dalla foresta pietrificata a santa fe

new mexico 296

( tempo di lettura 3 minuti )

Stamattina ho scoperto di essermi svegliata su marte. O forse sulla luna. Di sicuro in un altro pianeta. Ha nevicato la notte scorsa, e attorno scopro un paesaggio incredibile, che la neve non ha ancora coperto per adesso, fatto di rocce colorate e tronchi di albero alieno. Siamo nella foresta pietrificata, dove numerosi tronchi di albero sono fossili e si sono letteralmente pietrificati migliaia di anni fa, quando prima della deriva dei continenti questo luogo era una foresta tropicale.
Dopo aver girato la foresta il piu’ possible abbiamo condiviso la colazione con gli uccelli: mele pinoli e noci pecan. Verso mezzogiorno abbiamo deciso di ripartire e di spostarci verso le terre dei pueblo, lasciando l’Arizona nuovamente e rientrando in New Mexico. Ha nevicato ovunque la scorsa notte, e la temperatura e’ scesa. Arriviamo nel villaggio nei nativi Zuni ma ben poco ci e’ accessibile. I nativi stanno celebrando il solstizio d’inverno questa settimana, digiunando e non accettando scambio di denaro. Di conseguenza ogni negozio o attivita’ sono rigorosamente chiusi, e non ci e’ consentito girare per il villaggio dato che sono in corso cerimonie e riti non accessibili agli esterni.
Ci e’ solamente concesso di visitare il museo che racconta la storia dei nativi Zuni, abbondantemente sterminati a partire dal 1800, fatti parzialmente convertire dalle missioni religiose ispaniche e derubati dei 9/10 delle loro terre.
Lasciamo le terre dei Zuni e ci addentriamo piu’ ad est nelle terre Navajo ma anche qui troviamo poco aperto. Si sta facendo buio e soprattutto sta ricominciando a nevicare.
Dobbiamo decidere quale direzione prendere e dove passare la notte. Inizialmente avevamo pensato di andare verso Nord Ovest nello Utah e nel Gran Canyon, ma il tempo sta decisamente peggiorando e con mio enorme dispiacere decidiamo di non rischiare di trovarci bloccati troppo a nord, e comunque di non vedere niente a causa della neve.
Decidiamo quindi di dirigerci nuovamente a Santa Fe e di visitare l’indomani la citta’ alla luce del giorno, che merita, e poi il pueblo a Taos.
Guidiamo per circa 3 ore e le condizioni atmosferiche stanno decisamente peggiorando. A 50 miglia da Santa Fe siamo nel pieno di una bufera di neve, non si vede nulla, tranne qualche auto finita fuori strada. Arriviamo a Santa Fe alle 20.30 e andiamo in cerca di un locale dove bere qualcosa di caldo e rilassarci un po’. Ne troviamo uno delizioso con un posticino accando al caminetto, ed ordiniamo addirittura una cioccolata calda di soia. La cioccolata calda non sanno come farla ma la cosa che mi sorprende e’ che esiste l’opzione del latte di soia praticamente ovunque. Verso le 22.00 decidiamo di prepararci per la notte, che a causa del tempo trascorreremo in auto. Meno male che e’ grande.

Spread the love