Cura

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nei giorni in cui Jason è stato qui ho fatto la cura dell’aglio, della cipolla e del porro. Meno male che eravamo solo noi due, e che non dovevo andare a lavorare. Non mangio mai queste verdure di solito, le trovo difficili da digerire, e pur piacendomi molto non amo l’alitaccio pesante ed il retrogusto che mi lasciano. Jason invece va a periodi, e si vede che questo è il periodo liliacee.
Ho mangiato insalate enormi, prevalentemente verdi (spinaci, valeriana, radicchietto, tarassaco), con avocado, aglio, porro, pomodoro, peperone e olive nere.
Jason mi ha regalato mezzo chilo di olive nere naturali, crude, essiccate al sole. Le ha prese a Brighton, dove è nato un nuovo negozio crudista (voglio andare a Brightoooonnnnnnnnnnnnnnn!!!!!). Le olive al naturale non le avevo mai mangiate. Non sono state trattate ne col sale ne con la soda. Sono nere e grinzose perchè essiccate al sole, e credevo non potessero essere commestibili. Invece lo sono, e le adoro!!! Sono dolci e amare, oleose, e mi piacciono da morire. Jason le odia. Peccato costino un botto.

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  • f & v

    Ciao. E’ il primo inverno che passo da crudista integrale. Uno spicchio di aglio al giorno è una buona risorsa per le vie respiratorie. Personalmente lo mastico con un poco di miglio che disturba poco il cosidetto senso alliestetico.Il tuo blog è “centrato”. Peccato sia una rarità. Saluti. Frutta & verdura.

  • Interessante questa cosa di masticare il miglio. Come mai? Ho letto cose bellissime e cose bruttissime sull’aglio (da qualche tempo alcuni guru crudisti ne parlano malissimo). Chissà. Io ogni tanto me lo mangio con piacere!