Come fare….il latte di mandorla

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Beh questa preparazione è talmente facile che non avrebbe neanche senso forse descriverla, tuttavia quello che voglio condividere stavolta è come ho filtrato il latte di mandorla per separarlo dalla polpa.

Si tratta di un metodo easy, che consiglio però per un latte non troppo denso, altrimenti diventa difficoltoso.

Il primo passo è quello di mettere in ammollo almeno 1 ora delle mandorle (50 gr nella foto).

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Successivamente si scolano le mandorle e si frullano in un bel frullatore (ammirate qui la mia Poderosa) con acqua (250 ml), un pizzico di sale, 1 dattero, vaniglia se piace.

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A questo punto si può filtrare il latte con un colino, oppure un canovaccio pulito di cotone. Oppure, per fare ancora prima (il colino è un po’ fastidioso perchè si ottura facilmente essendo la polpa di mandorla abbastanza fine) potete usare una tisaniera. Questa che vedete è di marca Ikea e pagata nemmeno 10 euro. Se il latte è troppo denso, come dicevo, si fa però un po’ di fatica.

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La polpa che ne rimane (la vedete in secondo piano nella foto) può essere riutilizzata per fare dei dolcetti, oppure come latte detergente. Io mi ci sono lavata il viso ed è un detergente meraviglioso che fa anche un leggerissimo scrub e lascia la pelle levigata e morbida. Ve lo consiglio davvero.

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Per finire, questa è stata la mia colazione di stamane, il muesli crudista: al latte di mandorla autoprodotto ho aggiunto ieri sera dell’uvetta e dei fiocchi di avena preparati al momento con la fioccatrice (di cui vi racconterò presto) e stamattina ho trovato un goloso muesli morbido e dolce a rallegrarmi la colazione.

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