Fine week-end

( tempo di lettura 1 minuti )

Il weekend e’ quasi finito ed e’ tempo di tornare in Italia… si perche’ venerdi sera sono partita con destinazione Londra, ultimo weekend a Londra per molto molto tempo immagino.
Sono contenta, tutto sommato, di aver usato questo biglietto comprato un po’ di tempo fa.
Sabato siamo andati immancabilmente a Brighton, a gironzolare e ad osservare la buffa popolazione, abbiamo fatto un po’ di bio spesa e Jason mi ha regalato un libro, “Being in balance” del Dr. Wayne W. Dyer, che sembra molto interessante. In serata abbiamo guardato un video, “Una scomoda verita’”, un documentario piuttosto interessante dove Al Gore parla dei cambiamenti climatici nel nostro pianeta e del disastro ecologico che e’ in atto dagli anni cinquanta. Credo che arrivera’ da noi a fine novembre.
Oggi abbiamo gironzolato in citta’, c’era un bel sole, e’ stato davvero piacevole!

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  • Amante di Dyer a rapporto. 🙂

    Ho letto di lui “Le vostre zone erronee e l’ho molto apprezzato”. ^^

  • Anonimo

    jason?:-/ essere amico di un ex fresco fresco moroso,non ha senso, è un buonismo forzato, è un nascondere una rabbia ,un dolore che mi prima o poi esploderà nei suoi confronti..non credo alla santità delle persone,nonostante la buona volontà,,,..(mio opinabile parere)…con affetto

  • Vera… sarà il prossimo libro che cercherò 🙂

    Anonimo/a… non sono d’accordo con te, perchè parli di buonismo forzato? E’ una questione di scelta, puoi scegliere di odiare per metabolizzare il dolore, ma non deve sempre essere così. Io non voglio odiare chi ho amato molto. E’ una mia scelta quella di coltivare sentimenti di rabbia oppure di amore, e la scelta porta a delle conseguenze. Come tutte le scelte, posso scegliere di odiare o di amare, di pensare negativamente o positivamente, di mangiare carne oppure verdura cruda, di sentirmi sfortunata oppure di sentirmi grata e fortunata per quello che ho. A seconda di quello che scelgo sarò una persona diversa, perchè siamo quello che mangiamo e siamo quello che pensiamo. Posso disperarmi per la perdita di chi amo, focalizzandomi su quello che non ho più, oppure posso guardare a cosa ho avuto, ed è stato tantissimo, ed essere infinitamente grata per la fortuna di aver condiviso un pezzo di strada con qualcuno che considero davvero speciale.

  • Anonimo

    perchè odiare chi ti ha mollata essendo tu ancora innamorata, è naturale, come è naturale avere fame o sete.Non sto dicendo che lo odierai sempre , passerà e passerai ad un sano distacco,ma questo essere amici adesso,questa serenità, è solo apparenza ,buonismo forzato, un autoconvincimento,perchè in fondo in fondo in fondo si spera di tornare insieme.Questo in base alla mia esperienza e a quelle dei miei amici trovatisi nella stessa situazione.E’ giustissimo sforzarsi di essere sempre migliori,ma siamo umani,e trovo sbagliato forzarsi, magari per coerenza ,per non fare brutte figure anche con noi stessi,ed ho questo impressione leggendo quasi quotidianamente questo blog.Ripeto, mie opinabilissime opinioni.Del resto sono piu’ o meno d’accordo quando dici che siamo cio’ che mangiamo o cio’ che pensiamo(il piu’ delle volte)

  • Anonima/o… grazie del tuo contributo, sarebbe carino che tu ti firmassi però, così che io possa avere un’idea di chi partecipa al mio blog giudicandomi 🙂
    A parte questo, apprezzo il tuo punto di vista, ma permettimi di ribadire che non lo condivido, ed il fatto che tu ed i tuoi amici vi siate ritrovati ad odiare dopo una rottura non vuol dire che debba per forza andare così per tutti. Intendo dire, sarebbe certamente facile anche per me odiare chi mi ha mollata, ma io decido di non farlo, io decido consapevolmente di non incamerare questo sentimento. Forse per te non ha funzionato così, forse tu hai il bisogno di odiare per superare il dolore, forse perchè non sei consapevole che non è necessario odiare, come non è necessario lamentarsi, o giudicare. Se per te l’odio funziona meglio, allora questa è la tua strada, ma non puoi pensare che sia l’unica strada possibile, è un pò presuntuoso. Semplicemente questa è la tua realtà, la tua verità, ma perchè non provare ad espanderla? Potrebbe non essere del tutto vera, come potrebbe non esserlo la mia ma alla fine della fiera cos’è meglio? L’odio o l’amore? Quale dei due sentimenti ti fa stare meglio?

  • io il suo punto di vista non lo apprezzo, invece.

    Non perché non sia rispettabile, ma perché non è rispettoso del punto di vista degli altri.

  • Anonimo

    caro waki, io non apprezzo il finto buonismo, sono una tipa coi piedi fin troppo per terra…chi sono? cara la mia miss, credevo di essere riconoscibilissima :una guerrafondaia dai capelli rossi…certo che è l’amore che mi fa stare meglio, ma non sono madre teresa e credo che di sante in questa terra ce ne siano ben poche , e ribadisco cio’ che affermo,non si puo’ essere cosi “buone” con uno che ci ha fatto cosi tanto male, non nei primi tempi almeno …in un futuro sicuramente si penserà con un pizzico di malinconia alla strada percorsa insieme

  • Oh… no devo dire che non ti avevo riconosciuta… mi stupisc allora, visto che ci conosciamo davvero, che tu mi ritenga una finta buonista, dovresti sapere che non lo sono. Siamo simili io e te su molte cose, ma anche molto diverse. Io non sono una guerrafondaia ad esempio. E non credo che tu stia coi piedi per terra e io con la testa tra le nuvole. Credo solo che tu scelga di avere una visione più negativa della vita della mia. Ma è una questione di scelte appunto, è sempre una questione di scelte. E di punti di vista anche. Certo Jason mi ha fatto male, ma mi ha fatto anche tanto bene, e il male che mi ha fatto non l’ha fatto volontariamente. Perchè devo focalizzarmi sul dolore e non su quanto di bello mi ha dato? E poi, anche io gli ho fatto del male di sicuro, altrimenti non saremmo arrivati ala rottura, in tutte le rotture la colpa non è mai di uno solo. Cosa ottengo concentrandomi solo sul dolore? Cosa me ne viene di buono, a parte un fegato amaro?

    Waki… sempre un piacere ritrovarti 🙂

  • Anonimo

    con presunzione dico che non ho una visione negativa della vita. io credo di avere un forte amor proprio, un forte senso di dignità. il fegato amaro non me lo faccio venire(sono sensazioni sgradevolissime):rifuggo con tutto il mio essere le energie negative,non sono pessimista e non sopporto chi lo è,e cerco di allontanarlo in piu’ fretta possibile dalla mia vita. Sai qual è il punto? è che io non credo che tu abbia fatto del male a mio fratello, credo fortemente il contrario, sin dall’inizio…e non mi va giu’:-)

  • Anonimo

    io spero ardentemente che ci sia una spiegazione razionale per l’italiano eccezionale dell’anonima sorella… perché se è anche lontanamente mezza inglese e parla così è un’ingiustizia per tutti noialtri.
    Erika