Dolcetti di Novembre e grandi novità!

( tempo di lettura 2 minuti )

Prendo spunto da uno degli ultimi commenti scritto da Leila appena tornata dalla California e un po’ sconsolata per l’impatto con la realtà nostrana poco avvezza agli stili di vita originali, per dare un grande annuncio: da oggi è possibile uscire con gli amici, andare in un bel locale e degustare alcuni piatti crudisti, sempre se vi capita di passare per Rimini.
Infatti da quat’anno l’Art Bar Caravaggio offre ai propri clienti alcune interessanti scelte culinarie per il pranzo: la scelta vegetaria, la scelta vegana e infine la scelta crudista, che vi invito caldamente a provare appena potete.
Se penso che fino a qualche anno fa non c’era assolutamente niente che informasse circa il crudismo ed ora siamo arrivati addirittura a poter mangiare crudista in un locale, ebbene, mi commuovo 🙂
Ovviamente non sto parlando di semplici e comuni insalate, ci manchebbe.
Le specialità crudiste della casa sono infatti gli spaghetti di zucchine, alla pizzaiola, alla puttanesca e al ragu di frutta di stagione.

Vorrei anche farmi perdonare della lunga assenza (ho iniziato il secondo lavoro) quindi vi propongo due ricettine dolci inventate in questi giorni e fotografate all’ultimo secondo prima di divorare il tutto:

Biscotti cocco e mandarino e focaccia alla zucca
BISCOTTI

Per i biscotti:
frullare mezza tazza di mandorle e mezza di anacardi in modo grossolano.
Aggiungere succo e buccia grattugiata di un mandarino, 3 cucchiai di cocco, qualche granello di sale, 3 cucchiai di succo di agave.
Formare i biscotti e farli essiccare circa 10 ore ad una temperatura massima di 40 gradi.

Per la focaccia alla zucca:
Frullare 1/4 di zucca sbucciata e pulita, aggiungere poi mezza tazza di polpa di mandorle (ottenuta dalla preparazione del latte di mandorla), 3 cucchiai di farina di semi di lino (ottenuta macinando i semi nel macinacaffè), scorza di mandarino grattuggiata, cannella, vaniglia, 4 datteri medjoul.
Stendere l’impasto non più alto di due cm ed essiccare per circa 10 ore ad una temperatura massima di 40 gradi.

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  • aaaaaaaaaaaaaaaaaaghhhhhhhhhhhhh! voglio l’essiccattoreeeeeeeeeeeeeeeeee!
    voglio tutto quello che ha Sara a casa: il vitamix, l’essiccatore, Mirtillo, tutto

  • robo

    bellissimi.
    (e grazie…)
    robo

  • MissVanilla

    Ariel, sono una donna fortunata, Vitamix is a rawfoodist best friend!!! (cit. Marilyn Monroe)

    Robo, 🙂 a fine mese vengo ad assaggiare tutto!!!!

  • visto che sarò convalescente e che tu hai pietà di poveri animaletti indifesi e bisognosi di cure… posso ambire a qualche biscottino quando passi di qui? 🙂 (si vede che sto facendo lo sguardo del gatto di shrek? come mi viene?)

  • Le riporto un fatto che ho letto e che mi ha incuriosito:

    “La frutta fa bene ed è ricca di nutrienti, però contiene anche fruttosio. il fruttosio può rallentare la funzione ed aumentare la glicazione. in termini profani, la glicazione è un imbrunimento, come l’imbrunimento che forma la crosta del pane. La glicazione è un legame crociato di proteine e molecole di DNA causato dagli aldeidi dello zucchero che reagiscono con gli aminoacidi delle molecole proteiche e creano AGE’s. Se si taglia una mela a metà si osserva che diventa gialla. Pochissimi sanno che il glucosio può subire ossidazione.
    Perchè il fruttosio è l’agente di glicazione peggiore? Perchè non aumenta l’insulina. in altre parole l’insulina non entra nelle cellule muscolari (direi meglio non veicola il fruttosio nelle cellule muscolari) e quindi vaga nel corpo provocando danni metabolici. L’esperto di alimentazione Robert Crayon dice: “il fruttosio è come l’ospite che non vuole andare a casa quando la festa è finita”.
    Secondo questo studioso, lo statunitense nella media non dovrebbe ingerire più di 5-10 gr. di fruttosio al giorno. per individui molto attivi, l’assunzione max di fruttosio deve (addirittura “deve”) essere 20 gr.
    Per controllare la glicazione, chiedi al tuo medico di misurarti la concentrazione di emoglobina glicata nel sangue che è una misura molto più indicativa a scopo preventivo di altre per stabilire eventuali rischi…”

    cosa ne pensa?

  • Anna,
    non lo so.
    Non conosco questo studio, non so da dove provenga e non conosco nemmeno l’esperto Robert Crayon.
    Però a spanne lo trovo un po’ strano ecco. Allora di cosa dovremmo nutrirci? probabilmente l’esperto in questione suggerirebbe “di proteine”, e quindi qui si aprirebbe l’annoso dibattito sulle diete iperproteiche vs. quelle vegetariane (frugivore in questo caso), dibattito ancora non risolto mi pare dato che da ambo le parti fioriscono studi che dimostrano di tutto e di più.
    Da parte mia continuo a pensare che, essendo noi umani dei frugivori, è di frutta che dobbiamo cibarci.
    Lo trovo estremamente logico.

  • Gnam questi biscotti al mandarinoooooooo 😀