare tutto davvero troppo difficile, ma in fondo è più difficile spiegarlo che realizzarlo.

E’ solo questione di abitudine.

Quando scelgo le verdure mi viene oramai istintivo ragionare così.

Non sono sempre così categorica, ad esempio a volte posso aver voglia di una insalata di sole radici, specialmente se è inverno, oppure prevalentemente di frutti in estate, o di foglie in primavera.

Per semplificare, ecco qualche semplice esempio.

INSALATA INVERNALE

verdura parte sapore colore
radicchio foglia amaro viola
carota radice dolce arancione
cavolfiore fiore piccante bianco
sedano fusto salato verde

condita con gomasio e acidulato di umeboshi

 

INSALATA PRIMAVERILE

verdura parte sapore colore
lattuga o erbe selvatiche foglia amaro verde
piselli semi dolce verde
asparagi germoglio dolce verde
ravanelli radice piccante rosso
olive frutto  salato  nero

condita con aceto di mele e olio d’oliva

 

INSALATA ESTIVA

verdura parte sapore colore
basilico foglia amaro verde
pomodoro frutto dolce rosso
cipolla radice piccante bianco
 peperone  frutto  dolce/piccante  arancione

condita con avocado schiacciato e limone

 

INSALATA AUTUNNALE

verdura parte sapore colore
zucca frutto dolce arancione
germogli  germoglio amaro  verde
rapa rossa radice dolce viola
finocchio foglie/radice dolce bianco
cavolo cappuccio foglie piccante verde

condita con salsa di tahin e limone

Dove acquisto le mie verdure?

Io sono una devotissima del biologico, quindi è molto raro per me acquistare al mercato normale, men che meno al supermercato.

Poichè lavoro anche qualche ora a settimana in un negozio biologico, acquisto molto direttamente nel posto dove lavoro, ma ancora di più mi piace acquistare dai produttori quindi al mercato contadino della mia città, dove ci sono un paio di banchi di ortrofrutta biologica, oppure direttamente in azienda agricola.

Queste due ultime soluzioni sono chiaramente più economiche, ma offrono meno varietà, quindi alterno le varie possibilità.

Qualche idea in cucina.

Iva mi chiede anche qualche idea di sughi di verdure per condire magari i cereali.

Per me valgono più o meno le stesse combinazioni delle insalate crude.

Rileggendo gli esempi indicati sopra per le insalate, si possono prendere spunti anche per i condimenti cotti.

Ad esempio, d’inverno si può utilizzare l’elenco che ho proposto e saltare le verdure tagliate a striscioline in poco olio di sesamo, in estate la stessa combinazione di verdure diventa un ottimo condimento per cereali anche a crudo.

Ad ogni modo, il tipo di cottura che prediligo per le verdure da condimento, più che altro nella stagione fredda,  è il nitukè, ovvero la stratificazione delle verdure, condite con un po’ di sale o salsa di soia, che poi vengono fatte cuocere a fuoco lento fino a che il liquido di cottura e l’acqua delle verdure non si sono asciugati.

Qualche idea per la schiscetta. O la gamella, che dir si voglia.

Mi è stata chiesta anche qualche idea per il pranzo in ufficio.

Io non ho questo problema ma il mio compagno sì.

Trovo che la soluzione più pratica da attuare per chi si porta il pranzo da casa sia quella di preparare una cena più abbondante la sera prima e prevedere degli avanzi per il pranzo del giorno seguente.

Per non farsi mancare della preziosa verdura cruda, il pasto si può completare con della carota, del finocchio e un gambo di sedano tagliati a bastoncini, da sgranocchiare magari prima del cibo cotto.

In caso non fossero disponibili gli avanzi del giorno prima, come ho suggerito nell’articolo Organizzazione e menù avere delle porzioni di cereali o legumi già lessati e conservati nel freezer aiuta molto ad improvvisare un pranzo in pochi minuti.

Basta saltare in padella due verdure e un po’ di cereali, unire magari dei semi oleosi, ed è fatta.

D’inverno si può affettare un po’ di porro, grattugiare a julienne della carota e un pezzo di zucca assieme a qualche ago di rosmarino, si fa dorare rapidamente il tutto in padella magari con del riso o del grano saraceno già cotti, oppure dei ceci pronti.

In primavera si spadellano alcuni asparagi a tocchetti con uno scalogno, si aggiungono dei cubetti di tofu o un paio di noci a pezzetti, qualche aroma a piacere e sempre un legume o un cereale che si ha a disposizione.

Nulla di complicato insomma.

Io preferisco sperimentare e dilettarmi in cucina nel finesettimana e cercare di rimanere sul pratico e veloce gli altri giorni, altrimenti il livello di stress si alza e il salutismo va a farsi benedire.

Siccome non si finisce mai di imparare, mi piacerebbe assai scoprire come la creatività altrui permette di gestire la preparazione dei pasti.

Lasciami un commento oppure mandami una mail a sara@missvanilla.it e raccontami i tuoi trucchi per l’organizzazione perfetta.

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  • Irene “uno spicchio di melone”

    Davvero un post interessantissimo! Brava…è importante anche parlare di insalata…fai venire voglia di mangiarla…e questo è fondamentale!
    unospicchiodimelone!

    • Grazie Irene, se ho fatto venir voglia di mangiare insalata allora sono doppiamente contenta :-))