I miei indispensabili in cucina. Ovvero, gli aiutanti di cui non potrei mai fare a meno (e quelli di cui forse avrei potuto fare a meno)

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( tempo di lettura 7 minuti )

Tra i tanti argomenti che ho intenzione di affrontare nella mia lunga lista di articoli futuri, ho deciso oggi di sceglierne uno meno impegnativo.

La ragione?

Sono in vacanza e anche la mia testa si sente poco impegnata in questi giorni 😉

Tuttavia, l’articolo risponde a tante domande che spesso ricevo, e riguarda la mia “strumentazione di cucina”.

Chi si avvicina al mondo della cucina sana spesso si trova a dover acquistare alcuni elettrodomestici e strumenti che possano facilitare il lavoro, e che permettano di giocare in cucina con più divertimento, ma non è facile districarsi nella giungla degli elettrodomestici se non si conoscono bene.

Per questo so che viene naturale chiedere a chi magari questi acquisti li ha fatti da tempo e si è fatto un’idea della loro vera funzionalità e resa.

A me cucinare piace, mi diverto e ogni tanto lo faccio anche per lavoro, organizzando corsi o cene vegan o crudiste.

In più, gli ammennicoli culinari mi fanno impazzire, quindi non dovete pensare che necessariamente serva tutto quello che ho stipato io nella mia piccola cucina, anzi.

Però vi racconto come si è evoluta la mia attrezzatura culinaria negli anni.

Chi mi conosce da tempo forse se lo ricorderà: una decina di anni fa, nel pieno del mio amore per il crudismo totale, eliminai completamente la mia vecchia cucina, per fare posto ad un bel bancone che potesse ospitare il frullatore, la centrifuga e l’essiccatore e tutta la frutta che non ci stava altrove.

Questa era la mia vecchia cucina ai miei esordi crudisti. Non ho più NULLA di quello che vedete.

Ho fatto l’upgrade dell’essiccatore, del frullatore, del ripiano, di tutto.

CUCINA

Niente più forno e fornelli per me, per alcuni anni.

Finché un ex fidanzato, niente affatto crudista, decise di acquistare almeno una piastra elettrica per farsi un tè ogni tanto.

Da allora diciamo che le cose sono cambiate, io sono cambiata, e un po’ alla volta forno e fornelli sono tornati.

Gli indispensabili rimangono sempre gli stessi, però.

Ovvero, un buon essiccatore ad esempio.

Forse è ormai noto a tutti o quasi, ma io ho una vera passione per gli essiccatori Tauro, per un sacco di ragioni.

Sono efficienti, perché hanno una struttura a cassetti con ventola laterale, al contrario degli essiccatori tondi che hanno la fonte di calore posta in basso e che non permette una essiccazione uniforme e pratica (l’ho usato, per questo lo sconsiglio).

Hanno la temperatura regolabile e programmabile ed esiste anche il programma biocrudista.

Hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Sono fatti interamente in Italia.

Infine, conosco personalmente chi li fa e me ne sono “innamorata”, anche dal punto di vista umano ed etico.

Però questo è venuto dopo, molto dopo, perché in effetti possiedo un essiccatore Tauro da 11 anni e sono certa di essere stata la prima crudista ad averlo acquistato e sfruttato alla grande.

L’ho acquistato prima ancora che quelli di Tauro venissero a conoscenza del mondo dei crudisti 🙂

Ah, io ho il modello base, il Biosec Domus a 5 cestelli, e ci faccio veramente di tutto.

Oltre all’indispensabile essiccatore, che mi permette di realizzare centinaia di prelibatezze (molte le trovate nei mie libri e qui nel blog, oppure su essiccare.com), non potrei vivere senza il mio favoloso Vitamix.

Il Vitamix per me è il re dei frullatori.

Anche lui vive con me da una decina d’anni o quasi.

Nessun green smoothie ha senso senza di lui, per non parlare di gelati, creme, hummus.

L’ho ribattezzato “La Poderosa”.

Tuttavia, ammetto che in questi giorni la mia curiosità è stata catturata da questo frullatore in vendita su Cacaopuro, che sembra essere molto interessante, efficiente e con caraffa in vetro (c’è un video che lo vede in azione).

E se l’adorabile Patty di Cacaopuro dice che è un buon frullatore, io non ho dubbi che lo sia.

Se dovesse mai rompersi il Vitamix, potrei farci un pensierino (anche perché non è che costi proprio poco…).

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Il terzo indispensabile per me è un buon mixer da cucina.

Ovvero qualcosa che mi permetta di impastare o tritare, cosa che mi riesce più difficile con il Vitamix perché è fin troppo potente e tende a frullare tutto eccessivamente.

Per questo, io ho un Bimby (si, ve lo dicevo che sono esagerata…), con il quale ho un rapporto a volte difficile.

Lo adoro per molte ragioni, grazie a lui risolvo spesso facilmente pranzi o cene, lo uso spesso ad esempio per fare zuppe per Iris.

O per fare creme e budini dove servirebbe mescolare in continuazione.

Lo uso per tritare ed impastare, è molto efficiente.

Però, pur essendo anche un buon frullatore, non è bravo quanto il Vitamix.

E mi mancano quelle funzioni di certi mixer, come affettare o grattugiare.

Per questo uso la mandolino, però a volte devo preparare grandi quantità di verdure e diventa un lavoro infinito.

Per questo amo/odio il mio Bimby.

Fa tanto, ma per me non abbastanza.

Il problema è che non posso acquistare l’ennesimo arnese!

Quindi, ecco perché non sono totalmente soddisfatta.

Infine ho un Estrattore, un Estraggo per la precisione.

Lui lo uso a fasi alterne a dire il vero, quando ho l’estro giusto.

Ora è da tanto che non preparo succhi, ma magari a breve mi tornerà il pallino.

Questo non lo considero un indispensabile, proprio perché non considero gli estratti come qualcosa di indispensabile.

Avevo anche un germogliatore, ma l’ho regalato.

Preparo i germogli semplicemente usando un piatto.

Ho un pressaverdure.

E’ un dono del mio caro amico Robo, che uso spesso per fare crauti ed insalatini, specie d’inverno.

Ho una favolosa retina per capelli

Indispensabile per filtrare il latte vegetale.

Ho una fioccatrice manuale

Per prepararmi in casa i fiocchi di cereali freschi e crudi, per il mio muesli, e la adoro.

Ho uno spaghettatore

Come potrei altrimenti preparare spaghetti vegetali da zucchine o carote o cetrioli, o?

(dipende dalla fantasia).

Non nego che tendo a spendere molto per i miei elettrodomestici, ma per me è fondamentale che siano di buona qualità e che possano durarmi per anni.

Non sopporto gli acquisti di cianfrusaglie usa e getta, che aumentano la spazzatura nel mondo e svuotano alla fine il mio portafoglio ben più di un solo acquisto mirato.

Per dire, il mio Biosec va da 11 anni e non mostra alcun segno di cedimento alcuno, e se dovesse capitargli qualcosa so di avere a disposizione un’ottima assistenza presso la sede di produzione.

Il mio Vitamix è garantito 20 anni.

Il Bimby pure, dovrebbe durarmi anni, so di gente che dopo una vita l’ha cambiato solamente perché desiderava il nuovo modello.

Se avessi comprato ad esempio un frullatore scadente, oltre ad avere pessime prestazioni. probabilmente a quest’ora lo avrei già cambiato diverse volte, specie per l’uso frequente che ne faccio io.

Una sola volta ho acquistato una cosa simile al Magic Bullet, quando Iris era piccolina, perché mi serviva preparare piccole quantità di pappa.

E’ davvero durato poco, quanto il suo svezzamento, e ben presto si è fuso il motore.

Un bello spreco insomma, del quale ancora mi pento.

Nella mia lista dei desideri della cuciniera spendacciona mancherebbero solo un mulino macinacereali, per fare le farine fresche, e appunto un robot da cucina che affetti per me 7 kg di cipolle quando necessario (per una delle ultime cene che ho preparato, è stato necessario, ed è stata una faticaccia!).

Ah, si, manca ancora una cosa: mi manca una cucina spaziosa!

Quella sì, mi manca davvero tanto 🙂

Non so se chiedervi di raccontarmi quali sono i vostri indispensabili: rischio seriamente di allungare la mia lista desideri leggendovi :-))

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  • Cinzia Torta

    Ciao, vorrei chiederti come fai i germogli sul piatto? Grazie Cinzia complimenti per il blog che ho scoperto da poco:)

  • Patrizia Vitale

    Mi sono appena regalata un essiccatore e leggendoti ho avuto la conferma di aver fatto una cosa giusta.
    Grazie- Un saluto

    • Ciao Patrizia, ottimo regalo direi 🙂 fammi sapere che cose fantastiche hai preparato!