Come fare… i crackers di semi di lino (ricetta di Susi)

crackers5

( tempo di lettura 4 minuti )

Questa fantastica ricetta di crackers la devo a Susi, amica di Promiseland e autrice di tante altre ricette che potete trovare nella sezione dedicata di questo sito.

I crackers di semi di lino si possono fare in mille modi.

Per questa versione copio ed incollo direttamente le istruzioni di Susi con l’aggiunta delle mie foto.

Il gusto è piuttosto neutro non metto cipolla né peperoni e così posso mangiarli così o spalmati di succo di agave (una goduria) e sono molto gratificanti al posto del pane. Ieri, per esempio, li ho mangiati spalmati di un po’ di salsa tahin alle alghe della finestra sul cielo. :wink:

Ingredienti:– 250 gr di semi di lino lavati e lasciati in ammollo per qualche ora o anche per un giorno, aggiungendo acqua se tendono ad assorbirla tutta
– 3 o 4 manciate di mandorle pelate (messe in ammollo il giorno prima e poi pelate a crudo: questa è l’unica operazione veramente fastidiosa)
– 3 o 4 cucchiai di salsa tamari (o di più secondo i gusti)
– un bel pezzo di zenzero grattugiato (secondo i gusti, la prossima volta oserò di più)
– due cucchiai di capperi sotto sale (meglio i piccolini) tenuti a bagno per qualche ora
– un po’ di origano
– un pizzico di peperoncino (facoltativo)
e inoltre per guarnire: semi di sesamo, semi di finocchio, anice, semi di papavero o quello che vuoi.

crackers1

Esecuzione:

Munirsi di un barattolo di vetro o una ciotola grande (da contenere tutti gli ingredienti) con i bordi alti e inserire le mandorle (meglio se un po’ già grossolanamente sminuzzate) i semi di lino con la loro mucillaggine, lo zenzero, la tamari, i capperi, l’origano e il peperoncino. Con molta pazienza cominciate a frullare con il minipimer (attenzione a non farlo surriscaldare) [ndr io ho usato il robot da cucina].

crackers2

[Ndr. Dopo aver ammollato le mandorle per qualche ora, queste diventano più digeribili ed è possibile sbucciarle molto velocemente]

crackers3

Frullare finemente l’impasto che deve essere denso e attaccarsi al cucchiaio. Solitamente alcune mandorle restano a pezzetti un po’ più grandi, meglio così i cracker saranno più buoni. Assaggiate e aggiustate di tamari.

[Ndr. io ho frullato prima le mandorle con i capperi e gli aromi e solo in seguito ho aggiunto i semi di lino, perchè la loro consistenza mucillaginosa avrebbe impedito agli altri ingredienti di venire tritati adeguatamente. Consiglio di usare lo stesso procedimento anche quando si preparano i crackers con le verdure]

Crackers4
Ora spalmate su ogni ripiano del vostro essiccatore, già ricoperto di carta da forno, l’impasto stendendolo molto sottilmente. Dalla dose della ricetta verranno sei ripiani di cracker (quindi se avete l’essiccatore a tre piani dovete farli necessariamente in due volte, perciò la metà dell’impasto la conserverete in frigo fino al giorno dopo). Una volta spalmati i tre ripiani azionate a meno di 40° l’essiccatore e teneteceli dentro fino al giorno successivo alla stessa ora (qualche ora prima della scadenza li assaggio per controllare l’essiccazione e solitamente li rompo affinché diventino ancora più croccanti.
Generalmente la prima “cottura” la faccio senza aggiunte di altri di ingredienti, mentre alla seconda aggiungo dopo aver spalmato l’impasto sui ripiani: su un ripiano semi di sesamo, su un altro semi di papavero e infine sul terzo ripiano su una metà semi di anice e sull’altra semi di finocchio, ma ovviamente potete metterci quello che più vi piace.
Mamma mia che buoni! :D

Ndr: io li ho anche pre-tagliati con un coltello per ottenere in seguito dei crackers dalla forma regolare. Quelli che vedete nella foto sono stati spolverati con semi di sesamo, semi di papavero, e l’immancabile miscela di fiori e spezie Flower Power 😀 Grazie Susi!

Spread the love
  • Andre@

    in questu casi… non avere un essiccatore è una tragedia!!!!!
    hanno un gran bell’aspetto!! gnam!!

    • MissVanilla

      in effetti sono piuttosto buoni :-)) e utili tutte quelle volte in cui hai voglia di sgranocchiare qualcosa ma questo qualcosa non è frutta e non è verdura…non so se hai presente. Io, almeno, evito così di lanciarmi sugli anacardi 😉

  • susi

    Sono contenta che ti siano piaciuti.
    Rispetto alla foto però io li ho frullati di più, in pratica i semi di lino non dovrebbero restare interi e infatti sono più chiari e sottili.
    Devo dire anche che questa ricetta l’ho scopiazzata da qualche parte, ma non ricordo dove, ed ovviamente ho riveduto le dosi e gli ingredienti secondo i miei gusti. Quindi non è tutta opera mia.
    Hai provato a spalmarli di succo d’agave?
    Qual è la marca del Flower Power?
    Bacioni,
    Susi

  • Adesso che ho l’essiccatore mi sbizzarirò anch’io soprattutto in vista di eventuali viaggi di lavoro.

    Un abbraccio,

    Francesco

  • maja

    Si possono mettere in ammollo i semi di lino con per ex. i porcini secchi o la salsa di soia (o anche i pomodori secchi)..nel senso metterli insieme tutti nella stessa acqua…cosi che mucillaggine che si crea si crei con tutti questi sapori o i semi di lino devono avere l’acqua loro x qualche motivo e poi vanno mischiati con altre cose? E.. si creerebbe la mucillaggine se x ex. venissero messi in ammollo nel qualche altro liquido tipo succo di sedano o che ne so.. un qualche altro succo verde?

  • maayan

    dove si puo’ comprare il esicatore a Siena?
    grazie

  • non saprei…io l’ho comprato online da tauro.biz

  • MedeO

    Scusate la domanda da totale inesperto ma se nn ho un esiccatore come posso fare…o dove posso trovarne uno??;)

  • antonella

    io li ho fatti essiccare al sole, fantastici !! vanno girati due o tre volte e coperti da un velo per evitare intrusioni di insetti. finchè fa così caldo non c’è bisogno di essiccatore se hai un balcone o un giardino ed una buona esposizione…

  • emma

    Ciao tutti Diventata crudista dal 6 gennaio ,dopo che anno trovato d me diversi disturbi:intolleranza del lattosio,intolleranza dei zuccheri/diabete/, problemi di tiroide,indigestione ecc. Prima di mettermi nella dieta fatto analisi del sangue, e dal 6 gennaio senza qualche preparazione mentale o altri o cominciato mangiare tutto crudo. Prima era vegetariana. Vi consiglio ti leggere il blog di dott.VALDO VACCARO.Veramente un blog per tutti che hanno problemi con salute e chi ancora in gran salute- Dopo 3 mese di alimentazione crudo ho rifatto esame del sangue e sono rimasta colpita. Tutti disturbi precedente sono sparite,per tre mese e mezzo ho perso 18 kg. Da 90 kg sono scesa a 72. Mi sento molto molto bene. Per sapere di più ho comprato due libri di Lucia Giovannini -Giuseppe Cocca: FRULLATO e MANGIATO e un altro IL CRUDO e SERVITO. In questi libri troverete tutto quello che vi serve per questo tipo di alimentazione. Vi mando a tutti un gran salute.

  • Sandro

    Io avrei una domanda: dopo 12 ore circa di essicazione in forno emettono un odore non proprio gradevole… 🙁
    Ho ammollato sia il lino che le mandorle per ca 24 ore…forse troppo per le mandorle? temo si sia innescato un processo fermentativo.

    Grazie,
    Sandro

  • Pingback: Pane senza glutine: idee per un gusto senza trucchi e senza illusioni - ConsideroValore • Come e dove fare una spesa sana()