Di ritorno

( tempo di lettura 7 minuti )

Dunque dunque, sono tornata dalla Cornovaglia e al momento ho la cucina che è uno sfacelo, ho pasticciato tutto il pomeriggio e non ho voglia di pulire, lo farò dopo l’aggiornamento del blog 🙂

Cosa ho fatto di bello nel weekend… venerdi mattina sono partita ed atterrata a Gatwick a mezzogiorno, mentre Jason sarebbe dovuto arrivare verso le 11 di sera. Ho preso il treno e sono andata a Brighton, prima tappa il bionegozio Infinity Foods, dove ho comprato frutta e datteri, e poi in spiaggia a prendere il sole dato che la giornata era splendida. Ho trascorso un paio di orette sdraiata sui ciottoli della spiaggia, ascoltando musica e mangiando la mia frutta, poi sono andata a girare la città. Mi sono guardata ogni singolo negozio, ce ne sono davvero di assurdi, e finalmente ho trovato l’hemp shop, il negozio di canapa, che ha al piano superiore il raw shop, ovvero il negozio crudista, dove ho comprato un paio di barrette di cioccolata (cruda ovvio). Verso sera ho ripreso il treno e sono andata a prendere Jason in aeroporto, è stato davvero strano per me aspettare lui a gatwick 🙂

Sabato ci siamo svegliati tardissimo, siamo andati ad affittare una macchina, ma alla fine non siamo partiti come previsto (io e Jason siamo una tragedia in fatto di organizzazione). Era ormai pomeriggio e abbiamo deciso di partire l’indomani verso le 4 del mattino ed evitare così di campggiare e molto probabilmente prenderci la pioggia. Siamo quindi andati a fare la spesa, e poi abbiamo guardato un film a casa.
A proposito, abbiamo visto il film che mi ha mandato il mio caro amico Steven, si chiama The Secret, e lo consiglio a chiunque riesca a vedere un film in lingua originale inglese.
Molto simile a “what the bleep do we know?” che ho visto di recente, è una specie di documentario su come usare la legge dell’attrazione per creare tutto ciò che vogliamo. Si lo so non si è capito nulla, è difficile da spiegare.
In pratica mostra come focalizzando le nostre energie ed il nostro pensiero su quello che desideriamo, questo desiderio si realizzerà grazie all’aiuto delle forze dell’universo. Ma attenti a quello che desideriamo o ai pensieri negativi, perchè l’universo non fa attenzione a quello che pensiamo, e realizza anche… le sfighe, potremmo dire!! Un punto di vista davvero interessante, e che personalmente condivido perchè in genere l’ho sperimentato più volte. In genere, quello che desidero per la mia crescita personale prima o poi arriva. Ho sempre avuto fiducia e mi è sempre andata bene. O forse si chiama fortuna?

Comunque, domenica mattina ci siamo svegliati alle 3, a dire il vero avevamo previsto di svegliarci alle 4 ma Jason ha usato il suo cellulare italiano per puntare la sveglia, avanti di 1 ora. Avevo troppo sonno per ucciderlo. Siamo partiti in direzione Cornovaglia con la nostra fiestina con la guida dalla parte sbagliata, quando l’alba ha cominciato a spuntare stavamo passando per Stonehenge, ed è stato davvero bello, anche perchè c’era una leggera nebbiolina che saliva dai campi.Mistico direi. E c’era gente a Stonehenge alle 5 del mattino… mah…
Una volta immersi nella campagna inglese, ho deciso di guidare io per la prima volta!! Un po’ strano ma dopo poco ci si abitua, ero inoltre tranquilla perchè non c’era quasi nessuno per la strada, finchè non mi si è presentata davanti la prima rotonda.. oddio… attimo di panico… poi alla 3 rotonda non ho più dovuto pensare da che parte dovevo andare. Jason ha fatto finta di essere tranquillo e invece era agitatissimo.
Una cosa orribile del viaggio è stato vedere il numero tremendo di animali selvatici morti lungo la strada. Decine di lepri, almeno 4 tassi e 2 volpi. Tragico.

Alle 9 siamo arrivati a destinazione. La nostra meta era il Progetto Eden e l’incontro con i volontari dell’organizzazione rainforestsaver
Il sito è stato creato infatti da Jason, che non aveva mai incontrato dal vivo gli altri membri del team, e l’occasione è stata una mini marcia di una decina di km verso il Progetto Eden, una gigantesca serra costruita in modo innovativo che ospita diversi biomi dei paesi caldi. In pratica ci si può spendere una giornata intera camminando all’interno, andando dal mediterraneo all’america latina, al bioma equatoriale.
Ad ogni modo, alle 10 abbiamo incontrato il resto del gruppo, e ci siamo avviati verso l’Eden atraverso intricati sentieri in mezzo alla campagna, tra mucche e pecore, chiacchierando con i nostri insoliti compagni. A me e a Jason ogni tanto diverte essere un po’ bastardi e commentare gli altri, e quando siamo in Inghilterra usiamo l’italiano, e il gruppetto di domenica era quantomeno singolare, tutta la situazione era singolare, e la cosa è diventata anche più singolare quando abbiamo scoperto che uno dei nostri compagni conosceva abbastanza l’italiano avendo lavorato anni a Milano per la Mondadori. Della serie… puniti per la nostra bastardaggine suppongo 😀
Ad ogni modo la giornata è stata pazzesca, mi è sembrato di essere in una specie di strano universo parallelo, girovagando tra piante tropicali meravigliose (l’albero della papaia, del mango, degli anacardi, la pianta della vaniglia, del caffè… meraviglioso!!).
Alle 16 Mike ci ha riportati al campo base con la sua Land Rover, fermandosi prima a recuperare la moglie che è una terapista e che era dovuta andare a fare un trattamento ad uno dei membri della band Snow Patrol che era caduto da una scala….
Per concludere con le stranezze, una volta ripartiti in direzione Londra ci siamo persi, dato che le due strade principali erano state chiuse per incidenti. Ovviamente non avevamo nessuna mappa stradale (ho già detto che non siamo il massimo dell’organizzazione?), e ci siamo drammaticamente persi in mezzo alla campagna di non so quale contea, guidando per ore in mezzo al nulla, nessuna casa, nessuna forma di vita se non mucche… non avevo mai realizzato quanto vasta fosse la campagna inglese, da noi anche nella zona più remota si trovano case. Non avevamo la più pallida idea di dove fossimo!
Dopo 2 ore siao sbucati su una specie di autostrada e abbiamo trovato con immensa gioia un cartello che indicava Londra!! Per un attimo ho temuto che mi capitasse come in “non ci resta che piangere” e di scoprire di essere finita in qualche secolo oscuro.
Siamo arrivati verso le 23 più morti che vivi.
Lunedi mattina siamo ripartiti per l’Italia, io a Venezia e Jason a Milano. Dovevamo svegliarci alle 5 ma la sveglia è suonata alle 4 perchè ancora una volta Jason ha usato il cellulare italiano per puntare la sveglia, sempre avanti di 1 ora. Uomo fortunato, ancora una volta avevo troppo sonno per ucciderlo.

Ovviamente vi turberò con le foto non appena Jason me le manderà. Anzi stavolta doppia punizione, ho anche un mini video.
Sorry.

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  • iana

    MissVanilla Jones, il profumo dell’avventura ;D
    Bellissimo resoconto, grazie per aver condiviso con noi il tuo viaggio

  • Anonimo

    sara sei fantastica…ben tornata michela

  • mucche?
    mucche??

    viva le mucchine inglesi, isn’t it?!

  • Un bacione a voi ragazze, ciao Waki che piacere rileggerti!!

    MissVanilla Jones 🙂