Barefoot

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( tempo di lettura 2 minuti )

Un crudista/igienista che si rispetti difficilmente sarà una persona che ama le sovrastrutture e le cose artificiali, in tutti gli aspetti della vita.

Non è la regaola, ma in generale chi semplifica la propria alimentazione al punto di riuscire ad apprezzare e preferire il cibo come lo ha creato la natura stessa, senza manipolazioni, sarà anche in grado di apprezzare tutte le altre creazioni di madre natura senza manipolazioni.

Sarà anche per questo che da tempo la città mi sta diventando sempre più stretta e insopportabile. E’ normale, in quest’ottica, apprezzare e desiderare stati di vita più naturali, i vestiti costosi e firmati non interessano più, i beni materiali diventano meno importanti, e in generale si abbandona il conformismo perchè uniformarsi non è più prioritario.

Nella ricerca della semplificazione sono sempre rimasta affascinata dai barefooters, ovvero dalle persone che cercano di tornare alla nostra vera natura camminando scalzi il più possibile (in fondo gli uomini non sono nati con le scarpe, no? E le scarpe possono causare una miriade di problemi alla schiena, alla postura e chissà quant’altro).

Non sono mai però riuscita a capire come sia fattibile camminare scalzi in città….in spiaggia è ovvio, anche sull’erba anche se già più complicato per via delle innumerevoli schifezze che si possono calpestare, ma in città sull’asfalto…come si fa? Eppure, i barefooters mi affascinano.

Oggi ho fatto una scoperta grazie ad internet. Per chi vuole camminare scalzo ma non è pronto ad affrontare le insidie del nudo suolo, ci sono delle alternative interessanti, ovvero delle “scarpe”che offrono una certa protezione ma lasciano il piede in uno stato di minore costrizione delle scarpe.

Non sono stranissime? Se fossero acquistabili anche qui (non lo sono purtroppo, anche perchè è fondamentale provarle ed assicurarsi che calzino come un guanto) mi piacerebbe molto sperimentare questo “piede alieno” 😀

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  • Doni

    La cittadina dove vivo non è brutta ed è molto a misura d’uomo, tuttavia anch’io non ce la faccio più a vivere in un posto che non sia la campagna…per tanti motivi. come ti capisco!Sinceramente i barefoot mi hanno sempre un po’ spaventata….a proposito, sai niente di un modo di camminare su cui ho letto un libretto una volta? non lo conosce nessuno, si chiama “Go.do”: è un modo di camminare che è esatattamente l’opposto di quello che usiamo tutti come essere umani e come insegnano si debba fare: prima il tacco e poi la punta, loro dicono il contrario e dicono sia molto salutare…boh!
    Vedi ad esempio qui:
    http://www.macrolibrarsi.it/eventi/go-do-il-modo-giusto-di-camminare.php
    http://godoartedelcamminare.myblog.it/list/libri_indispesabili/godo_-_il_modo_giust.html

    ed altri links. Adesso si trova abbastanza in internet su questo, fino a pochi anni fa, quando avevo letto il libretto, non c’era quasi niente. A proposito, dove, in che sito, le hai viste quelle scarpe “aliene”?

  • non sono cosi’ difficile da trovare!
    molti negozi sportivi di escursionismo/arrampicata le hanno!

  • ma proprio fatte così, con la forma delle dita??
    Figo!!

  • Enrico

    anch’io le ho viste, non ricordo se da Decathlon o Sportler…

  • Claudio

    Capisco quel che dici, ed in parte condivido. Anch’io in casa sto spesso a piedi nudi, e mangio sempre piu naturale, sempre meno elaborato, solo pesce e vegetali, pochissimi formaggi. Tuttavia ti consiglio di non dimenticarti che una bella scarpa con il tacco ed una calza velata sono sempre sinonimo di femminilità e seduzione. Per cui ti consiglio di non escludere totalmente questi indumenti dal guardaroba. Insomma, naturale non deve per forza voler dire non curare più il proprio aspetto. E’ importante trovare un equilibrio in questo… La scarpina è divertente ma….

  • andrea

    Certo siamo nati scalzi. Poi per varie ragioni ci dobbiamo mettere le scarpe e ci pare impossibile stare scalzi in città o in montagna,…
    Come dici giustamente le calzature, soprattutto quelle femminili, danneggiano i piedi ma LA MODA…
    Ti assicuro che con un minimo di attenzione a dove metti i piedi si può camminare scalzi pure in città. Certamente i piedi si sporcano ma poi si lavano. Vetri o altro si vedono e se non si vedono vuol dire che sono talmente piccoli che anche se li calpesti non fanno gran danno e dopo un po’ d’allenamento non ne fanno per nulla perché il piede si è rinforzato. In Italia sembra una cosa assurda camminare scalzi ma all’estero mi è capitato più volte di vedere gente scalza per strada. Le difficoltà maggiori in realtà sono più psicologiche (vini mal visto e mal giudicato).
    Vedi sito http://www.nati-scalzi.org

  • Missvanilla

    Ciao Andrea,
    è decisamente un problema di “costume” qui da noi…grazie della segnalazione!

  • roberto

    Ciao a tutti, il barefooting è usato molto in Germania, in Olanda e in Inghilterra, infatti è frequente vedere qui da noi ragazze o ragazzi o famiglie a piedi scalzi girare tranquillamente per strada senza il minimo problema mentre in Italia, ossessionati dalle scarpe e da una mentalità totalmente regretta non si pratica neanche fosse chissà che peccato. Sia io che la mia compagna lo pratichiamo ogni volta che ci pare, fregandocene totalmente di cosa possono pensare gli altri, anzi qualche volta ci è capitato di trovare persone curiose che ci hanno chiesto motivo del nostro essere scalzi e una volta spiegato forse abbiamo convinto qualcuno in più.
    Consiglio a chi vuole iniziare? Girate “scarpe in mano” come se ve le foste tolte perchè vi davano fastidio, come dice Andrea giustamente, non preoccupatevi, non pesterete niente di strano e poi alla fine ve li lavate a casa ma la sensazione di libertà che avrete sarà senza paragoni….