La dieta ideale dell’uomo, tra cultura ed istinto

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( tempo di lettura 5 minuti )

Dopo una lunga assenza su queste pagine, a causa di un anno che definire intenso e faticoso è poco, ho pensato di rientrarci con questo mio articolo che ci ricorda da dove partire, quando dobbiamo decidere cosa mangiare.

Si tratta di una riflessione, che sta alla base delle mie scelte alimentari e che mi auguro possa aiutarvi ad osservare le vostre abitudini.

Tratto da “Tutto crudo in cucina”, di Sara Cargnello, ed. AAM Terranuova 2012

Non è semplice definire quali siano lo stile di vita e l’alimentazione ideali per l’uomo moderno.

Ciò che tendiamo a dimenticare troppo spesso è che siamo esseri umani, ovvero apparteniamo anche noi al regno animale e non siamo una specie cosÏ differente da tutti gli altri animali del nostro pianeta.

Nonostante abbiamo realizzato una evoluzione culturale enorme, la nostra evoluzione biologica non ci vede poi così diversi da come eravamo migliaia di anni fa.

E’ normale aver perso il contatto, in questo contesto di evoluzione culturale, con la nostra vera natura, ma forse basterebbe solo un po’ più di spirito di osservazione e di fiducia nel nostro istinto sopito per riuscire ad intuire dove si trova la risposta.

Se partiamo dal presupposto che siamo pur sempre delle scimmie antropomorfe e proviamo ad osservare come si comportano tutti gli altri animali del nostro pianeta, potremmo scoprire informazioni molto interessanti su quale potrebbe essere il nostro stile alimentare ideale.

Ebbene, tutti ma proprio tutti gli animali sanno istintivamente qual è il cibo migliore e più adatto alla propria specie: non troverete mai una mucca mangiare delle uova di gallina, e neppure un leone brucare l’erba di un prato per tutto il giorno.

Una caratteristica comune di tutti gli animali è quella di consumare sempre il proprio cibo allo stato più naturale possibile, ovvero non manipolato in alcuna maniera ed integro.

Ciò significa che nessun animale mangia cibo condito, cotto, tritato, marinato, e tantomeno cibo che non sia riconoscibile per ciò che è, ovvero non troveremo mai leoni mangiare gazzelle ridotte a cotolette impanate a forma di fiore, oppure solamente petti di pollo senza che si sappia dove sia finito il resto dell’animale, oppure scimmie che bevono bibite al gusto di arancia o ancora uccelli che beccano palline soffiate al gusto di cioccolato definite come cereali.

Infine, essun animale cuoce la propria preda.

E’ certo che l’evoluzione culturale, nel corso dei millenni, ci ha permesso di adattarci ad una ampia varietà di cibi, altrimenti difficilmente assimilabili, permettendoci probabilmente di sopravvivere alle carestie e permettendoci anche di diventare stanziali, iniziando a coltivare la terra e a costruire i primi villaggi.

Cambiamento alimentare ed evoluzione culturale vanno di pari passo ed è difficile stabilire quale evoluzione abbia influenzato l’altra, ed è difficile stabilire il vero confine tra alimentazione naturale e artificialità.

Questo è vero specialmente oggigiorno, perchè i mille messaggi e la moltitudine di informazioni disponibili generano confusione e ci fanno perdere la rotta.

Al di là delle motivazioni dettate dalla logica e dall’istinto che possono farci comprendere facilmente quanto una dieta il più possibile naturale sia anche la più benefica, è ormai risaputo e confermato dalla scienza che i cibi crudi sono più ricchi di vitamine e antiossidanti di quelli cotti.

Un cibo crudo sarà sempre più vitale di un cibo cotto e anche se non saremo interessati ad una alimentazione crudista al 100% è fuor di dubbio che un aumento delle quantità di alimenti non denaturati dal calore sarà di estremo beneficio per la nostra salute.

L’alimentazione crudista è pura e disintossicante perchè fornisce energia ed elementi nutritivi essenziali alle cellule senza introdurre scorie, senza appesantire gli organi digestivi e senza danneggiare l’organismo.

I cibi che siamo soliti consumare (alimenti grassi, prodotti animali, fritti, cibo spazzatura, cibo cotto e industriale, completamente denaturato), anzichè energizzare il nostro corpo lentamente lo distruggono sovraccaricandolo di sporcizia, mentre i nostri organi digestivi sono in continua lotta per neutralizzare gli effetti intossicanti di questi alimenti cercando di ricavarne l’energia necessaria alla vita, in un lavoro perpetuo e faticoso che rallenta le loro normali funzioni.

I cibi presenti nella cucina crudista sono tutti quelli riconosciuti come naturali e fisiologici per l’alimentazione umana. La cucina crudista gourmet ammette inoltre piccole quantità di condimenti, considerati comunque naturali e facenti parte della nostra storia millenaria: sono quei piccoli particolari che fanno si che la cucina davvero naturale incontri la tradizione, regalandoci il miglior risultato che soddisfi al contempo le necessità dell’organismo e il piacere del palato.

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