Grey day

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Altra giornatina uggiosa, almeno oggi non piove, ma tutto sommato anche il periodo peggiore dell’anno, specie qui nel nordest, sta passando indolore.
Nonostante le mie preoccupazioni. Anzi devo dire che mi sto divertendo, a volte di più come quando costringo le amiche a mangiare crudista, a volte meno come quando mi faccio inglobare troppo dalla rete, ma comunque mi diverto.

Ieri pedalando sotto la pioggia per andare al lavoro ascoltavo la colonna sonora del film Amelie, musica francese in biciletta under the rain in una città grigia… ci stava bene, mi ha messo di buonumore.
Oggi spalle e collo indolenziti, troppo tempo al computer forse, mi servirebbe un’anima pia che mi facesse un bel massaggio.

Ieri Steven mi ha detto al telefono che in Colorado è freddo, c’è tanta neve, e di arrivare ben equipaggiata da alta montagna, ma di portare anche il costume che ci sono un sacco di posti termali, ma di portare anche qualcosa di carino da mettere che conosce dei bei locali e i ristoranti crudisti, ma di portare anche qualcosa di comodo che ha in mente un paio di concerti, ma di portare anche qualcosa di più leggero che quando arriveremo in New Mexico farà più caldo…. ah si e poi di portargli l’olio d’oliva quello buono.

Ohhhh già mi vedo, parto col costume da bagno, sopra felpa e jeans, poi sopra vestito carino per uscire, poi sopra pile e giacca a vento impermeabile per la montagna… e olio d’oliva in valigia, che i miei mi hanno già predetto che si aprirà la bottiglia o si spaccherà… grazie. Meno male che ho tutto addosso.
Comunqua manca poco, 2 settimane e poi avventura.

Sto finendo i cachi… sigh.

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