Grazie

( tempo di lettura 4 minuti )

Grazie a tutti dei commenti meravigliosi che mi avete lasciato. Avere supporto è molto importante.
Ho pensato parecchio, poi un po’ per i vostri commenti, un po’ per le parole che mi ha scritto ieri Jason..

If you like writing it and get joy from it, then you should continue. It is irrelevant what people think. There are countries in which the freedom of speech is not allowed, we are lucky to live in one in which we have some. Do not let others control you. It is your life, you have a life to live and maybe you are destined to do this blog. To write and influence people. It may just be one person but maybe that one will go on and touch others.
You must act in the way in which you feel you can alter the world and which you feel destiny is taking you.

che ho pensato che la storia di Paolo andava scritta.
Dopotutto, è una storia vera che ho sentito raccontare di persona e ho visto le condizioni di chi me la raccontava. Perchè tanto scandalo per un fatto vero? Il fatto è che io NON ho detto che Paolo è guarito dal tumore. Io ho riportato semplicemente i fatti, la mia è una cronaca, e Paolo ha visto una riduzione quasi totale delle placche che aveva in bocca. Non ho detto altro. Può voler dire qualcosa come no, sarà la TAC a verificarlo, però è un dato di fatto che lui stia meglio.
Trovo quindi doveroso riscrivere il mio post, se non altro per Paolo e per l’immenso coraggio che ha avuto. Ecco quindi più o meno il post che ho cancellato l’altro giorno.

Sabato pomeriggio sono andata a trovare l’amico Alfio, un crudista che vive dalle parti di Treviso e coltiva la sua terra con il metodo Fukuoka, assieme a Cristiana. Alfio e Cristiana sono la mia fonte di frutta e verdura bio, nonchè di meravigliosi avocadi siciliani. Sabato avevo bisogno di supporto, e di consigli su come rompere il digiuno, poichè Alfio è un esperto digiunatore. Inoltre lui e Cristiana ospitano nella loro casa persone che decidono di digiunare per un certo periodo e per i più svariati motivi.

Sabato quindi ho avuto la fortuna di conscere un loro ospite, Paolo, un ragazzo di 47 anni arrivato 10 giorni fa con un timore al cavo orale, avanzato, e diagnosticato dai medici come maligno ed irreversibile. La sua prospettiva erano i soliti trattamenti ed una dolorosa chirurgia.
Paolo, che era a conoscenza dell’igiene naturale, ha deciso di prendersi una pausa, ha comunicato ai dottori di volerci pensare su un paio di settimane, e contro il parere di amici e familiari si è trasferito da Alfio per intraprendere un periodo di digiuno terapeutico.
Abbiamo chiacchierato a lungo sabato pomeriggio, seduti sotto l’ombrellone e condividendo una bottiglia di acqua. Mi ha raccontato così il suo stato. Quando arrivò aveva la bocca rivestita da dolorosissime placche, tanto che non riusciva più a masticare e quasi a parlare, ed era in preda a dolori tremendi. Al terzo giorno di digiuno il dolore era scomparso. Al quinto giorno buona parte delle placche erano riassorbite, compresa una dolorosa piaga sul palato.
Quando l’ho conosciuto era al 9 giorno, mi ha fatto vedere la placca rimasta, il dolore era scomparso. Giovedì tornerò da Alfio a prendere delle ciliegie per rompere il mio digiuno, e Paolo sarà al suo 14 giorno. Sono molto curiosa di vedere come sta.

Ecco, questa è la storia, Paolo ha promesso di darmi le foto del prima e del dopo. Non sappiamo se il tumore è scomparso o sta scomparendo, sappiamo solo del netto miglioramento dei suoi sintomi. Ognuno si faccia la sua opinione sulla questione, la mia è una semplice cronaca dei fatti. Spero di poter aggiungere dell’altro presto.

A proposito, oggi è il mio 17 giorno di digiuno, peso 57.6
Ho deciso che domani sarà l’ultimo giorno, giovedì interromperò il digiuno.

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  • meloryvegan

    Brava Sara, sono contenta di trovarti qui. E sì, Jason ha proprio ragione: non mollare! Allora il digiuno volge al termine: fra un po’ potremo leggere un bel resoconto con tanto di foto? =) Snella, disintossicata e lucida… tu sì che sei pronta per la spiaggia! Baciotti.

  • Anonimo

    Conosco personalmente Paolo perchè lavoriamo assieme, nello stesso ufficio. Il giorno in cui lui ha preso atto che c’era qualcosa che non andava e ha deciso di andare a farsi vedere da un medico, io ero presente. Io ho visto quella mattina con i miei occhi le “placche”. Poi lui è sparito dalla circolazione e sapevo attraverso altri colleghi, della sua grande sofferenza.
    In un periodo peraltro molto critico della mia vita ho appreso che gli era stato diagnosticato un linfoma e che le sue prospettive per il futuro erano assai incerte. L’ho poi perso di vista per diversi mesi e circa 15 giorni fà me lo sono ritrovato di fronte, energico, vitale come non mai e, soprattutto, guarito.
    Io non scrivo per gridare al miracolo, ma solo per dire “ho visto con i miei occhi”.
    Ciao e complimenti per il blog e per la tua sensibilità.
    Ciao
    Stefano