Ecocidio

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Oggi ho fatto delle cose orribili…. si è vero….

Non paga di aver distrutto il prezioso ambiente lagunare l’altro giorno, andando con un amico in barca A MOTORE, oggi ho fatto altri orribili danni.

Sono andata a correre. Corerre è ecologico certo. Ma io corro ascoltando la musica dal mio Ipod, fabbricato da una multinazionale, e ricaricato quotidianamente attraverso il mio pc, consumando energia. Vogliamo parlare poi del mio computer, fabbricato da altra multinazionale ed anch’esso consumatore di energia?

Ma non basta.
Indossavo scarpe da corsa e degli indumenti di materiale non biologico, probabilmente realizzati grazie allo sfruttamento di gente molto povera.
E correvo mica nella foresta dell’amazzonia, ma in un parco cittadino con le vie lastricate, la lastricatura realizzata sezionando montagne, rovinando ecosistemi, e se penso alle formiche che avrò calpestato mi sento male.

Ma non basta.
Sono tornata a casa e ho fatto la doccia. Ho sprecato preziosissima acqua e per di più scaldata usando energia, e mi sono lavata col sapone -ecologico certo- ma che avevo comprato nel mio viaggio negli USA. Vogliamo parlare dell’impatto ambientale del mio viaggio USA? No dai meglio di no… è che poi mi sono asciugata con un asciugamano di cotone non bio e realizzato da…. vabbè avete capito.

Ma non basta.
Sono uscita in bicicletta, povera illusa. Vogliamo analizzare l’impatto ambientale causato dalle parti della mia bici? Vogliamo parlare della gomma delle ruote? Del ferro estratto chissà come, che compone le parti del mio mezzo?
E soprattutto, perchè ho usato la bici?
Qui, potrei sotterrarmi… PER ANDARE A CERCARE DELLA FRUTTA ESOTICA!! Rendiamoci conto.
Sono andata nei negozi asiatici e ho comprato dei manghi… no… faccio fatica anche a scriverlo… si, dei manghi arrivati in aereo dal Bangladesh… in A-E-R-E-O!! Oddio…

Ma non basta.
Ho mangiato, oltre a quei vergognosi manghi, gli “amoli” (vedi post precedenti) che mi ha regalato Laura. E Laura li ha avuti dal suo fidanzato. E il suo fidanzato abita a 40 km da Mestre. Vuol dire, allora, che quei frutti hanno VIAGGIATO per arrivare a me!! In auto. Consumendo benzina, risorse non rinnovabili in via di esaurimento.
Amoli del peccato, così vanno chiamati!! E io, ebbene si, me ne sono nutrita….

Ma non basta.
Numerosi amici mi hanno inviato sms di auguri per il mio compleanno. Si, lo so, non serve nemmeno che lo dica, ma lo farò lo stesso, sento il bisogno di sfogare l’imbarazzo e la vergogna. Si… POSSIEDO UN CELLULARE.
Vogliamo parlare delle sue componenti di plastica?
Vogliamo citare il problema dell’inquinamento elettromagnetico?
Vogliamo parlare della multinazionale che lo ha fabbricato?
Di quanto inquinerà quando lo dovrò buttare perche rotto?
Quanto ci sarebbe da dire… parole inutili, sono un caso disperato. Lo so.

Ma non basta.
Qui si raggiunge l’apoteosi, state attenti, se siete sensibili di cuore non leggete vi prego.
Tutta presa dal festeggiare il mio compleanno me ne sono strafregata di ogni conseguenza per il resto del mondo, e ho deciso di andare a Jesolo con Betta. Questa località dista circa 50 km da dove vivo. E come credete che ci sia andata?
SI. IN AUTO.
ORRIBILE STRUMENTO DEL DEMONIO!
Avete ragione…. consumo di petrolio, auto fabbricata da multinazionale, inquinamento ambientale dato sia dalle emissioni che dal materiale usato per costruire l’auto e inquinamento che verrà prodotto quando verrà smaltita… moscerini, zanzare e formiche morti durante il mio viaggio… una strage. Una ecatombe.

Credete sia sufficiente? Vogliamo discutere del fatto che in serata ho indossato dei vestiti, per i quali vale il discorso già fatto sopra, e nemmeno le scarpe vegan mi salvano. Sono fatte di materiale sintetico. Vogliamo parlarne?

Il dramma, però, è che con me non c’è speranza. Per raccontarvi questo sfogo ignobile mi sto di nuovo servendo del computer, del quale abbiamo già parlato. E ho la luce accesa.
Non miglioro, non imparo.
E adesso ho sete (consumerò acqua preziosa….) e mi scappa la pipì… lo so… lo sento… finirò con l’usare la carta igienica…. no… no…. noooooooo…..

Io davvero lo spero con tutto il cuore che l’impatto ambientale causato dal fatto che esisto e sono senza morale o etica venga compensato da chi, nobile anima coraggiosa e valorosa, riesce a godere di questo mondo senza distruggerlo, ma anzi insegnando a tutti noi (noi… io, e basta!) come condurre una vita rispettosa di questo bene meraviglioso che è la Terra.
Chi lo sa, magari queste persone meravigliose riescono anche a bilanciare le mie devastazioni, arrivando ad avere tra me e loro un impatto zero, ma temo che sia difficile…

domani ripeterò le stesse catastrofi, usando la bici, mangiando la frutta, cagando noccioli, facendo sapere ai miei amici quanto gli voglio bene attraverso sms ed email, leggendo libri, lavandomi i piedi e le ascelle, andando a correre… e ogni tanto in barca, in auto e anche in aereo.
Forse abbattermi è l’unica soluzione, se volete salvarvi tutti. Ma saranno cavoli vostri gestire l’impatto ambientale del mio smaltimento.

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