Come fare… i crauti

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“Io non capisco la gente che non ci piacciono i crauti…”

Siccome adoro i crauti e le verdure fermentate, siccome le verdure fermentate sono anche molto benefiche in quanto ricche appunto di fermenti lattici, siccome ho anche la fortuna di avere una fantastica pressaverdure dono di Robo e infine siccome ho letto la fantastica guida alla germogliazione di Erbaviola….ho pensato di fare una mini guida anche io…..dedicata all’autoproduzione dei crauti.

E’ facilissimo, anche senza pressaverdure.

Ingredienti: un cavolo cappuccio, bianco o rosso; sale marino integrale; cumino; ginepro; alloro; timo.

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1° step: lavare e tagliare in 4 un cavolo cappuccio, bianco o rosso. Togliere il torsolo ed affettarlo sottilmente a mano, con una mandolina o con un robot da cucina.

2° step: aggiungere al cavolo il 3% del suo peso in sale (moltiplicare per 0,03 il peso del cavolo, nel mio caso 0,03×600 gr= 18 gr di sale, circa 3 cucchiai) e volendo anche un cucchiaio di cumino, uno di timo e 2 o 3 bacche di ginepro. Ci sta bene anche un po’ di alloro.

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3° step: in una terrina mescolare bene con le mani il cavolo con il sale e gli aromi, massaggiandolo per un poco. Inizierà subito ad eliminare acqua, ammorbidendosi e riducendosi molto in volume.

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4° step: trasferire il cavolo nel pressaverdure e pressare. In alternativa trasferirlo in un recipiente (terrina ad esempio) e coprire con un coperchio o un piatto un po’ più piccoli dell’imboccatura del recipente. Mettere un peso sul coperchio: un grosso sasso, un vaso pesante, un sacchetto ermetico pieno di acqua…basta che pesi almeno un chiletto e che schiacci bene il cavolo.

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5° step: il cavolo inizierà a produrre velocemente acqua. Questa non dovrà mai essere tolta, il cavolo per fermentare deve rimanere coperto dalla sua acqua (la fermentazione avviene in assenza di ossigeno) per un paio di settimane. Potranno formarsi delle bolle di gas, ed il cavolo si ridurrà ancora un poco di volume. Coprite con un telo il recipiente in modo che non si accumuli polvere e mettetelo in un luogo in cui vi sia una temperatura attorno ai 21-22 gradi. Dopo 2 settimane i crauti saranno pronti, li potete conservare in frigorifero in un vasetto coperti dal loro liquido.

Benefici dei crauti:

Il processo di fermentazione necessario per trasformare i cavoli cappucci in crauti aggiunge loro ulteriori virtù terapeutiche. Infatti, se la fermentazione è eseguita correttamente, si produce una grande quantità di acido lattico (simile a quello contenuto nello yogurt). L’acido lattico svolge un’azione regolatrice, antifermentativa, depurativa e disinfettante a beneficio dell’intestino, potenziando al contempo l’attività della flora intestinale. Ovviamente, per esplicare le loro virtù, i crauti non andrebbero cotti bensì consumati a crudo.
I crauti sono anche una fonte importante di vitamina C nel periodo in cui gli agrumi non sono disponibili.

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