Alimentazione e capelli grigi: esiste una relazione?

( tempo di lettura 5 minuti )

Una delle principali intenzioni di questo sito, racconti di vita crudista a parte, è quella di inserire qualche articolo informativo in più (tempo permettendo)
Vi propongo quindi un argomento che mi sta a cuore, data la mia vanità 🙂

grig

Ho 36 anni e qualche “segno dell’età” lo vedo per forza, anche se mi dicono che dimostro meno anni. Tuttavia 3 o 4 capelli bianchi sono stati scovati, e subitamente mascherati sotto l’hennè con la scusa che fa bene e rinforza i capelli 😉

Ma esiste un colegamento tra alimentazione ed ingrigimento dei capelli, oppure è solo una questione genetica?
E’ possibile prevenire l’incanutimento o addirittura….combatterlo e regredirlo?
Le opinioni che ho letto sono controverse, anche nel mondo igienista.
Di certo, a mio avviso, la faccenda ha una componente genetica.
Conosco persone che hanno iniziato ad avere capelli bianchi a 20 anni, come uno dei genitori.
Altri a 40 sono ancora perfetti, senza avere una dieta particolarmente eccelsa.

Quindi, se è normale per noi umani avere col tempo i capelli bianchi, è tuttavia naturale?
Se osservo il mio gatto Giacomo che a febbraio compirà 20 anni posso osservare forse qualche pelo bianco nella sua pelliccia, eppure 20 anni per un micio sono moltissimi. Perchè gli animali non paiono invecchiare come noi?

E che succede ai capelli quando ingrigiscono?
In sostanza, il capello ad un certo punto smette di produrre melanina nella zona della radice cosicchè il nuovo fusto ricresce privo di pigmento, e questo accade perchè le cellule deputate alla produzione di melanina sono morte o inattive.
Quindi la domanda da porsi è “come mai le cellule addette alla produzione di pigmento ad un certo punto muoiono?”

Tonya Zavasta, autrice di alcuni libri igienisti, sostiene che la morte a volte prematura di queste cellule dipende da una dieta povera di nutrienti, oppure da una incapacità dell’organismo di assimilare i nutrienti forniti con la dieta, unitamente a squilibri ormonali e accumulo di tossine. I principali responsabili sarebbero i grassi saturi ed un eccesso di sale e proteine.
Anche lo stress, è stato osservato, può sicuramente causare un ingrigimento precoce, ed è risaputo che grandi traumi possono fa incanutire di colpo la chioma di una persona.

Io credo che il fattore genetico non sia l’unico responsabile del fenomeno, e credo anche che non necessariamente l’incanutimento dei capelli debba essere considerato naturale.
Normale, forse, ma non necessariamente naturale. In fondo siamo abituati a considerare normali tante cose che naturali non sono: cucinare, in primis. Ammalarsi spesso, per continuare. Avere una vita sedentaria, o essere sovrappeso.

Tra le cause possibili della morte prematura delle cellule follicolari produttrici di pigmenti c’è probabilmente un consumo eccessivo, di tè, caffè, nicotina, alcol, carne, cibi fritti e industriali: tutti elementi che portano a carenze nutritive e malassorbimento.

Il chirurgo plastico Darrick Antell ha potuto studiare due gemelle geneticamente identiche che avevano seguito due stili di vita molto diversi, osservando come la sorella fumatrice avesse molti più capelli bianchi della non fumatrice.

Tra i cibi forse più “ladri” di nutrienti troviamo lo zucchero bianco, responsabile della perdita di vitamine del gruppo B e di calcio da parte del corpo, che deve sacrificare questi elementi per metabolizzarlo.
La carenza di produzione di melanina sembra sia dovuta, nello specifico, a carenza di rame, presente nei vegetali a foglia verde, noci e semi e alghe, ma anche carenza di PABA (Acido Para Ammino Benzoico), presente nell’acido folico, che si riduce in modo drastico proprio nelle situazioni di stress.
Le fonti di PABA sono pressocchè le stesse di quelle del rame: foglie verdi, noci e semi.

Spesso ho avuto modo di leggere di persone che sarebbero riuscite a recuperare addirittura il loro colore naturale dei capelli attraverso un cambio di dieta che includeva dosi molto elevate di verdure a foglia verde sottoforma di succhi, frullati “verdi” o misurini giornalieri di succo di erba di grano.
Ma è davvero possibile? E’ possibile che possano riformarsi delle cellule produttrici di melanina laddove c’era una moria generale precedente?
Beh, forse sì.

L’igienista Ann Wigmore, fan del succo di erba di grano dall’età di 52 anni, sosteneva che i suoi capelli grigi fossero ritornati al loro colore naturale e a 75 anni non presentava capelli bianchi o quasi. Non sappiamo se grazie al succo di erba di grano a alla sua dieta crudista in generale, ma ecco una sua foto che, in teoria, lo dimostra:

Ann_Wigmore_w-greens

La stessa Victoria Boutenko nel suo libro Green for Life promuove gli effetti benefici dati dai frullati di verdure e frutta, sostenendo che questo modo di consumare verdure a foglia verde aumenterebbe la capacità di digerire il cibo e quindi di estrarre nutrienti da quello che si mangia, andando col tempo a colmare le carenze nutritive dell’organismo, e probabilmente aiutandolo a recuperare la funzionalità di quelle cellule ormai asfittiche o morte da tempo.

Personalmente, non so se nel tempo i miei 4 capelli bianchi torneranno al loro colore naturale, il fatto che comunque qualcuno me ne sia uscito potrebbe essere sia una prova che il crudismo non funziona, sia che funziona perchè magari mangiando normalmente a quest’ora potrei averne molti di più. Difficile a dirsi.
Da parte mia, li terrò monitorati e vi farò sapere se ci saranno cambiamenti di qualche tipo 🙂

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  • Alessio (blueyesvegan)

    Io penso che in tutte le condizioni di alterazione di un processo fisiologico, come quello di interruzione della produzione del pigmento dei capelli, siano coinvolti fattori genetici ed epigenetici. In altri termini, ci saranno sicuramente dei geni responsabili dell’atrofia delle cellule produttrici del pigmento dei capelli, ma l’espressione di tali geni è dipendente da fattori non genetici (detti fattori epigenetici), la cui presenza è legata sicuramente allo stile di vita. Fino a che punto i comportamenti alimentari e non alimentari siano legati all’espressione dei geni non è ad oggi accertato, per cui non si può dire in che misura una dieta crudista incida sulla perdita di colore dei capelli. Tuttavia l’osservazione di vari crudisti e igienisti mi porta ad affermare che una totale mancanza di capelli bianchi – soprattutto dopo i 50 anni – sembra essere impossibile. Come – più in generale – mi sembra impossibile che anche un perfetto crudista non manifesti col tempo dei seppur minimi segni di invecchiamento, che – in ultima analisi – può essere sicuramente rallentato, ma forse non evitato.
    Coloro (guru igienisti in primis) i quali sostengono che si possa non invecchiare e quindi morire da “giovani” ad oltre 100 anni, sostengono una tesi non dimostrata, e pertanto solo ipotetica.

  • umm.
    sì tendenzialmente sto sulla tua linea.
    c’è da dire che a 39 anni suonati io non ho un solo capello bianco.
    e fumo, sono vegetariana solo da un mese, prendo la pillola anticoncezionale, ho mangiato da schifo fino ai 15 anni, ho avuto diverse fortissime fonti di stress.

    ecco però di contro ci sono diversi contro: mangio tanta frutta e verdura da molti anni ormai, ogni tot anni smetto di fumare per qualche anno, faccio sport da sempre, sono una persona decisamente positivissima.

    non so. forse sono un caso da studiare pure io (non sto scherzando) ^^
    bacio 🙂
    Barbara

  • Alessio

    Ieri ho lasciato un commento, che ora non c’è più! Come mai?

  • Anna

    Mentre io conosco molto crudisti che perdono tantissimi capelli fino a diventare mezzi calvi, mio dio che orrore! Potresti fare un post anche su questo argomento. Molti sbagliano dieta.

    Quanto ai succi di verdura, non penso assolutamente siano il modo ottimale per assumere vitamine semplicemente perché noi abbiamo i denti.

    • daniele

      Sara forse un po artificiale ma sicuramente frullare centrifugare e qualt’altro e ‘ il metodo piu veloce ed efficace per assumere forti dosi di vitamine enzini ecc.

  • MissVanilla

    Alessio, ho qualche problema con i commenti, i tuoi per qualche ragione non sono “passati” automaticamente ma mi sono rimasti in cosa di moderazione, non so perchè ma devo capirlo 🙂
    Voglio anche aggiungere che sono completamente d’accordo con la tua tesi.

    Bibi, tu rappresenti quella schiera di persone che in parte ha una buona genetica, in parte penso che il tuo organismo abbia scelto altre vie per “imboscare” le tossine, causandoti forse qualche rognetta da qualche altra parte.

    Anna, farò un post sui diversi tipi di dieta crudista, ci sono diverse modalità e non è facile dire quale sia quella giusta e quella sbagliata. Io ho una mia teoria ma, quotando Alessio, sono tutte teorie ipotetiche e non dimostrate.

  • per aiutarti a raggiungere il quinto capello bianco, ti ho nominata per l’honest scrap 😀 http://www.erbaviola.com/2009/09/28/honest-scrap-e-nomination.htm

  • Doni

    Hai detto quasi tutto (però sei debitrice a Debbie Took, eh?;-))
    in effetti V. Boutenko dice che i suoi capelli hanno ripreso il colore dopo avere aumentato l’assunzione di verdura a foglia verde sino, mi pare, a 2 libbre al giorno. Dimentichi un’erba cinese di cui si dice avere la proprietà di “ricolorare” i capelli: sarà vero?! E’ lo Shou Wou o Fo Ti, ossia il Polygonum Multiflorum. Anche l’Emblica Officinalis si dice aiuti…:? Chissà!

  • Erbaviola, accidenti a te, 10 cose son tante!!!!!!

    Doni, ma perchè non ti apri un blog sul crudismo? Dico davvero, io non sto al passo con le quantità di informazioni che incameri tu. Mai sentite quelle piante….

  • Doni

    Ti ringrazio, troppo buona, ma il mio povero cervelletto è molto ma molto sotto la media, non riuscirei mai ad essere pari a chi, come te, scrivi blogs e comunque tu sai miliardi di cose più di me! Quelle piante le conosco per caso, con ricerche in Internet…casuali…oltretutto io ho i capelli bianchi da quando avevo 30 anni, povera me!! Eredità paterna, se era quella materna mi succedeva il contrario! Sigh!

  • Giulia

    Si lo so che avete postato nel 2009 ma io ci sono arrivata nel 2012!. Studiando alternativo ho trovato che i responsabili dei capelli bianchi stanno…nell’intestino! Si perchè la dieta adatta all’uomo crea nell’intestino dei gas a base di acido solforico che vanno in circolo nel sangue e come arrivano al cervello fanno sbiancare letteralmente i capelli. Il processo è reversibile o quanto meno puo’ essere attenuato.
    Io l’ho fatto, da due anni ormai dovevo proprio tingermi a causa di un eccessivo ingrigimento. ho cambiato dieta a vegano/crudista e tempo un paio di mesi i capelli sono ritornati del mio colore originario ora ho solo dei fili qua e la ed è sufficiente uno sciampo colorato che per altro non uso! E’ bello vedere che quando mangio “schifezze cotte” il giorno dopo ho un ciuffettino piu’ bianco, tempo 2/3 giorni di acqua abbondante e frutta e verdure e si attenua in modo considerevole! Giulia 😆