Alimentazione e capelli grigi: esiste una relazione?

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Una delle principali intenzioni di questo sito, racconti di vita crudista a parte, è quella di inserire qualche articolo informativo in più (tempo permettendo)
Vi propongo quindi un argomento che mi sta a cuore, data la mia vanità 🙂

grig

Ho 36 anni e qualche “segno dell’età” lo vedo per forza, anche se mi dicono che dimostro meno anni. Tuttavia 3 o 4 capelli bianchi sono stati scovati, e subitamente mascherati sotto l’hennè con la scusa che fa bene e rinforza i capelli 😉

Ma esiste un colegamento tra alimentazione ed ingrigimento dei capelli, oppure è solo una questione genetica?
E’ possibile prevenire l’incanutimento o addirittura….combatterlo e regredirlo?
Le opinioni che ho letto sono controverse, anche nel mondo igienista.
Di certo, a mio avviso, la faccenda ha una componente genetica.
Conosco persone che hanno iniziato ad avere capelli bianchi a 20 anni, come uno dei genitori.
Altri a 40 sono ancora perfetti, senza avere una dieta particolarmente eccelsa.

Quindi, se è normale per noi umani avere col tempo i capelli bianchi, è tuttavia naturale?
Se osservo il mio gatto Giacomo che a febbraio compirà 20 anni posso osservare forse qualche pelo bianco nella sua pelliccia, eppure 20 anni per un micio sono moltissimi. Perchè gli animali non paiono invecchiare come noi?

E che succede ai capelli quando ingrigiscono?
In sostanza, il capello ad un certo punto smette di produrre melanina nella zona della radice cosicchè il nuovo fusto ricresce privo di pigmento, e questo accade perchè le cellule deputate alla produzione di melanina sono morte o inattive.
Quindi la domanda da porsi è “come mai le cellule addette alla produzione di pigmento ad un certo punto muoiono?”

Tonya Zavasta, autrice di alcuni libri igienisti, sostiene che la morte a volte prematura di queste cellule dipende da una dieta povera di nutrienti, oppure da una incapacità dell’organismo di assimilare i nutrienti forniti con la dieta, unitamente a squilibri ormonali e accumulo di tossine. I principali responsabili sarebbero i grassi saturi ed un eccesso di sale e proteine.
Anche lo stress, è stato osservato, può sicuramente causare un ingrigimento precoce, ed è risaputo che grandi traumi possono fa incanutire di colpo la chioma di una persona.

Io credo che il fattore genetico non sia l’unico responsabile del fenomeno, e credo anche che non necessariamente l’incanutimento dei capelli debba essere considerato naturale.
Normale, forse, ma non necessariamente naturale. In fondo siamo abituati a considerare normali tante cose che naturali non sono: cucinare, in primis. Ammalarsi spesso, per continuare. Avere una vita sedentaria, o essere sovrappeso.

Tra le cause possibili della morte prematura delle cellule follicolari produttrici di pigmenti c’è probabilmente un consumo eccessivo, di tè, caffè, nicotina, alcol, carne, cibi fritti e industriali: tutti elementi che portano a carenze nutritive e malassorbimento.

Il chirurgo plastico Darrick Antell ha potuto studiare due gemelle geneticamente identiche che avevano seguito due stili di vita molto diversi, osservando come la sorella fumatrice avesse molti più capelli bianchi della non fumatrice.

Tra i cibi forse più “ladri” di nutrienti troviamo lo zucchero bianco, responsabile della perdita di vitamine del gruppo B e di calcio da parte del corpo, che deve sacrificare questi elementi per metabolizzarlo.
La carenza di produzione di melanina sembra sia dovuta, nello specifico, a carenza di rame, presente nei vegetali a foglia verde, noci e semi e alghe, ma anche carenza di PABA (Acido Para Ammino Benzoico), presente nell’acido folico, che si riduce in modo drastico proprio nelle situazioni di stress.
Le fonti di PABA sono pressocchè le stesse di quelle del rame: foglie verdi, noci e semi.

Spesso ho avuto modo di leggere di persone che sarebbero riuscite a recuperare addirittura il loro colore naturale dei capelli attraverso un cambio di dieta che includeva dosi molto elevate di verdure a foglia verde sottoforma di succhi, frullati “verdi” o misurini giornalieri di succo di erba di grano.
Ma è davvero possibile? E’ possibile che possano riformarsi delle cellule produttrici di melanina laddove c’era una moria generale precedente?
Beh, forse sì.

L’igienista Ann Wigmore, fan del succo di erba di grano dall’età di 52 anni, sosteneva che i suoi capelli grigi fossero ritornati al loro colore naturale e a 75 anni non presentava capelli bianchi o quasi. Non sappiamo se grazie al succo di erba di grano a alla sua dieta crudista in generale, ma ecco una sua foto che, in teoria, lo dimostra:

Ann_Wigmore_w-greens

La stessa Victoria Boutenko nel suo libro Green for Life promuove gli effetti benefici dati dai frullati di verdure e frutta, sostenendo che questo modo di consumare verdure a foglia verde aumenterebbe la capacità di digerire il cibo e quindi di estrarre nutrienti da quello che si mangia, andando col tempo a colmare le carenze nutritive dell’organismo, e probabilmente aiutandolo a recuperare la funzionalità di quelle cellule ormai asfittiche o morte da tempo.

Personalmente, non so se nel tempo i miei 4 capelli bianchi torneranno al loro colore naturale, il fatto che comunque qualcuno me ne sia uscito potrebbe essere sia una prova che il crudismo non funziona, sia che funziona perchè magari mangiando normalmente a quest’ora potrei averne molti di più. Difficile a dirsi.
Da parte mia, li terrò monitorati e vi farò sapere se ci saranno cambiamenti di qualche tipo 🙂

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