Come fare… i crackers di semi di lino (ricetta di Susi)

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Questa fantastica ricetta di crackers la devo a Susi, amica di Promiseland e autrice di tante altre ricette che potete trovare nella sezione dedicata di questo sito.

I crackers di semi di lino si possono fare in mille modi.

Per questa versione copio ed incollo direttamente le istruzioni di Susi con l’aggiunta delle mie foto.

Il gusto è piuttosto neutro non metto cipolla né peperoni e così posso mangiarli così o spalmati di succo di agave (una goduria) e sono molto gratificanti al posto del pane. Ieri, per esempio, li ho mangiati spalmati di un po’ di salsa tahin alle alghe della finestra sul cielo. :wink:

Ingredienti:– 250 gr di semi di lino lavati e lasciati in ammollo per qualche ora o anche per un giorno, aggiungendo acqua se tendono ad assorbirla tutta
– 3 o 4 manciate di mandorle pelate (messe in ammollo il giorno prima e poi pelate a crudo: questa è l’unica operazione veramente fastidiosa)
– 3 o 4 cucchiai di salsa tamari (o di più secondo i gusti)
– un bel pezzo di zenzero grattugiato (secondo i gusti, la prossima volta oserò di più)
– due cucchiai di capperi sotto sale (meglio i piccolini) tenuti a bagno per qualche ora
– un po’ di origano
– un pizzico di peperoncino (facoltativo)
e inoltre per guarnire: semi di sesamo, semi di finocchio, anice, semi di papavero o quello che vuoi.

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Esecuzione:

Munirsi di un barattolo di vetro o una ciotola grande (da contenere tutti gli ingredienti) con i bordi alti e inserire le mandorle (meglio se un po’ già grossolanamente sminuzzate) i semi di lino con la loro mucillaggine, lo zenzero, la tamari, i capperi, l’origano e il peperoncino. Con molta pazienza cominciate a frullare con il minipimer (attenzione a non farlo surriscaldare) [ndr io ho usato il robot da cucina].

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[Ndr. Dopo aver ammollato le mandorle per qualche ora, queste diventano più digeribili ed è possibile sbucciarle molto velocemente]

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Frullare finemente l’impasto che deve essere denso e attaccarsi al cucchiaio. Solitamente alcune mandorle restano a pezzetti un po’ più grandi, meglio così i cracker saranno più buoni. Assaggiate e aggiustate di tamari.

[Ndr. io ho frullato prima le mandorle con i capperi e gli aromi e solo in seguito ho aggiunto i semi di lino, perchè la loro consistenza mucillaginosa avrebbe impedito agli altri ingredienti di venire tritati adeguatamente. Consiglio di usare lo stesso procedimento anche quando si preparano i crackers con le verdure]

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Ora spalmate su ogni ripiano del vostro essiccatore, già ricoperto di carta da forno, l’impasto stendendolo molto sottilmente. Dalla dose della ricetta verranno sei ripiani di cracker (quindi se avete l’essiccatore a tre piani dovete farli necessariamente in due volte, perciò la metà dell’impasto la conserverete in frigo fino al giorno dopo). Una volta spalmati i tre ripiani azionate a meno di 40° l’essiccatore e teneteceli dentro fino al giorno successivo alla stessa ora (qualche ora prima della scadenza li assaggio per controllare l’essiccazione e solitamente li rompo affinché diventino ancora più croccanti.
Generalmente la prima “cottura” la faccio senza aggiunte di altri di ingredienti, mentre alla seconda aggiungo dopo aver spalmato l’impasto sui ripiani: su un ripiano semi di sesamo, su un altro semi di papavero e infine sul terzo ripiano su una metà semi di anice e sull’altra semi di finocchio, ma ovviamente potete metterci quello che più vi piace.
Mamma mia che buoni! :D

Ndr: io li ho anche pre-tagliati con un coltello per ottenere in seguito dei crackers dalla forma regolare. Quelli che vedete nella foto sono stati spolverati con semi di sesamo, semi di papavero, e l’immancabile miscela di fiori e spezie Flower Power 😀 Grazie Susi!

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