Cornucopie di nori e verdure

cornu

( tempo di lettura 2 minuti )

Era da diverso tempo che non mangiavo le alghe nori e oggi non avevo voglia della solita insalata, così ho pensato di realizzare una insalata un poco alternativa….ed ecco gli involtini di nori. Solitamente quando preparo gli involtini unisco alle verdure anche un patè un po’ sostanzioso, fatto con avocado o anacardi…..ma stavolta non volevo realizzare un piatto troppo pesante e non sapevo bene cosa usare per fare le veci del riso. Ho pensato quindi di metterci dei fiocchi di avena ammorbiditi. I fiocchi di avena li ho realizzati al momento con la mia fioccatrice a manovella, che vi credete?  Fiocchi di avena vivi e crudi 🙂 Li ho ammorbiditi una decina di minuti in acqua e patè di pomodori secchi, quello che fa mia mamma e che mi ha regalato la scorsa settimana. Non ricordo la sua ricetta ma mi pare che frulli i pomodori secchi ammorbiditi in acqua con olio e aglio e peperoncino. Ad ogni modo i fiocchi possono essere ammorbiditi anche solo con acqua e un goccino ino di aceto di mela (o di riso). Ho steso i miei fiocchi sulle nori, ho adagiato le mie verdure (lattuga e pomodorini a striscioline sottili, cetriolo sottile con la spiralizer) ed ho arrotolato il tutto. Gustoso, saziante e leggero, nonchè facile facile ed immediato 🙂

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  • Andre@

    Sara!!!
    Hai composto davvero un bel piatto sai!! mi piacerebbe proprio provare questi sapori!! un giorno che riuscirò a venire a uno dei tuoi corsi magari!!! ^^

    E sai anche che la tua fioccatrice mi ispira non poco ( anche se so sarebbe un grande sfizio!! ) ho visto che costasui 110-120 euro… un pensierino..

    Brava bravissima!! ^^

  • Emanuele

    Molto belle queste cornucopie! 🙂
    Ma non dovevi mangiare solo frutta d’estate?!! :D:D:D Vabbé dai in questo agosto novembrino te lo concedo 😉
    Intanto io ho comprato germogliatore ed essicatore: il germogliatore funziona molto bene, meglio dei vasetti; l’essicatore lo proverò in settembre….. domani vado a fare un soggiorno igienista!
    Ciao Sara, a presto!
    Emanuele

  • El Flaco

    ma voi siete tutti pazzi paranoidi.

    Le diete completamente prive di proteine animali non rispettano né il vincolo dei macronutrienti, né quello di una facile autogestione. Vediamo i punti che sottolineano come difficilmente una dieta priva di proteine animali possa ritenersi “ideale”.

    1) Lo spettro aminoacidico – La demonizzazione della carne e dei cibi di origine animale si è tradotta nella demonizzazione di uno dei macronutrienti principali, le proteine. In una dieta non vegana solo il 30% delle proteine deriva dai vegetali. I vegani sostengono che è possibile sopperire al bisogno proteico giornaliero con cereali, leguminose ecc. Purtroppo la cosa non è così semplice (ecco dove cade l’autogestione), perché, a differenza delle carni, i singoli vegetali non hanno uno spettro aminoacidico completo. Per esempio nei cereali c’è una percentuale trascurabile di lisina, mentre nelle leguminose non c’è la metionina. Occorre pertanto fare un cocktail molto preciso per avere un’alimentazione proteicamente corretta. In sostanza ciò che è teoricamente possibile (un perfetto soddisfacimento del fabbisogno proteico) in pratica non lo è, vista la scarsa variabilità nel mondo vegetale di sorgenti proteiche.
    2) I fitati – Inoltre se le proteine vengono derivate dalla soia occorre tener conto che, quando il fabbisogno proteico si risolve per oltre il 20% con derivati della soia, s’introducono nell’organismo sostanze (fitati) che possono inibire l’assorbimento di alcuni minerali come lo zinco.
    3) Gli acidi grassi essenziali – Nelle diete con carenza di pesce mancano fonti dirette di EPA (acido eicosapentaenoico) e di DHA (acido docosaesaenoico), fondamentali per una buona alimentazione. Molte ricerche (provenienti anche da ambienti vegetariani) sollevano dubbi sulla capacità di convertire l’alfa-linolenico in EPA e DHA e la conversione è ancora più dubbia nei bambini. Su questo punto i vegetariani dovrebbero riflettere: se non ne erano a conoscenza, forse prima di scegliere emozionalmente un regime alimentare è meglio documentarsi.
    4) La demonizzazione delle proteine animali porta generalmente il vegetariano ad assumere una percentuale eccessiva (a volte vicina all’80%) di carboidrati (pasta, riso, frutta ecc.), cosa che non risolve affatto il problema dell’obesità, poiché un’abbondanza di carboidrati facilita la loro trasformazione in grassi.

    Alimentazione vegana e invecchiamento
    È vero che i vegani e vegetariani, nonostante la prevalenza di carboidrati risultano più magri, più longevi e più sani?
    Questa deduzione non è affatto corretta ed è il frutto di un distorcimento delle cause. Non ha senso dire che i vegetariani sono più magri, più longevi e più sani confrontandoli con tutta la popolazione. Si confonde una causa diretta con una indiretta. Infatti il vegetariano in genere è attento allo stile di vita e alla salute. È questa sua attenzione (causa diretta) che lo rende più longevo della media della popolazione che magari beve, fuma ecc., non il fatto che si nutre di vegetali. È lo stesso discorso riportato nella pagina sui malfunzionanti: “ho letto recentemente un articolo in cui si diceva che chi si lava i denti almeno tre volte al giorno ha una vita media più lunga”.
    Applicando il ragionamento si dedurrebbe che lavarsi i denti tre volte al giorno allunga la vita. Ciò non è vero. È invece vero che chi si lava i denti tre volte al giorno è attento alla sua salute ed è questa la vera causa del suo vivere più a lungo.
    In altri termini, l’insieme dei vegetariani dovrebbe essere confrontato con quello di chi è comunque attento alla propria salute, ma vegetariano non è (chi ha uno stile di vita corretto non supera il 10% della popolazione). Purtroppo questo studio nessuno lo ha ancora fatto.
    Per esperienza personale ho seguito quasi una decina di amici vegetariani/vegani per circa 20 anni. Tutti sono invecchiati abbastanza male e chi 20 anni fa sportivamente mi precedeva ora mi segue… Non è una statistica, ma se permetti, è un dato personale che mi fa riflettere.

    Alimentazione vegana e cancro
    cavolfioreDa anni ormai si è diffusa la credenza che un’alimentazione vegana (cioè vegetariana in senso stretto, senza l’uso di proteine animali) preservi dal cancro, che la carne rossa “fa venire i tumori” ecc. Cosa c’è di vero alla luce delle attuali conoscenze mediche?
    1) È parzialmente vero che l’alimentazione vegana diminuisce del 30% il rischio del cancro al colon e al retto. Chi consuma carne rossa (a causa dei grassi contenuti in essa; il rischio diminuisce se si scelgono carni rosse magre e se si utilizzano metodi di cottura non traumatici, evitando per esempio la griglia) o altri cibi animali grassi (formaggi grassi) è quindi più a rischio per questi DUE tipi di tumore. Le più recenti ricerche dimostrano però che non sono i grassi saturi il fattore di rischio, ma il loro ABUSO: in soggetti normopeso il fattore di rischio non è aumentato.
    2) È falso che l’alimentazione vegana protegge da tutti i tumori. Per esempio una ricerca condotta su 350.000 donne per un periodo di 6-15 anni da ricercatori della Harvard School of Public Health di Cambridge, nel Massachusetts ha dimostrato che non c’è nessuna prova convincente di una significativa diminuzione del rischio di tumore del seno nelle donne che consumano frutta e verdura in abbondanza. La ricerca ha peraltro dimostrato come nelle donne obese il rischio di tumore al seno sia più alto. Perché questa ricerca è importante? Perché dimostra che il presunto ruolo anticancro di frutta e verdura è decisamente ridotto se si considerano individui “magri”. In sostanza si deve modificare la precedente posizione secondo cui esisterebbero alimenti (come i grassi di origine animale) che favorirebbero i tumori in quella secondo cui alcuni alimenti sarebbero tanto più a rischio quanto più il soggetto è sovrappeso.
    Anche se preserva solo in parte dai tumori all’apparato digerente (anche i vegani muoiono di cancro), potrebbe essere un aiuto per tutti coloro che sono esposti a fattori di rischio o sono geneticamente predisposti a questo tipo di tumori. Se però si traduce in numeri il punto 1) (su 100 morti si considerano quelle per tumore; su queste si considerano quelle per tumori all’apparato digerente e infine si considera il diminuito rischio del 30%, che non è poi molto) si scopre che un’alimentazione vegana non ha un’incidenza significativa sulla vita media, tenendo conto che comporta anche svantaggi dal punto di vista salutistico, altrettanto provati come la riduzione del rischio tumorale. La genetica ha ormai dimostrato che la frase “siamo ciò che mangiamo” è solo parzialmente vera perché è anche vero che “siamo ciò che nasciamo”.
    3) È falso che basta un’alimentazione vegana per proteggersi dai tumori all’apparato digerente. Infatti uno studio del dipartimento dell’Agricoltura statunitense su 71 tipi di broccoli ha rilevato che le quantità di glucorafanina (la sostanza che dovrebbe proteggere dal cancro) varia enormemente a seconda del tipo. In alcuni broccoli è addirittura assente. I nutrizionisti americani alla luce di queste scoperta pensano di realizzare ibridi ricchi di glucorafanina, addirittura con l’impiego della genetica. Ciò forse non piacerà ai vegani più naturalisti, ma il mondo va avanti. Infatti le varietà attuali più ricche di glucorafanina sono quelle più amare, meno appetibili (la glucorafanina è legata a un’altra sostanza dal sapore nettamente amarognolo) e quindi probabilmente non basteranno le tecniche tradizionali per ottenere ibridi che possano essere accolti favorevolmente dai consumatori. Lo stesso procedimento si pensa di attuare anche per i pomodori, aumentando il contenuto di licopene, un antiossidante che attacca i radicali liberi. Attualmente la quantità di licopene è proporzionale alla temperatura del luogo di coltivazione: i pomodori coltivati a Napoli contengono più licopene di quelli coltivati in Lombardia.
    4) Veramente al sicuro? – Da ultimo la ricetta vegana contro il cancro non è scientifica. La morte per cancro di Linda McCartney, vegana convinta, ha messo in crisi parecchi vegani che si ritenevano assolutamente al sicuro dalla malattia. Scoprite la vera ricetta anticancro dell’AIRC.

  • Andre@

    @El Flaco, il toro da dove credi che le prenda le proteine?
    personalmente sono crudista da ormai più di un anno, e credimi che la forza e i muscoli non mi mancano 🙂

  • El Flaco….. che noia……sono veg* da più di 20 anni……sai quanti come te ho incontrato? Cosa credi di dimostrare dedicando tutto questo tempo al tuo commento? Cose trite e ritrite che onestamente, è dal 1989 che sento e subisco.
    Potrei dedicare 2 ore del mio tempo a dimostrare con prove e controprove il contario di ciò che affermi, ma a che pro? Il tuo non è un intervento di uno che vuole approfondire, sei uno dei tanti che crede di conoscere il verbo e non ha mai provato niente di diverso.
    Io, Andrea, e tanti altri abbiamo sperimentato sulla nostra pelle, direttamente, ci siamo informati, e perlomeno conosciamo le varie versioni della questione.
    Che dirti, buon per te e buon divertimento, se un giorno vorrai scoprire che il mondo è un po’ più ampio di quello che ti hanno sempre insegnato a scuola sarai il benvenuto 😉

  • Sara sei fantastica!! L’altra sera ho preparato il sushi vegetale ma io ho usato anche riso cotto ^^
    La prossima volta provo le tue cornucopie, fortunatamente mio marito anche se onnivoro è decisamente aperto alle sperimentazioni 🙂

    El Flaco invece dovresti cercare di comunicare in modo meno prepotente, se il tuo intento è comunicare. Se vuoi solo offendere e dimostrare la tua grettezza mentale, bè, personalmente non interessa 🙂

  • fam.cuore

    ciao flaco ,ma secondo me dovresti provarlo il crudisnmo , x poterlo giudicare .. no?

  • Dea

    Ciao Sara,
    mmm il tuo sushi crudo e vegan è fantastico. Io faccio una salsina con anacardi e ci metto questa con le verdure, e uso la gelatina/polpa di cocco da bere come la carne, il cocco assorbe i gusti come il tofu quindi se lo maceri con aromi è buonissimo. Ciao cara, oh re: El Flaco well his argument is boring yawn ——(we can all whip out skewed stats to prove our point)and weak…like his name, doesn’t flaco mean weak in Spanish ? haha 🙂 I have been eating mostly raw and mostly vegan since 07 and I have have no health problems..!!

  • MissVanilla

    gnam Dea…..ma qui è introvabile il cocco fresco, accidenti :(((

  • mi astengo dai commenti a el flaco sopra (nomen omen!!) ma invece mi spertico in lodi per l’idea e le foto e… il fatto che ti mangi le nori crude! 😀 impavida!

  • No dai, che hanno di male le nori crude? 😀
    Una volta le tostavo, ma non mi pare che il sapore sia tanto diverso….o sì? Forse non mi ricordo mica tanto bene 🙂

  • Fra

    Mangi crude (nel senso che secondo te sono mangiabili crude) anche altri tipi di alghe o solo le nori? Le kombu per esempio mi sembrano un po’ durette. Grazie.

  • Mirko

    Stupenda ricetta come al solito. Io le nori le ho sempre mangiate crude. Qualche volta si cuociono se le aggiungo a preparazioni cotte verso la fine (della serie vaporizzano). Le cornucopie mi piacciono un sacco e anche i tuoi attrezzi che invidio sempre! El Flaco mi fa commuovere perchè vuole redimerci tutti dagli errori che stiamo facendo nelle nostre vite…o difende la bistecca nel piatto? Poco importa. Riporto il mio motto: “Sei felice con la vita che conduci? Fai del male a qualcuno con il tuo stile di vita? Benissimo anch’io sono felice e non faccio male a nessuno! Il resto è filosofia…”

  • GaiaBella

    Ciao Miss Vanilla sei assolutemente un riferimento per ci vuole imparare ad essere crudista, quante cose! e quanti attrezzi! ho due problemi, dove trovo la fioccatrice? ho visto solo un’azienda veneta. E il famosso “aggeggio” per fare gli spahetti come si chiama e dove si trova?
    grazie

  • ….in trepidante attesa di nuove notizie ^^
    baci baci, non sto nella pelle per dopodomani 🙂
    Bibi

  • Mariannina

    Heiiii mi sbaglio o oggi mirtillo compie due anni?^_^

  • MissVanilla

    mariannina, sìììì il mio ciccio gatto ha due anni!! :-))

  • Superinvitanti! ^_^

  • Antishred

    Ciao MissVanilla, ho cercato le nori crude ma alla biobottega erano tostate, mentre al supermercato quelle della Suzi Wan non avevano nessuna indicazione sui trattamenti, dovrei dedurre che sono crude?