Alieni

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Stasera mi sento un po’ malinconica, o forse solo presa da molti pensieri. A volte mi sento un po’ aliena, mi sento poco in sintonia con il mondo che mi circonda e con la maggior parte delle persone. Forse è anche per questo che mangio strano… anche se nella mia testa sono gli altri che mangiano strano, sono gli altri che pensano strano… io sono convinta di nutrirmi come natura comanda, tutti gli altri animali non hanno bisogno di forno, frigo, microonde, conservanti, coloranti, additivi… la maggior parte delle persone ritiene che questa sia la normalità… io sono convinta che il mio modo di interpretare i rapporti sociali ed affettivi sia come natura comanda, perchè tendo a non frequentare le persone per colmare un bisogno di sicurezza, o per paura, comodo o solitudine, o perchè devo  “sistemarmi”… molta gente ritiene che questa sia la normalità… e io mi sento di appartenere ad un mondo che è diverso…

Siccome oggi mi dà pace solo il non convenzionale, ho deciso di iscrivermi all’UAAR, ho fatto lezione in un asilo spiegando ai bambini che i maialini che avevano visto in fattoria erano anche la salsiccia che avevano mangiato con la polenta (di solito non sono così estrema, probabilmente ne avrò traumatizzato qualcuno, probabilmente le maestre saranno rimaste molto perplesse), sto meditando di fare un nuovo digiuno, e ovviamente ho applaudito moltissimo la decisione della mia amica Laura di non sposarsi in chiesa e di non fare alcun pranzo di nozze ma solo una gran festa con gli amici alla quale partecipare vestiti come capita perchè tanto sarà assolutamente alla buona e probabilmente un gran casino. Fantastico.

Come scrivevo sopra oggi ho fatto lezione in un asilo, è stato molto divertente e la classe proprio buffa e multietnica, bimbi italiani, filippini, marocchini, africani, giapponesi e chissà che altro. Mi sono divertita a farmi dire i loro nomi e poi a sbagliarli, i bimbi si offendono molto quando sbagli a dire il loro nome. Ho conosciuto due bambini italiani di nome Brian e Kevin. In compenso quello giapponese si chiamava Claudio e il filippino Alessio.

Sabato ho visto una strepitosa Giuliana Musso in Sexmachine, uno spettacolo da lei scritto ed interpretato che tratta del “problema” del sesso a pagamento, e del mondo ipocrita che finge di non vedere e non sapere. Se vi capita andatela a vedere.

Tra un po’  cenerò con un po’ di frutta (ho ricevuto ancora una cassetta di cachi buonissimi, grazie Filippo!) e poi vedrò Laura, che l’altro giorno mi ha letto il futuro nelle carte e mi ha detto che in questo periodo sono poco paziente e che sto cercando di elevarmi spiritualmente. Ho comprato un libro, si intitola “diventa guru in 1 settimana”….speriamo.

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