Giorni succosi

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Era da tanto che non mi sentivate parlare di detox, vero? Beh, perchè era da tanto tanto che non facevo uno, in effetti.

Da anni, forse.

Ora che ho passato la gravidanza, il puerperio e sto riprendendo ad avere un certo ritmo di vita, ho iniziato a sentire la necessità di darmi una bella ripulita, complice sicuramente anche la primavera che ispira questo genere di percorsi.

Quello che ricerco in modo particolare da questo detox è una carica di energia, perchè quella mi manca davvero. Le mie batterie sono scariche ormai da mesi, la gravidanza non è una passeggiata (e io non ho mica più 20 anni!) e la ripresa dalla gravidanza è anche peggio. Almeno, per me lo è stata, tra il fisico che lentamente riprende la sua forma, allattamento intensivo e bambina con sonno intermittente per 8 mesi filati…so di non raccontare nulla di nuovo per le mamme che mi leggono 🙂

Da tempo ormai affrontavo le giornate con sempre più fatica, a questo si sono aggiunti la ripresa del lavoro (il mio poi è impegnativo dal punto di vista fisico) e una influenza debilitante un paio di mesi fa, ed ecco che mi sono ritrovata a primavera ad essere uno straccio: stanchissima, nervosa, fiacca, rigida e triste. Ho iniziato a pensare ad un necessario lavoro di pulizia intensiva interna ma non riuscivo a trovare la motivazione perchè la stanchezza era troppa anche solo per poter riuscire ad affrontare i primi giorni di un percorso depurativo. E in più la stanchezza conduce al nervosismo che nel mio caso si traduce in fame nervosa e golosità eccessiva per i dolci, per “tenermi su”. Un circolo vizioso che quando si innesca poi è difficile interrompere. Un circolo vizioso che conosco benissimo perchè mi ha accompagnata per molti anni della mia vita.

In questi casi, l’unico rimedio (almeno per me) è un reboot totale e si sa che quando uno cerca ispirazione prima o poi la trova. Così alcuni giorni fa mi sono imbattuta in un film documentario dal titolo “Fat, Sick and Nearly Dead” ovvero “grasso, ammalato e quasi morto”.

Si tratta della storia di Joe Cross, un australiano di quarant’anni che si rende conto che il suo stile di vita lo sta lentamente uccidendo: sovrappeso e afflitto da una forma di malattia autoimmune della pelle, decide di averne abbastanza. Sotto la guida del dott. Joel Fuhrman, autore del libro ora edito anche in Italia “Mangia per vivere” Joe si imbarca in un viaggio coast to coast attraverso gli USA vivendo per 60 giorni di soli centrifugati di frutta e verdura.

Durante il suo viaggio incontra e cambia il destino di molte persone, mentre dal canto suo ritorna pian piano in vita, perde 40 kg e guarisce completamente dalla sua malattia.

Questo documentario mi ha aiutata a ritrovare la motivazione e a darmi la spinta per imbarcarmi in un nuovo viaggio di disintossicazione. Non si tratta comunque di un digiuno, anche perché io sto ancora allattando, bensì di un alleggerimento e di un distacco dal cibo per un periodo.

L’obiettivo è quello di consumare una dose abbondante di succhi di verdure verdi (in maggioranza) e di altri vegetali e frutta (in minoranza) in una dose di almeno 2-3 lt al giorno, per un totale di 1200-1500 calorie, per un numero variabile di giorni ma in genere si raccomanda almeno una settimana.

Io ho rispolverato la mia valida centrifuga (e ho recuperato anche l’estrattore di succhi, per le giornate in cui voglio soffrire a pulirlo), ho fatto un pieno di vegetali al mercatino bio della mia città e così ho iniziato il mio percorso.

Oggi sono al termine del quinto giorno, non so quando terminerò ma so che sarà prima del 19 giugno – giorno del mio compleanno 🙂

Il primo giorno ho avuto un tremendo mal di testa. Il secondo ed il terzo la sciatica (in passato ne soffrivo moltissimo) ed ora sembra voglia ritornarmi la bronchite di due mesi fa. Una favola, insomma. Io però so che l’organismo è saggio e sa quel che deve fare per guarire, e so anche che devo eliminare muco. Spero che tra un paio di giorni la situazione sia migliorata e che cominci la fase che attendo maggiormente, ovvero quella in cui il corpo ha fatto il grosso delle pulizie necessarie e comincia a lavorare sulle emozioni. Mi manca quello stato di estasi, gioia ed energia che ha accompagnato i miei percorsi detox in passato!

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