Esiste un legame tra alimentazione e disturbi della pelle?

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( tempo di lettura 6 minuti )

L’argomento che desidero trattare questa settimana riguarda i problemi della pelle.

Curiosamente, di recente mi sono arrivate davvero molte e-mail con richieste di aiuto per problemi di pelle e psoriasi, e sto attualmente seguendo due persone affette sia da psoriasi che dermatite.

Poiché sono proprio le vostre e-mail ad ispirarmi nella stesura degli articoli, non potevo ignorare questo tema davvero ricorrente.

Può quindi l’alimentazione essere di aiuto nel caso di problemi di pelle?

Ovviamente la risposta è  (e anche “moltissimo”, potrei aggiungere).

La ragione è sempre la stessa: noi siamo un tutt’uno e non possiamo venire scomposti in organi, muscoli e apparati.

Si sa che la visione separata delle varie parti del corpo umano è una delle pecche della scienza medica moderna.

Senza voler sempre incolpare di tutto la medicina moderna, le riconosciamo comunque che concentrarsi in maniera specifica su determinati organi o sistemi ha permesso livelli elevati di specializzazione, approfondendo la conoscenza della nostra anatomia.

Tuttavia, noi non siamo solamente la somma delle nostre parti e dimenticare la visione olistica spesso comporta trovare più difficilmente le soluzioni, senza mai tentare strade diverse.

Per capire il sistema pelle, dobbiamo pensare che si tratta di un organo importantissimo, con diverse funzioni.

La pelle ci protegge e ci difende dal mondo esterno (e qui, potremmo indagare moltissimo anche sulle valenze psicosomatiche dei nostri problemi di pelle: cosa ci stanno comunicando?).

Tra le sue tante altre funzioni, è anche un importantissimo organo secretorio.

Ovvero, attraverso il sudore ci permette di eliminare molte tossine.

Tutto ciò che mangiamo, beviamo, respiriamo (nonché le emozioni, aggiungerei), ci porta nutrimento e comporta una certa quantità di rifiuti metabolici, che vengono eliminati attraverso urina, feci e sudore.

Ne consegue quindi che meno tossica sarà la nostra dieta (e la nostra vita), meno scorie verranno prodotte e più pulita sarà anche la pelle.

Chi ha migliorato l’alimentazione già lo sa: la pelle diventa bella, luminosa, fresca e rosea, e anche il sudore è molto meno pungente (oppure non odora affatto).

Un periodo iniziale di disintossicazione è inevitabile.

Ed è anche buon segno! Vuol dire che la cura sta funzionando.

Probabilmente compariranno brufoletti oppure la pelle sarà più sensibile ed irritata, ma è il lavoro di pulizia necessario che ben presto darà i suoi frutti.

Dermatiti.

Le dermatiti in generale trovano giovamento o risoluzione grazie ad una dieta a base vegetale

  • che non esageri in generale con i grassi,
  • che prediliga gli acidi grassi omega 3 (da noci, olio di semi di lino o semi macinati, canapa oppure semi di chia) con funzioni antinfiammatorie,
  • che sia parca con gli acidi grassi omega 6, perché un loro eccesso limita la sintesi di omega 3, ed eccedere è molto facile (abbondano negli oli di semi, presenti in molti prodotti industriali),
  • che sia integrale,
  • che sia ricca di frutta e verdura.

Nei casi più gravi può aiutare addirittura sperimentare un periodo crudista, ed effettuare così una disintossicazione davvero profonda ed efficace.

Psoriasi.

Chi soffre di psoriasi, invece, soffre di una problematica più complessa, che è scatenata da un processo infiammatorio autoimmune, peggiorato da componenti psicosomatiche.

Anche nel caso della psoriasi, la scienza medica inizia ad affermare che la dieta vegan è in grado di diminuire l’infiammazione*.

Devo dire che le testimonianze che ricevo me lo confermano da anni, ma che cosa accade da un punto di vista biochimico?

Chi soffre di questa malattia autoimmune, tende ad avere nel sangue livelli più bassi di glucocorticoidi, come il cortisolo, ovvero una classe di ormoni steroidei aventi anche la funzione di sopprimere le infiammazioni.

Questa è la ragione per cui i pazienti vengono spesso trattati con antinfiammatori cortisonici inclusi i  glucocorticoidi di sintesi.

Sono sostanze che hanno proprio la funzione di abbassare il livello infiammatorio, però con effetti collaterali non indifferenti.

Ebbene, in uno studio sul trattamento dell’artrite reumatoide si è visto che una dieta ricca di potassio comporterebbe da parte delle ghiandole surrenali una maggiore secrezione naturale di cortisolo, che ha gli stessi effetti del glucocorticoidi sintetici **.

Lo stesso ragionamento è stato suggerito per spiegare come mai le diete a base vegetale siano efficaci anche nel trattamento della psoriasi.

La chiave starebbe proprio nel ruolo del potassio.

Effettivamente, una dieta vegan (se ben impostata chiaramente) è una dieta naturalmente ricca in potassio.

In sintesi, possiamo dire che

  • il potassio stimola le ghiandole surrenali a secernere glucocorticoidi “naturali”,
  • i glucocorticoidi sono degli ormoni steroidi che permettono la diminuzione dell’infiammazione,
  • la produzione naturale (endogena) di glucocorticoidi pare sortisca gli stessi effetti dei cortisonici sintetici (gli effetti vengono trasmessi dagli stessi recettori).

Questa è la spiegazione più o meno scientifica, ma in generale una dieta ricca di sostanze protettive, vitamine, minerali e povera di tossine e sostanze acidificanti

  • migliora i processi infiammatori dell’organismo,
  • agisce positivamente non solo sulla psoriasi ma anche su altre problematiche, quali le artriti autoimmuni.

In particolare, vorrei sottolineare l’importanza di una alimentazione abbondante in verdure verdi (cavoli, lattughe, radicchi, biete, cicorie etc), che sono particolarmente ricche di potassio.

Una buona dieta a base vegetale ben pianificata, pertanto, non solo è sicura e non comporta carenze, ma è anche altamente protettiva ed antinfiammatoria.

Inoltre, comporta un minor  carico di tossine, che devono venir elaborate dal fegato e poi smaltite attraverso gli organi emuntori, quali la pelle.

Grazie ad una dieta disintossicante, la pelle torna quindi ad essere pulita, sana, liscia e luminosa.

Dato che siamo in argomento, ne approfitto anche per rispondere a Chiara che via e-mail mi chiede quale colazione è particolarmente adatta  per i suoi problemi di pelle secca e di psoriasi.

Direi che, senza dubbio, una buona colazione che sia ricca di potassio e anche disintossicante è rappresentata dal green smoothie, ovvero il famoso frullato che che combina frutta e verdura assieme per un nutrimento totale.

Anche dei succhi verdi possono essere una buona opzione, magari seguiti da frutta fresca di stagione mangiata intera.

*http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18986773

**http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18468955

 

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