Il digiuno fa bene, non digiunate!

( tempo di lettura 4 minuti )

digerente.gif

Da diverso tempo pensavo di scrivere la mia precisa opinione riguardo al digiuno.

La ragione principale è che la maggior parte delle email che ricevo sono relative al digiuno e ai suoi benefici, e provengono da persone affascinate dalla possibilità di depurarsi, guarire o dimagrire in breve tempo.

Io ho provato questa terapia diverse volte in passato, e anche forme attenuate di digiuno basate sull’assunzione di soli succhi di frutta e verdura.

Due anni fa ho provato a non mangiare per 18 giorni, solo acqua riposo e pazienza. Non avevo e non ho mai avuto problematiche particolari, se non la voglia di provare una esperienza nuova e fare un po’ di pulizie di primavera.

Cercando in rete la parola “digiuno” si possono trovare tantissime opinioni, dalle più entusiaste alle più negative specie se provenienti dalla cosiddetta medicina ufficiale oppure da persone che non hanno mai nemmeno provato a digiunare anche solo per una giornata.

Io, per mia esperienza, sono assolutamente favorevole a qualche forma di depurazione, fatta di tanto in tanto e per periodi non troppo prolungati.

Tutto quello che si può dire di positivo sul digiuno e sulle sue proprietà curative a livello fisico e anche mentale, è assolutamente vero.

Tuttavia, quando mi scrive qualcuno che, entusiasta, vuole provare a disintossicarsi per una settimana, mi vengono i brividi. E non posso fare altro che dissuaderlo.

Quando sono arrivata ad astenermi dal cibo per 18 giorni, sapevo perfettamente dove stavo andando e cosa stavo facendo, e soprattutto cosa sarebbe successo dopo, ero preparata psicologicamente, e nonostante tutto DOPO è stata dura, molto più che DURANTE.

I primi esperimenti di questo genere li ho iniziati forse 20 anni fa, e sono arrivata a capire che l’astensione dal cibo, totale o parziale, è un atto estremo, ne converrete con me.

in_altalena.jpg

Io lo paragono al dondolarsi in altalena.

Se rimanendo fermi si rimane in equilibrio, appena si inizia a dondolare ci si sposta dalla stabilità. Digiunare significa dondolarsi sino a raggiungere il punto più alto, perciò inevitabilmente si avrà come conseguenza uno spostamento opposto e contrario sulla nostra altalena.

Il che, tradotto, significa lasciarsi andare alle abbuffate compulsive non appena terminato il digiuno.

Chiunque prima di intraprendere un percorso così estremo, specie se per la prima volta, non è in grado di valutare quanto sia difficile mantenere l’equilibrio dopo giorni di privazione volontaria.

E’ difficile quanto fermare l’altalena puntando i piedi mentre è al culmine del suo movimento verso l’estremo opposto.

Di fatto, mantenere una corretta alimentazione DOPO il digiuno equivale a puntare i piedi, frenando con tutte le forze mentali che possediamo l’impulso di gettarci su qualunque alimento presente nel frigorifero.

Io ho imparato questa lezione sbagliando e facendomi male diverse volte.

Poi ho capito cosa dovevo fare e come dovevo comportarmi, e comunque la ripresa alimentare non è stata semplice.

Mi è capitato di seguire una persona durante un breve digiuno di una settimana lo scorso anno, e nonostante le mie raccomandazioni, le spiegazioni e la mia presenza vicina, questa persona ha comunque commesso qualche errore alimentare, che per quanto piccolo ha avuto comunque qualche effetto negativo su di uno stomaco messo a riposo per 7 giorni.

Ecco perché non riesco a consigliare il digiuno ai neofiti che mi scrivono.

Non tanto per i giorni di privazione, già di per sé difficili, quanto per ciò che potrebbe capitare dopo, quando il cibo viene reintrodotto.

Un apparato digerente che per diversi giorni ha avuto modo di riposare, ed un organismo che si è messo di tutto impegno ad eliminare tossine, non gradiscono la violenta aggressione di alimenti sbagliati.

Quando si riprende a mangiare dopo un periodo di astensione, il desiderio di mangiare i cibi peggiori è molto forte, spesso si scatena un impulso irresistibile ad ingurgitare qualunque cosa, ed è possibile che si scatenino disordini alimentari ed un susseguirsi di abbuffate, sgarri digiuni punitivi e sensi di colpa.

Insomma, si continua a dondolare sull’altalena senza più riuscire a fermarsi, senza più riuscire a puntare i piedi per tornare al punto di stabilità.

Chiunque desideri affrontare un digiuno dovrebbe essere consapevole della sua difficoltà, non tanto durante ma dopo, e a mio avviso dovrebbe informarsi il più possibile e preferibilmente affidarsi ad un centro specializzato dove poter essere seguito per alcuni giorni durante la ripresa alimentare.

Spread the love
  • FACCHINETTI

    eccomi…..allora Sara anche io ho provato a fare digiuni…
    quello avvenuto con piu’ successo ( perche’ tutti gli altri… lasciamo perdere!!!!) e’ stato 6 giorni solo acqua e agrumi.
    Alla reintroduzione dei cibi a me e’ capitata una cosa strana….. il mio stomaco si era come ” chiuso” non avevo fame….. ma solo sete!
    x reintrodurre cibi solidi ci ho messo 4 giorni, un lavoro da ” certosino… ma piano piano ce la ho fatta!!!!!!
    comunque ho perso solo 4 kg …..

  • Se sapessimo mangiare non ci sarebbe bisogno dei digiuni, ma purtroppo abbiamo perso l’istinto. Io sono comunque contraria in linea di massima. Anche solo masticare ad esempio aiuta ad alleggerire gli organi.

  • Doni

    Mah, questo mondo è, bene o male inquinato e, bene o male, lo era a suo modo anche in passato, o meglio, anche in passato tutto quello che l’uomo introduceva nell’organismo non faceva bene al 100%….col digiuno l’organismo espelle molti veleni che in altro modo forse non sarebbe possibile espellere.

  • Doni… forse sono ignorante in materia, ma per me la pulizia totale (da che poi???) è una chimera. Non credo che nemmeno Miss Vanilla, dopo i suoi eroici 18 giorni di digiuno, si sia potuta definire al 100% depurata.
    Sono d’accordo sull’alleggerire il lavoro degli organi per aiutare l’eliminazione di scorie, ma questo lo fa anche una corretta alimentazione, unita ad una buona masticazione.
    Il corpo sa quello che deve fare, mica per forza lo devi stressare perchè faccia il suo lavoro.
    Non tutti i fisici poi possono sopportare un digiuno prolungato.
    Io non credo all’igienismo, ma nel buon senso.
    Sperimentazioni, nel campo dell’alimentazione ne ho fatte anch’io, anche se nella corrente opposta al crudismo 😉 e quindi so che sono quanto siano interessanti ed affascinanti, ma anche nei periodi di alimentazione più stretta, non ho mai pensato di essere linda e pulita, forse più asciutta e leggera…
    Non so!!! Non mi ispira anche se non l’ho mai provato. Forse proprio per questo!
    Basta da domani digiuno!!!! °_0
    :PPPPP

  • Doni

    Nooo! non farlo ti prego! 😀
    Io l’ho sempre pensata come dice Sara adesso, e mi sono stupita che non l’abbia detto prima!
    Comunque, volevo dire, se sin dai tempi antichi tanta gente ha passato periodi di digiuno, qualche motivo ci sarà…in fondo tutte o quasi le grandi religioni lo praticano e l’hanno sempre praticato, certi animali pure! E l’essere umano…volente o nolente, per esempio quando era preistorico, chissà, magari il digiuno forzato, quando non aveva molto da mangiiare, gli faceva bene! e il digiuno forzato c’era per forza, perchè mangiavano meno di noi di sicuro, e a tutt’oggi c’è chi dice che per vivere lungo bisogna mangiare poco.

  • ;D in questa fase della mia vita non mi interessa provare il digiuno! La vita comunque è lunga 🙂
    Sul mangiare poco e per necessità sono anche d’accordo, ma l’astinenza dal cibo per me è un’altro discorso.
    Concordo con periodi anche lunghi di alimentazione stretta e sulle sperimentazioni, se si è seguiti o molto preparati, so che sono esperienze affascinanti.
    Anticamente è vero che si praticava il digiuno, ma secondo me i vegetariani di allora, non avevano bisogno di grandi periodi depurativi, lo si faceva anche perchè solitamente cadevano in periodi di scarsità stagionale, ed era importante darsi regole.
    Poi non ho mai detto che abbuffarsi è saggio, c’è una differenza abissale tra mangiare il giusto e non mangiare.

    A presto Doni!
    Arame

    Ciao Miss!!! 🙂

  • FACCHINETTI

    DONI, SUL MANGIARE POCO E VIVERE A LUNGO… NON CI PIOVE …..E’ UN DATO SCIENTIFICAMENTE PROVATO….

    ANCHE PERCHE’ MANGIARE TROPPO PORTA L’OBESITA E L’OBESITA SAPPIAMO QUALI PROBLEMI CREA AGLI ORGANI CHE SI AMMALANO E CEDONO ( AD ES. IL CUORE!).

  • FACCHINETTI

    ARAME… GIUSTO … FORSE IL FAMOSO ” COMPROMESSO???????”

  • FACCHINETTI

    RAGAZZI… SCUSATE MA STAMATTINA DEVO SPUTARE ‘STO ROSPO …..

    IERI SERA DOPO MESI E MESI HO MANGIATO UN CORIANDOLO DI CROSTATA ALLA MARMELLATA….E GIA’….NON SONO RIUSCITA A DIRE DI NO ALLA MERAVIGLIA CREATA DALLA MIA MAMMINA…………………………………………….

    OH! ADESSO STO DECISAMENTE MEGLIO!
    GRAZIE!

  • Arame, quello che dici va benissimo ed è sensato, credo inoltre che digiunare te lo devi “sentire”. Tuttavia, il digiuno non è solo una esprienza di depurazione fisica. E’ soprattutto una esperienza spirituale e di profonda conoscenza interiore, a conti fatti è questo ciò che ricordo più vividamente dei miei “eroici” 18 giorni.

    Facchientti, l’unica cosa che conta è che quel coriandolo tu te lo sia goduto, guai a te se ti sei sentita in colpa anche solo 1 secondo 😉

  • Enrico

    Azz …. bell’articolo, davvero. Dopo le polemiche (che mi coinvolsero) in quei famosi 18 giorni devo dire che hai spiegato splendidamente le problematiche che un “esperimento” del genere potrebbe comportare. Grande !

  • FACCHINETTI

    grazie sara,
    no non mi sono sentita x niente in colpa…..anzi…..

  • Grazie Enri!!!

    Facchinetti… brava così si fa 😀

  • iri

    ciao, tutto questo mi sembra molto interessante e invidio molto la tua autodisciplina, ma ho delle obiezioni.
    per quello che ne so il digiuno è una pratica che ha radici molto profonde ma il cui obiettivo è soprattutto rafforzare la propria volontà e migliorare l’autoconoscenza.
    usarlo come si fa ora per una pretesa “disintossicazione” e depurazione non mi sembra adeguato.
    uno, perché un corpo umano sano è programmato già di per sé aimpegnarsi per eliminare tossine. il fegato, i reni… servono anche a questo. secondo me conta di più una alimentazione sana sempre che un digiuno ogni tanto.
    due, il digiuno può rivelarsi tossico. l’organismo non è abituato a non rifornirsi di energia per tanto tempo, entra in allarme, produce addirittura tossine.
    tre, altera il metabolismo. lo rallenta. il corpo umano è intelligente, sente che si avvicina una carestia e accumula più di quello che brucia. quando si riprende un’alimentazione normale le stesse cose lo potrebbero fare ingrassare più di prima.
    quattro, una settimana, diciotto giorni.. anche se funzionasse, il digiuno è un lusso. implica riposo. se lavoro otto ore al giorno, e magari pretendo di coltivare anche un po’ di interessi fuori casa, al terzo giorno di digiuno sono morta (parlo per me, almeno)

    che ne pensi?

  • Ciao Iri,
    il digiuno è sia acquisizione di maggiore consapevolezza sia depurazione fisica, poi c’è chi lo fa per ottenere solo uno dei due scopi. Tuttavia è vero che spesso i problemi possono nascere perchè chi cerca solo la depurazione fisica non è abbastanza in contatto con il proprio organismo e i suoi messaggi.
    DIgiunare una tantum e poi riprendere a mangiare male non è certo un buon metodo, però non concordo sul fatto che il metabolismo rallenti dopo il digiuno (io non l’ho sperimentato affatto) e nemmeno sul fatto che crei tossine. Le tossine esisitono già e vengono solo mobilitate per essere espulse, e questo è auspicabile.
    E’ vero che il digiuno è un lusso! Io l’ho fatto quando non lavoravo e questo è essenziale, deve essere programmato e “trattato con rispetto”. Assolutamente vero!

  • Igor

    Ciao. Complimenti per l’articolo e per la forza di fare un digiuno di 18 giorni.
    Personalmente ho sperimentato un digiuno di un giorno a Settembre e ho sperimentato praticamente tutti i lati negativi di cui parli tuttavia son ben consapevole degli enormi benefici e dell’accrescimento che può anche portare questa pratica che in fasi successive ho ripreso.
    In effetti la parte più difficile è rialimentarsi. I disordini sono comparsi tutti quando ho dovuto riprendere ad alimentarmi. Tuttavia sono anche venuti fuori un po’ di scheletri dall’armadio che mi hanno messo sulla strada giusta. Per esempio è venuta fuori una intolleranza al glutine latente, ho scoperto diverse cose su di me e sopratutto mi ha spinto a farmi una cultura alimentare.
    Cosa penso molto importante!
    Di fatto è in effetti una pratica che può giovare ma che richiede grande preparazione fisica mentale e diciamolo, spirituale, e condizione fisiche e mentali compatibili con lo sforzo che si richiede all’organismo.

  • Igor

    Voglio aggiungere che Ghandi, un esperto sull’argomento, soleva dire che il difficile non era astenersi dal prender cibo, ma ricominciare ad alimentarsi, a riprova di quanto dici.
    Ciao!

  • Ovviamente si va a ritroso e sono contenta che tu abbia condiviso questi articoli che nel 2008 non conoscevo (non sapevo nemmeno cosa volesse dire digiuno terapeutico e per quale motivo si facesse).
    Detto questo vorrei provare comunque il digiuno, ma non per giorni (non sono pronta, non ne sarei capace e non ho voglia perché appunto sto seguendo un percorso e non voglio avere nessuna fretta) solo per un giorno e vedere come reagisce il mio corpo e la mia mente.
    La settimana prossima sarò in ferie quindi avrò del tempo da dedicarmi, potrò rilassarmi e riposarmi 🙂
    Sono curiosa e felice, sono solo due mesi in cui mi alimento esclusivamente di frutta fresca e frutta ortaggio e i benefici fisici e mentali li sento tutti 🙂
    Prima come cotto mangiavo solo verdura e sporadicamente qualche pizza fra amici, pero’ ecco questo cambiamento (ok complice anche l’estate-non estate) mi sta aiutando ad affrontare i miei mostri, le mie paure, tensioni e ansie… Spero di continuare così, pronta a cadere (come già successo) e rialzarmi ancora più forte di prima.

    ^___^