A lazy day

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Oggi è una giornata speciale speciale. Anche se il calendario mi dice che siamo già a marzo io fuori vedo scendere copiosamente la neve e siccome fortuna vuole che io oggi non debba lavorare e non abbia nemmeno particolari cose da fare ho deciso di godermi tutta la giornata assieme al piccolo Lampone (che sembra incantato a guardare i fiocchi che cadono). E così mi regalo questo giorno pigro e lento, sono ancora sotto il piumone con il portatile, gatto sulla destra, infuso speziato sulla sinistra. Non ho intenzione di muovermi da qui e mi dedicherò finalmente a leggere montagne di libri arretrati, come questo: e questo (e a breve ve ne parlerò) Per fortuna non devo nemmeno andare a fare la spesa oggi, in casa ho frutta in abbondanza e anche verdura, anche Lampone ha pappa in abbondanza (pappa fatta in casa dalla mia mamma apposta per lui, micione fortunato!) e una nuova lettiera ecologica che però mi pare non gli piaccia nemmeno un poco: al posto dei soliti sassolini minerali ci sono una specie di pellet e si capisce che lui è molto perplesso…. Per combattere il senso di freddo oggi a colazione ho mangiato delle mele a tocchetti con abbondanza di uvetta, cannella e anacardi a pezzetti. In questo modo il tutto risulta saziante e appagante e anche riscaldante. Riflettevo sulla frutta in questi giorni (che novità!). I miei genitori da poco tornati da Cuba mi hanno portato in dono un ananasso spettacolare e della guajava altrettanto spettacolare. E’ facile iniziare a sognare di frutta esotica e posti meravigliosi e pensare…..ma che tristezza quello che abbiamo qui…… Io però credo che non sappiamo davvero  valutare ed apprezzare ciò che ci circonda, e allora siamo alla ricerca di cibi strani e diversi e così anche nel mondo crudista tutto ciò che è esotico è speciale. Fiorisce il commercio di “superfoods” ovvero estratti di piante a noi sconosciute dalle magiche proprietà curative, come se le pozioni magiche potessero solo esistere sull’Himalaya oppure in qualche grotta delle Ande e noi poveretti che viviamo in Europa fossimo destinati ad accontentarci di ciò che passa il convento. A Cuba, ad esempio, l’uva non c’è…. ed è vista come uno specialissimo e delizioso frutto esotico. Noi invece ne abbiamo così tanta da non considerarla nemmeno. E che dire dei fichi, dei cachi, delle pesche, delle albicocche, ma anche delle mele e delle pere…..se proviamo a fare un elenco dei frutti di cui possiamo godere di stagione in stagione forse ci possiamo rendere conto pienamente della nostra abbondanza. Certo, anche io mi concedo alcuni frutti esotici come le banane, l’avocado e quando è il periodo qualche mango indiano. Ma cerco di non andare oltre e di godere davvero il più possibile del cibo locale e di stagione. Che ne pensate? Riuscite ad essere felici con quanto vi offre il posto in cui vivete? O avete nostalgia di luoghi lontani dal sapore insolito? E quali sono i vostri frutti preferiti? (a questa domanda io proprio non so rispondere…..come posso anteporre le amate pesche alle deliziose arance? O i fichi all’uva? Non so decidermi!!)

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