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Eh no, non la scrivo la ricetta della torta di ieri. Oggi non è più tanto buona. Non è andata a male ovviamente, dato che non ha fatto a tempo, però ha un retrogusto amaro che non va bene. Stamattina ne ho mangiato un pezzetto a colazione e lo sentivo un pochino, stasera era più marcato. Ripensando agli ingredienti credo che la colpa possa essere della farina di castagne, ma non ne sono certa. E’ probabile però. Peccato, era (è ancora) proprio bella da vedere. Ma ho altre idee in mente. Mi ispirava, sta farina di castagne. Non so perchè poi, il castagnaccio l’ho sempre odiato.

Continuo ad essere immensamente felice, come non mi capitava da mesi. Dormo meravigliosamente la notte e mi sveglio benissimo la mattina. Oggi una collega mi ha detto (affettuosamente) che il sorriso che ho stampato sulla faccia da qualche giorno comincia a dare fastidio. Ho visitato l’ultima scuola, stamattina. Ho lavorato in quella scuola per 5 anni, queste insegnanti sono delle fedelissime dei nostri progetti didattici. Lo ammetto, ho avuto un momento di tristezza, ma solo un attimo. Ho pranzato con un collega, uno di quelli che stimo maggiormente, e ci siamo salutati, è un tipo proprio in gamba lui. Ancora 6 giornate di lavoro e poi basta ufficio. Arrivano rogne in continuazione, e non è più affar mio. Tutto coincide alla perfezione, anche il corso sulle fattorie didattiche che sto tenendo è quasi concluso, e poi chiuderò il capitolo “educativo”. Il corso sulle fattorie didattiche però è molto bello, mi spiace che sia al termine, quello sì.

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Qualcuno mi ha domandato come è stato il Fruttitaly al Caffè Pedrocchi di Padova. Beh simpatico, niente di che comunque. Io mi ero fatta tutta una mia fantasia, e nei miei sogni ci sarebbero stati frutti stranissimi ed esotici da scoprire e degustare. Invece no, ho visto qualche ananas e altra frutta comune. Peccato, da tempo il mio sogno è impossessarmi di un frutto, un parente del caco che in inglese viene chiamato CHOCOLATE SAPOTE (vedi foto) e dentro pare che sia del gusto e della consistenza del budino al cioccolato. Appena letta qusta cosa sono corsa al listino della Orkos, gli unici che potrebbero avere una cosa del genere, ma nessuna traccia di Black Sapote. Sigh. Si vede che dovrò andare presto in Messico. Ad ogni modo, tornando al Fruttitaly, l’unico evento al quale sono riuscita ad assistere è stato un incontro con Barbara Ronchi della Rocca (che proprio non sapevo chi fosse prima di sabato) che ha spiegato i mille modi di gustare la frutta: col coniglio, il maiale, il pollo, la faraona, la mucca, il tacchino, l’anatra, l’oca, i piccioni e le quaglie… Enrico e Barbara dietro di me ridevano immaginando la mia faccia, mentre io iniziavo a temere per la piccola Ada (la cagnetta di Barbara), che sarebbe stata bene con le albicocche probabilmente… Ho però ricevuto in regalo una pera e mi hanno fatto un test sulla frutta che ho completamente sbagliato!! Però le risposte giuste erano a mio avviso discutibilissime… il frutto più piacevole al tatto secondo una ricerca di qualche università sarebbe stata la pesca, e io ho detto la ciliegia. Vabbè, io adoro infilare le mani in un sacchetto colmo di ciliegie, e allora? Secondo loro il frutto più piacevole alla vista sarebbe l’ananas e per me è la fragola. Trovo che le fragole siano dei capolavori.

Insomma, se avessi potuto organizzarlo io sto Fruttitaly sarebbe stato tutto diverso, e probabilmente non ci avrebbe capito niente nessuno. Però ci sarebbe stato il frutto-budino, questo sì.

Oggi non ho bevuto nemmeno un goccino di spremuta. Ho mangiato verdure miste a pranzo, mele annurche e banane di pomeriggio, e stasera dopo un po’ di ellittica ho mangiato delle fave, che aspettavo con gioia di mangiare ma non erano buone (amare… ma sarò io che sento tutto amaro forse?), e siccome avevo fame ho tagliato in due un avocado e ci ho messo la senape, ma anche lui era cattivo e per metà da buttare. Allora ho preso un pezzetto di torta e sappiamo già come è andata. Avvilita, ho mangiato due banane non ancora del tutto mature (senza puntini). Sigh. A volte va così. Era meglio una buona spremuta….

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