Cucina nuova, vita nuova.

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Ebbene sì, l’ho fatto! Ho ridipinto la cucina (abbiamo, se non avessi avuto l’aiuto di Filippo non so come avrei fatto!) di un bellissimo verde vegano, e ho eliminato i fornelli. Ho fatto spazio per i miei aggeggi che ora ci stanno tutti comodi comodi.

L’altro giorno mio padre è venuto a trovarmi e a vedere il lavoro…

quello cos’è?” <è l’estrattore di succhi> “ah la centrifuga” <no no l’estrattore di succhi, è una roba diversa> “Ah… e quello?” <il germogliatore> “capito…. quello invece?” <la fioccatrice macinacereali> “l’altro?” <l’essiccatore> “Pure quello… e poi?“<beh il frullatore, il robot, lo spremiagrumi e le varie mandoline che fanno le verdure a spaghetti, tagliatelle, fiorellini e ghirigori> “giusto… insomma più o meno quello che si trova in una normale cucina tu non ce l’hai, ma hai tutto il resto

Ora devo solo riempirla di piantine, e soprattutto cercare di farle sopravvivere. Ho scovato una patata americana di non so quale epoca, ho provato a metterla in acqua per vedere se germoglia e vorrei anche far germogliare un po’ dei semi delle piante che mangio (l’ultimo avocado aveva raggiunto anche una certa dimensione ma poi…. mi ha abbandonata…).

Mercoledì sono riuscita a trascorrere una giornata lavorativa veramente piacevole, evento più che raro di questi tempi dato che il mio lavoro è sempre più insopportabile. Per fortuna una volta l’anno capita la giornata di aggiornamento per chi si occupa di fattorie didattiche, organizzata dalla Regione e che non perdo per nulla al mondo. Oltretutto, ho scoperto un bellissimo agriturismo biologico a 5 km da casa mia che non conoscevo affatto. La parte migliore di queste giornate capita sempre al pomeriggio, perchè ci sono dei laboratori creativi interessanti per chi poi deve proporre cose nuove ai bambini. Quest’anno abbiamo giocato per 3 ore con due attori-animatori dell’Associazione Il Libro con gli Stivali veramente bravi. Non tutti hanno voluto partecipare, ma chi si è messo in gioco si è davvero divertito. Nella foto sono in azione gli ingranaggi della macchina per fabbricare il bel tempo, si capisce vero?

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Abbiamo poi messo in scena la rappresentazione della fiaba di Cappuccetto Rosso in 30 secondi, io ero la narratrice e gli “attori” hanno recitato la storia a tempo di record, storia che è diventata qualcosa del genere:

“C’è il sole e Cappuccetto Rosso va a trovare la nonna sbattendosene delle raccomandazioni della mamma – attraversa il bosco, il lupo affamato arriva prima di lei e mangia la nonna e poi, quando arriva, anche Cappuccetto Rosso – ma il sanguinario cacciatore gli spara, gli apre la pancia e le salva.” Si vede che stavo un po’ dalla parte del lupo?

Concludo dicendo che:

– è il 15 febbraio, spero che San Valentino sia stato bellissimo per voi, il mio ha fatto proprio tanto schifo, però oggi non ci pensiamo ed aderiamo alla campagna di risparmio energetico MI ILLUMINO DI MENO
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– stamattina mi sentivo creativa e mi sono preparata il latte di mandorla per colazione, ma ho frullato velocissimissimamente per non sprecare troppa energia… mangerò macedonia il resto della giornata, fatta con energia umana (umana…. vabbè…). Comunque, il latte era veramente stratosferico, e ci ho frullato dentro anche 1 banana e un po’ di vaniglia….

– siccome Vera ha commentato che il mio meme non era troppo stavagante, aggiungo qualche particolare (OVVIAMENTE VERO). 1) sono stata intervistata, ma da una rivista slovena (gli sloveni sono più avanti di noi anche sul crudismo); 2) l’americano crudista che mi voleva sposare non si è limitato a chiedermelo via mail ma ha proprio preso l’aereo per venirmelo a dire di persona sotto casa (i miei amici mi sono testimoni) 3) Jeff che mi ha mandato 2 scatoloni di dolci al cioccolato crudo da San Diego non è uno qualunque ma pare sia discendente di Botticelli (afferma lui… comunque fa proprio Botticelli di cognome!).

– è nato un nuovo blog che mi pare proprio interessante, lo scrive Manuela e questo è il suo link: Capo Sud

Detto ciò… è venerdì, c’è il sole, e forse domani andrò per la prima volta su di una bici da corsa. Tanto basta per essere felici!

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