Gnam

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Stavolta, modestamente, ho superato me stessa.

Ho fatto una torta veramente da sballo, anche se me lo dico da sola 🙂

Non ho ancora la foto, devo riuscire a farla prima di mangiarla tutta, comunque si tratta di una torta a 3 strati di crema cioccolato-arancia, le creme sono venute una favola e gli ingredienti che ho usato sono stati: 1 noce di cocco, burro di cacao, cacao, datteri, anacardi, arance, agave, vaniglia.

Con la noce di cocco ho dovuto lavorare un bel pò, avevo voglia di trasformarla in qualcosa quindi ci ho fatto il latte di cocco, la polpa rimasta è diventata la base del dolce e il latte in parte è stato usato per le creme e il resto l’ho trasformato in Yogurt aggiungendoci dei fermenti probiotici e lasciando fermentare 24 ore. Stamattina ho visto che era bello denso ma ero in ritardo e non l’ho assaggiato. Stasera provo a fotografare tutto e metto anche la ricetta, per sicurezza dovrò assaggiare nuovamente il dolce e verificare che sia sempre ottimo… 🙂

Domenica invece avevo Barbara a pranzo e ho preparato una insalatona mista con un condimento cremoso a base di avocado, crackers di zucchine e un patè di anacardi con peperoni e lievito in scaglie. Dopo pranzo, passeggiatona al parco con Ada. Non ho mai avuto cani, è divertentissimo portare un cane al parco! Si incontra un sacco di gente, i cani incontrano altri cani per giocare, ed è come portare fuori i bambini. Egoisticamente e antropocentricamente parlando credo che un single con un cane aumenterebbe del 100% le proprie possibilità di conoscere gente 🙂

Inutile dire che il mio periodo a succo di arance e basta si è trasformato in un periodo normale con un po’ più di spremute….pazienza. Sono in fase creativa.

Nota per Erbaviola: ma veramente veramente veramente gli alberi di chocolate sapote si possono piantare e fruttificano anche da noi? Non è come la storia di babbo natale che poi non era vero niente? Non mi hai illusa vero?

Sono  in fase “muscoli rattrappiti”… ho ripreso a correre, stavolta sul serio. Sabato ho corso a Padova lungo gli argini, molto bello, intervallando col “percorso vita”. Oggi volevo tornare al parco vicino a casa ma piove.

Ancora 4 giorni di ufficio. Sono ufficialmente “mobbizzata”, non ho dubbi. Da quando ho annunciato le dimissioni sono stata relegata in angolo e ignorata. Ho tradito la famiglia, non ho mostrato riconoscenza.  L’unico grande dispiacere è che la prossima settimana ci saranno dei bambini in attesa che io vada a trovarli in classe e nessuno andrà, perchè nessuno si è minimamente preoccupato di trovare un sostituto per il mio progetto.

Per fortuna riesco a terminare una cosa bella, giusto in tempo. Lunedì prossimo ci sarà l’ultima lezione del corso per Fattorie Didattiche, un corso pieno di personaggi davvero interessanti. Ieri dovevo fare con loro ben 8 ore di lezione  ed è stato uno spasso. Intanto il corso si svolge in un agriturismo veramente “in mezzo al nulla” e poi i corsisti sono spettacolari.

Uno in particolare è un personaggio che conosco da molti anni, un signore di forse 75 anni con una sapienza ed una cultura immense. Una specie di guru. Ogni tanto racconta con estrema naturalezza degli aneddoti della sua vita e dei personaggi incredibili che ha conosciuto e io rimango sempre a bocca aperta. Una delle ultime volte si parlava di agricoltura naturale e lui ci ha raccontato di quella volta che Masanobu Fukuoka è venuto a casa sua a presentare il libro “La rivoluzione del filo di paglia“…. Bruno, ma dici sul serio?? Fukuoka a casa tua? Si si, fa lui, e ci racconta di tutti gli altri strani personaggi, e della confusione con l’interprete giapponese per comunicare con il Maestro, come se fosse una cosa da tutti. Quando sono andata al corso per la prima volta e l’ho visto, ho detto “Bruno, tu qui? Ma scusa… che caspita posso insegnarti io??“. Invece lui è un personaggio talmente splendido che riesce ad imparare da tutti, anche se vederlo che prende appunti quando parlo mi imbarazza non poco. Ora, a 75 anni, sta intensamente lavorando ad un progetto di Cohousing… persone così ce ne sono troppo poche nel mondo.

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Ieri era una giornata talmente bella che ho deciso di fare lezione all’aperto. Ho chiesto ai miei allievi di scrivere il loro progetto didattico e loro hanno inventato delle cose proprio belle, come il laboratorio di realizzazione di palline di argilla e semi (come insegna tra l’altro Fukuoka) che i bambini possono utilizzare per dare il loro contributo a combattere la desertificazione.

E’ stato triste realizzare che ho chiuso con la didattica… almeno per ora, poi chissà, in futuro…

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