Giorno 1 – destinazione il southwest

( tempo di lettura 6 minuti )

Dal mio quaderno di viaggio, 9 giorni a zonzo per il Southwest degli States…

Sveglia alle ore 7.00, siamo pronti per partire.
Qualche informazione sul viaggio che sto per iniziare…

DOVE
La destinazione per ora e’ il New Mexico, verso sud, verso il caldo si spera. Qualche tappa e’ stata programmata, ma la maggior parte del viaggio e’ ancora da definire, e decideremo giorno dopo giorno.
Il sud ovest e’ una terra fantastica, per lo piu’ desertica, piena di storia dei nativi americani, di canyon, di paesaggi unici, di zone termali, di miniere, una terra dominata da una forte influenza ispanica, ed incredibilmente affascinante.

PERCHE’ E CON CHI
Come e’ nata l’idea di questo viaggio? Il mio amico Steven ha girato moltissimo gli Stati Uniti, un po’ per studio, o per lavoro, ma soprattutto perche’ ama viaggiare, e da quando ha 16 anni gira il paese periodicamente, in auto o facendo autostop, con zaino e sacco a pelo, per lo piu’ dormendo all’aperto senza problemi.
Quest’anno ha studiato la storia dei nativi americani e ha deciso di andare ad esplorare meglio le loro terre. Quando mi ha chiesto se fossi interessata ad accompagnarlo ho accettato ben volentieri.
Steven e’ un buon amico e un compagno di viaggio con esperienza, affidabile, e se ci sono problemi e’ maestro di Kung Fu quindi dovrei stare tranquilla. Inoltre ha pochi soldi come me, quindi non c’e’ pericolo che uno dei due voglia fare una vita troppo mondana mettendo in difficolta’ l’altro. Abbiamo interessi simili e soprattutto ci prendiamo ampi spazi di isolamento l’uno dall’altra cosi’ da limitare il rischio di infastidirci troppo a vicenda. So fin dall’inizio che dovro’ adattarmi alle scomodita’, ma non e’ certo un problema per me, e ciascuno dei due dovra’ tollerare un po’ le stranezze dell’altro. Speriamo bene. Alla peggio io posso sempre mandarlo a quell paese in italiano senza che sappia quello che dico.

COME
Come siamo attrezzati? Per fortuna Steven ha appena comprato una tenda, quindi siamo intenzionati a campeggiare, abbiamo materassini termici e io ho un sacco a pelo che arriva a -30 gradi. Poiche’ qui non c’e’ il concetto del campeggio attrezzato come da noi, ovvieremo alla problema della mancanza del bagno facendo tappa ogni giorno in una zona termale diversa. Abbiamo la mappa completa e molte aree sono accessibili gratuitamente.
Per quanto riguarda il cibo, abbiamo organizzato una scatola con una ciotola di legno grande per l’insalata, due ciotole piccole, due tazze, posate, tagliere, condimenti, un boccione da 5 galloni di acqua pura dale sorgenti del Colorado che Steven va periodicamente a procurarsi, e poi frutta secca (noci, mandorle, mango, fichi, datteri, uvetta, cocco), frutta fresca (arance, mele, pere, mandarini e banana) e verdure (spinaci, cavolo, rape varie, carote, patate dolci, zenzero, avocado). In piu’ abbiamo degli involtini di nori, delle polpette ai funghi e una torta al cioccolato che ho fatto ieri (tutto crudo ovvio). Ah, e poi ancora barrette di frutta e qualche bottiglia di kombucha.
Lo zaino e’ pronto, ho con me sia il costume da bagno che gli scarponi da montagna, anche perche’ il deserto del New Mexico e’ un deserto freddo e le temperature possono essere rigide.

QUANDO
Non sappiamo quanto staremo via. Approssimativamente pensiamo di tornare il 27 dicembre, ma la macchina dobbiamo riconsegnarla al padre di Steven solo il 2 gennaio, quindi vedremo.

PARTENZA- da Boulder alle rovine di Abo a sud di Santa Fe – 600 miglia
Partiamo quindi con il sole, e le strade piene di neve ma comunque accessibili. Ci dirigiamo a sud, lungo la freeway 25 in direzione Santa Fe. Sara’ la nostra prima tappa, e ci vorranno circa 7 ore per arrivare. Il paesaggio e’ splendido, aperto, con montagne tutto attorno completamente innevate, ed una sola lunga strada che si perde all’orizzonte. Lasciando Boulder non incontriamo citta’, bensi’ agglomerati di case qui e la, ogni tanto roulottes o case mobili, oppure ammassi di auto da demolire. E periodicamente le stazioni per il rifornimento di carburante.
Passiamo Colorado Springs, una zona di miniere non particolarmente bella, o meglio il paesaggio e’ splendido ma i villaggi mettono tristezza.
Dopo qualche ora arriviamo al confine col New Mexico, ed anche il paesaggio inizia a cambiare. Sempre meno neve, sempre piu’ un aspetto desertico.
Qui ogni stato ha anche un nickname, registrato sulle targhe delle auto. Il nickname del New Mexico e’ LAND OF ENCHANTMENT, terra di incantesimo. Anticamente abitato dai Pueblo, nome generico che raggruppa i nativi americani, e’ stato dominato dagli spagnoli per lungo tempo, ed in particolare dale missioni cattoliche che venivano a convertire gli indigeni.
La prima tappa la facciamo a Las Vegas, non quella famosa ma quella piu’ piccola in stile messicano che si trova qui a sud. Ci sgranchiamo le gambe e facciamo due passi, e ripartiamo per Santa Fe.

Arriviamo a Santa Fe, la capitale, alle 16 circa, ha nevicato e fa freddo. Giriamo per la citta’ tutta la sera, ed e’ splendida. Particolarissima ed eclettica, e anche costosissima, ha molti turisti che la visitano continuamente. E’ la citta’ piu’ antica costruita dagli europei, nel 1610, e si trova a 7000 piedi di altitudine, cioe’ quasi 2000 metri.
La citta’ in questi giorni e’ particolarmente colorata per via delle decorazioni natalizie.
Andiamo a dare un occhiata ad un café’ vegan e biocrudista di cui abbiamo avuto notizia sul sito happycow.org e scopriamo in effetti un gran bel locale che serve pochi piatti crudisti ma eccezionali. Ci mangiamo un raw burger e dei crostini alla pizzaiola, e poi una fetta di cheesecake e 2 biscotti. Buonissimi, e spendiamo 25 dollari in due per un pasto piu’ che abbondante.
Dopo aver girovagato qualche ora, alle 21 decidiamo dove passare la notte. Risaliamo in auto e ci drigiamo ancora a sud, in cerca di un posto dove piantare i picchetti. Dopo un paio d’ore e dopo esserci inoltrati in una stradina deserta e buia decisiamo di fermarci in prossimita’ delle rovine di Abo. Fa un freddo cane, non si vede assolutamente nulla attorno, siamo nel mezzo del nulla credo infatti, ma c’e’ un cielo stellato come se ne vedono pochi.
Mi lavo i denti piu’ in fretta che posso e mi mummifico nel mio sacco a pelo, mentre Steven se ne sta fuori ancora un po’ a piedi nudi sulla terra, e una temperatura di 4 gradi sottozero.

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  • Bellissimo ! Complimenti. Solo una cosa: ma con tutti i momenti dell’anno per compiere un giro simile con i vostri mezzi … ma proprio uno degli inverni piu’ duri della storia del Colorado dovevate scegliere ? :-)))