Ancora sui succhi di frutta e verdura: quando è il caso di fare attenzione.

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( tempo di lettura 7 minuti )

Questo è il mio quarto articolo in tema di succhi, con il quale ho pensato di chiudere il mese ed il ciclo “Guida galattica ai succhi di frutta e verdura”.

Sì, perché c’è ancora un argomento da affrontare, che è stato sollevato in diversi commenti ed email che ho ricevuto, e che discuto spesso durante le mie consulenze: il problema dell’indice glicemico dei succhi.

Ho già accennato al discorso nell’articolo principale, ma penso sia il caso di approfondirlo.

Quando si estrae la parte liquida da un vegetale, si eliminano le fibre e la bevanda che si ottiene viene assimilata in maniera differente dal vegetale di partenza.

Il fatto è che la fibra modula e rallenta l’assorbimento degli zuccheri, che nel caso dei succhi di frutta è rapido e causa una immediata risposta insulinica.

Quando l’organismo rilascia insulina rapidamente per contrastare un rapido innalzamento degli zuccheri nel sangue, ciò che accade dopo il picco glicemico è un drastico abbassamento degli zuccheri: dopo un carico di energia ed esaltazione, otteniamo un brusco calo degli zuccheri e andiamo in ipoglicemia, sentendoci fiacchi più di prima.

Questi alti e bassi glicemici non sono benefici per l’organismo, così come i repentini e massicci rilasci di insulina, che nel tempo possono causare iperinsulinemia e accumulo di grasso.

Come effetto immediato il pancreas subisce certamente uno stress e il nostro umore ne risente pesantemente: ci sentiremo pieni di energia e di gioia durante il picco di zuccheri per poi sentirci di nuovo fiacchi e depressi, innescando un circolo vizioso di dipendenza ai cibi zuccherini dal quale diventa poi difficile uscire.

Vacci piano.

Grazie all’estrattore, possiamo mangiare grandi volumi di cibo in breve tempo perché anziché masticare lo assimiliamo in forma liquida.

Ciò comporta dei vantaggi, ma anche degli svantaggi:

  1. Il vantaggio è che in una centrifuga noi inseriamo parti del vegetale che altrimenti non mangeremmo (foglie o gambi ma anche bucce e semi) e che sono sempre molto ricche di nutrienti, che così possiamo assimilare mentre da crude sarebbero troppo fibrose;
  2. lo svantaggio è che il succo rischia di lasciarci affamati anche se abbiamo ingerito molto cibo;

Qual è allora il modo migliore di bere i succhi?

  1. è sempre bene bere il succo molto lentamente, per attivare la digestione e ridurre l’effetto dell’innalzamento degli zuccheri nel sangue.
  2. è altresì importante sciacquare sempre bene la bocca dopo aver bevuto, per non rischiare danni ai denti, specie se abbiamo consumato succhi zuccherini o con frutti acidi.
  3. per evitare problemi, se possibile bevete sempre i succhi con una cannuccia, per ridurre un possibile danno ai denti. Dopo aver bevuto, sciacquate e non lavate i denti subito, perché l’’azione degli acidi e dello spazzolino assieme sui denti potrebbe avere effetti dannosi. Meglio prima sciacquare bene e dopo una mezz’oretta lavare i denti.

Oltre alle fibre c’è di più.

Siamo certi che l’unico elemento ad essere rimosso durante le spremitura sia la fibra?

A quanto pare no, perdiamo molto di più.

Secondo alcuni ricercatori di Harvard, bere il succo non ha gli stessi vantaggi di mangiare il frutto intero.

Le fibre non sono solo degli elementi inerti che svolgono una azione puramente meccanica che facilita l’evacuazione: le fibre aiutano la gestione della flora batterica intestinale, favorendo la crescita dei batteri cosiddetti buoni a discapito di quelli cattivi, o putrefattivi.

Le fibre inoltre migliorerebbero l’assorbimento del calcio.

Non solo: le fibre sono legate ad importanti fitonutrienti che vengono persi nel processo di estrazione.

A quanto pare la maggior parte dei polifenoli, composti vegetali altamente protettivi, sono di tipo non estraibile, ovvero sono un tutt’uno con la fibra del vegetale.

Ne consegue che, quando otteniamo un succo, buona parte dei fitocomposti più importanti se ne vanno con la fibra, riducendo grandemente i benefici effetti del succo stesso.

Da questo punto di vista il succo ottenuto con l’estrattore potrebbe essere migliore di quello ottenuto con la centrifuga perché ci regala un succo non perfettamente limpido ma contenente un po’ di fibra, come si avverte quando lo beviamo.

Anche in questo caso però è difficile quantificare quale sia la vera differenza qualitativa tra succo estratto e succo centrifugato, e la mia è una semplice deduzione basata sull’osservazione.

Ma allora, perché dovrei bere i succhi?

In conclusione, perché mai è raccomandabile bere dei succhi?

Nelle mie consulenze io consiglio i succhi solo o prevalentemente a base di verdure, e sconsiglio sempre i succhi di sola frutta.

Li consiglio prevalentemente alle persone  che, in fase transitoria, presentano sindromi da colon irritabile e che per questa ragione hanno da tempo escluso i vegetali crudi nella dieta.

In attesa di riequilibrare la corretta flora intestinale e la corretta funzionalità del colon, iniziare a bere dei succhi verdi apporta comunque benefici in termini di vitamine, minerali ed enzimi, anche se lo scopo finale è la reintroduzione dei vegetali crudi nella dieta.

Li consiglio anche a chi, per questione di tempo e di stile di vita, ha poche possibilità di mangiare verdura (è spesso in viaggio o ha ritmi di vita frenetici).

In questo caso, anche se la ciotola di insalata mista rimane la scelta ideale, un succo verde è comunque una alternativa a mio parere utile e benefica (della serie: piuttosto di niente è meglio un buon succo).

Per tutti gli altri, ritengo che il bere succhi sia una buona pratica se visto come fattore favorente l’assunzione di minerali in forma concentrata (es. ferro o folati da foglie verdi, altri minerali e vitamine che comunque permangono nel liquido)

I succhi verdi freschi contengono comunque importanti benefici: si è visto ad esempio, in uno studio effettuato su 32 uomini che il succo di cavolo nero (il famoso Kale americano) bevuto ogni giorno per 3 mesi ha permesso l’abbassamento del colesterolo cattivo in favore di quello buono, ed il livello degli antiossidanti nel sangue era vistosamente più alto alla fine dell’esperimento.

Gli antiossidanti, si sa, hanno effetti largamente protettivi in caso di malattie degenerative.

ma questa pratica non andrebbe mai vista come sostituzione del mangiare la verdura allo stato integrale.

Il succo ideale?

A mio parere, un bicchiere da 200 ml di succo dovrebbe essere costituito da ⅓ di succo da foglie verdi (60/70 ml), circa 20 ml di succo di un frutto ricco di vitamina C per fissare il ferro contenuto nelle foglie verdi (limone, pompelmo, arancia), ed il rimanente succo può essere derivato da ortaggi più dolci, anche per correggere il sapore.

Ideali i finocchi, le rape, i cetrioli, il sedano ma anche le carote.

Qualche pezzetto di mela aiuta in caso di succhi troppo amari.

Spero di aver chiarito qualche dubbio sulla questione, ma se hai domande lasciami un commento o scrivimi a sara@missvanilla.it e raccontami la tua esperienza con i succhi.

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